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05 Maggio 2008

Al San Marino toccherà il Bassano

Sarà San Marino-Bassano e per chi crede alla scaramanzia forse è meglio così. A differenza degli sfortunati precedenti, i titani entrano infatti nei playoff in quinta posizione, ma quella della cabala è l'unica magra consolazione di giornata (1-2). La prova generale ha dato risposte quasi impietose, il successo continua a mancare dal lontano 9 marzo, è arrivato il secondo capitombolo di fila dopo quello con la Spal e si sono presi addirittura due gol in undici contro dieci. Ma se è vero che nel calcio le motivazioni sono il carburante principale e miracoloso, la speranza è quella di riammirare tra quindici giorni all'Olimpico la squadra che per mesi e mesi ha vinto e convinto.
Un occhio al quarto posto e l'altro ben più attento agli spareggi promozione al momento di compilare la distinta con l'undici iniziale. Mister Tazzioli risparmia l'ultimo atto della stagione regolare a Dei, Berardi, Chiopris Gori (diffidato) e Taccola, cui si aggiunge lo squalificato Longobardi. Un po' di riposo anche per Grassi, inizialmente in panchina, e linea verde con Simoncini, Aragao, Paoli e Mortaro dal primo minuto. Squadra praticamente tipo invece per Alessio, che tiene accanto a sé i soli Ghetti e Agostinelli a rischio squalifica.
I ritmi non sono trascendentali e il San Marino cerca di tenere da subito il campo con autorità, ma ad aprire le ostilità è La Grotteria già al 3': Simoncini blocca sicuro la sua bella girata e vede sfilare a lato la seconda botta dalla distanza nel giro di qualche secondo. La prima risposta è di Mortaro, che incorna alto al 10' un cross di Florindo dal fondo e viene imitato al 18' da Capece, che raccoglie una sponda di Carruezzo e spara dal limite alle stelle. Le conclusioni arrivano col contagocce, la più pericolosa è di Giannella sul ribaltamento di fronte: il destro al volo del numero 2 da centro area fa però per fortuna solo correre i brividi e si spegne un palmo sopra l'incrocio. Ci vuole invece una risposta bassa pregevole del numero uno biancazzurro su Schiavon per tenere inviolata la porta sotto la pressione ferrarese, poi Simoncini al 27' deve addirittura superarsi sulla punizione a giro di Sesa. Dopo mezzora di marca quasi esclusivamente spallina, Carruezzo viene toccato duro ed è costretto a lasciare il campo. Entra Grassi e in un amen Careri si sporca per la prima volta i guanti: l'azione che porta al piattone al volo di Evangelisti dal dischetto del rigore passa per i piedi del talentuoso folletto biancazzurro, di Aragao e di Mortaro, purtroppo il tiro è troppo centrale e la gara non si schioda. E' però la scossa, cui fa seguito un regalo di Bianchi: il laterale viene colpito duramente al volto da Florindo in un contrasto di gioco e perde i nervi, ricoprendo di improperi il difensore biancazzurro. La sfuriata plateale gli costa il rosso. Per il numero 3 niente andata dei playoff, per la Spal oltre un tempo in dieci. Ma avanti di un gol, visto che proprio sul gong La Grotteria sorprende Simoncini con un velenoso destro a rientrare dalla lunetta.
Si va al riposo sullo 0-1 e al ritorno in campo lo spogliatoio pare aver portato consiglio e un po' più di verve. E' un'illusione. Forte della superiorità numerica, il San Marino si getta alla ricerca del pari, in cento secondi Grassi impegna già Careri e subito dopo va al tiro anche Paoli, ma è un fuoco di paglia. I ritmi restano quasi soporiferi, ci sono solo un po' di volontà e sostanza in più. Alessio allora decide che non è più il caso di rischiare in vista dei playoff e richiama La Grotteria. Tazzioli dosa a sua volta le energie e risponde con Lunati e Meloni per Florindo e Aragao. Ma al quarto d'ora la difesa appena ridisegnata lascia solo Bisso e il numero nove stoppa a centro area e incrocia di sinistro alle spalle di Sìmoncini un 2-0 ottenuto col minimo sforzo. Punto nell'orgoglio, è capitan Di Maio a cercare l'immediata riscossa impegnando il numero 1 ospite con un'ottima girata di testa, bissata da un gran destro di Capece all'incrocio. Careri si supera ancora e si continua al piccolo trotto, con Schiavon che si mangia un tris clamoroso e Meloni che a sette minuti dal novantesimo accorcia con una bella rovesciata. Finalmente è forcing, ma finisce così ed è anzi Simoncini a dover salvare la sua porta. L'ultimo tentativo di Di Maio fa la barba alla traversa. Non resta che la cabala.

