In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.


Basket | Dilettanti | DNC

Intervista a Franco Ferroni (Angels Santarcengelo)

07/12/2017


Intervista a Franco Ferroni (Angels Santarcengelo)

 

 

La bellezza in una partita. I Dulca contro Vis 2008 Ferrara hanno dimostrato quanto valore tecnico, tattico e mentale possano portare sul parquet. Abbiamo parlato della partita, della sua esperienza e del prossimo impegno con Franco Ferroni, Assistant Coach di Massimo Bernardi, nonché leggenda del panorama cestistico italiano.

 

Ciao Franco. Partita contro Ferrara dominata progressivamente. Come l’hai vissuta?

All’inizio sapevamo che loro erano da aggredire perché sono giovani, mettendo le mani addosso, ma siamo partiti blandi e loro ne hanno approfittato, dopo abbiamo aumentato d’intensità  e siamo andati via. Loro è chiaro che sono una squadra giovane, anche più di noi, quindi più inesperta, quindi era quello il vantaggio almeno sulla carta da sfruttare, l’esperienza in più. Dall’inizio del campionato siamo cresciuti. Ero abbastanza fiducioso che la partita si potesse indirizzare in quel modo.

 

Si può dire che questa è la vittoria più di squadra del campionato che avete fatto fino adesso?

“Sì, ma mi è piaciuta di più quella che abbiamo vinto a Rebasket. Quella è stata una bella prova di squadra sia in attacco sia in difesa dove abbiamo girato bene palla e dove ci siamo aiutati molto e bene nella metà campo difensiva. Questa era forse più facile, ma è stata una bella partita corale, con tanti assist Stefano, Picio, Marchino che sono sintomo di una coesione strutturale importante.”

 

Tu sei un lungo. Cosa comporta l’assenza di Dini e come hai visto nel sopperirvi i vari Saponi, Fusco e Ramilli?

“Loro sono coscienti che devono dare qualcosina in più come dice Massimo bene. Anche i piccoli dovrà dare un 10% in più per sopperire la mancanza. Lui era molto importante. È un lungo atipico, veloce, che mette in difficoltà i lunghi avversari. Ora quel ruolo lo avranno in particolare Yuri e Francesco.”

 

Hai detto che a inizio anno siete migliorati. In che cosa in particolare secondo te?

“Nella consapevolezza di noi stessi, dei nostri mezzi. Anche uomini come Yuri e Francesco, ai quali bisogna stare un po’ più addosso, ma rispondono bene se vengono responsabilizzati. E’ chiaro che in una squadra come la nostra molto giovani, i miglioramenti più grandi li vedi nei più giovani. Chiaro che Saponi, Cunico, Raffaelli e Picio sono i veterani e la loro parte la danno sempre bene o male.”

 

Domanda a tuo livello personale. A inizio anno mi avevi detto che volevi stare al fianco di Massimo per continuare a imparare. Cosa ti continua a colpire di Massimo?

“E’ la costanza di come ogni giorno lui venga in palestra, dando il 100% se non il 101% e chiedendolo ai suoi giocatori. Questa è una cosa che ho visto da pochi in tutta la mia carriera.  Lo richiede su ogni pallone, su ogni passaggio ed è veramente bello e importante per la crescita di ogni singolo giocatore e della squadra.”

 

Prossimo impegno a Castenaso. Loro sono a 12 come noi. Partita difficile. Come dovrete approcciarla?

“Loro sono una squadra giovane con quattro veterani. Non sono molto schematici, giocano liberi, su qualche movimento che hanno in attacco lor. Sicuramente sono una squadra alla nostra, ma noi non dobbiamo guardare in faccia  a nessuno. Dobbiamo entrare in campo, pronti via, mani addosso, difendere come le bestie 40 minuti e poi il risultato ci viene dietro se giochiamo così. La vittoria contro Rebasket ci ha fatto capire che se giochiamo così non dobbiamo avere paura di nessuno!”

 

Parole sante, cestisticamente parlando, quelle della leggenda Franco Ferroni. Un assistente tecnico che può dare tantissimo a tutti i giovani che devono seguirlo insieme a Massimo, in un percorso di crescita continua e di costruzione di un sogno che chissà che potrà realizzarsi...

 

 

CRISTIAN TARTAGLIA

 



Vuoi commentare questa notizia ? Effettua il login o registrati



PUBBLICITA'

PUBBLICITA'