SMNsport

Con la salvezza già in tasca, e il sogno play-off ormai svanito, per il Bellaria la gara col Teramo era poco più che una amichevole, logico quindi che la squadra sia scesa in campo senza motivazioni. Per il Teramo invece, era l'ultima occasione per guadagnarsi la salvezza matematica, logico quindi che la squadra sia scesa in campo con il coltello tra i denti. Il risultato finale di 3-1 per il Teramo, rispecchia l'andamento della partita. I padroni di casa partono subito forti, con la convinzione nelle gambe che l'unico risultato possibile è la vittoria, e sfiorano il gol a ripetizione fin dai primi minuti. Qualche errore di troppo sottoporta, e le grandi parate di Pozzi, impediscono però al Teramo di portarsi in vantaggio, anzi, al 22' Gomez, con una incursione personale, porta in vantaggio il Bellaria. Il Teramo non si da per vinto e continua a essere pericoloso ma impreciso. Nella ripresa però la gara cambia volto. Al 6' minuto Priolo del Teramo trova il pareggio, il Bellaria si scioglie come neve al sole e il Teramo ne approfitta segnando prima il 2-1 con Marolda al 12' e poi il 3-1 al 24' con Cerchia. In 24 minuti il Teramo realizza tre reti con il Bellaria fermo a guardare. Niente da rimproverare a nessuno, le gare di fine campionato sono così. Mr. Fusi lo sottolinea:"Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, abbiamo fatto un ottima stagione e anche qui abbiamo provato a fare il risultato. Subito il pareggio le maggiori motivazioni del Teramo hanno fatto il resto"

La Redazione
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Russi ai play-out

Arrivare all'ultima gara sperando nei risultati degli altri incontri è sempre pericoloso, ne sa qualcosa il Russi che pur vincendo la sua partita, viene condannata ai play-out dai risultati negativi provenienti dagli altri campi. Davanti al proprio pubblico l'imperativo era vincere la sfida contro il Montichiari, seconda forza del campionato. L'impresa non era impossibile, visto che il Montichiari era già ai play-off e da questa gara non aveva nulla da chiedere. Nonostante questo, la scarsa incisività degli attaccanti del Russi ha messo il Montichiari, seppur imbottito di riserve, in condizioni di sfiorare il gol in più occasioni, tenendo bene il campo e rintuzzando ogni azione dei nero-arancioni. Infatti il gol arriva da un centrocampista nella ripresa. Al 5' minuto Di Candilo prende palla al limite dell'area e insacca alle spalle di Bertelli. Il Montichiari risponde al 7' con un tiro di Lewandoski, ma finisce a lato. La gara piano piano poi si spegne, il Russi si accontenta di un gol e il Montichiari tira il fiato e aspetta la fine dell'incontro.

Uno degli incontri decisivi per la salvezza del Russi si giocava sul campo del Feralpi Lonato che ospitava il Cesenatico. La squadra romagnola scende in campo con tanti under e l'ennesimo nuovo allenatore, per l'ultima gara di stagione prima del passaggio alla serie inferiore, mentre il Feralpi da questa gara si aspetta la vittoria che vale la salvezza. Padroni di casa che ingaggiano sin dal primo minuto un vero forcing in area avversaria, mancando il gol del vantaggio in tantissime occasioni, cogliendo anche due pali. Cesenatico che si difende come può abbozzando ogni tanto qualche manovra offensiva, ma senza pretese. Il primo tempo finisce a reti inviolate, la l'insistenza della squadra di casa porta i suo frutti al 5' della ripresa, con Da Riz che riesce a sbloccare la gara. Il Risultato diventa più rotondo al 29' con Scanu, e per il Feralpi è vittoria sicura. Solo nel finale il Cesenatico accorcia con Balzelli, ma il Feralpi stava già festeggiando la salvezza.

L'ultima gara importante del girone, sempre per le squadre romagnole, era la sfida tra il Verucchio e la Virtus Castelfranco. Con la certezza dei play-out da affrontare, il Verucchio cerca almeno il miglior piazzamento possibile, mentre gli ospiti cercano la vittoria-salvezza. Due differenti motivazioni che alla fine hanno inciso sull'andamento della gara. Il Castelfranco è apparso più incisivo e determinato, e seppur ben imbrigliato dal Verucchio, ha trovato lo spazio necessario per l'unico gol ma fondamentale, al 26' della ripresa con Di gaudio. Il Verucchio d'altro canto, non è riuscito a fare molto se non a difendersi, creando pochissime occasioni in avanti. La vittoria è merito anche del portiere ospite Ferrari, che ha sventato un colpo di testa di Sebastiani sul punteggio ancora fermo sullo 0-0, una parata fondamentale per il proseguo della partita. Nulla da fara dunque per il Verucchio, che è scivolato lentamente ma inesorabilmente alla terz'ultima posizione.

Il Santarcangelo strapazza il già retrocesso Boca San Lazzaro per 4-3 nell'ultima, ininfluente gara della stagione. Senza la pressione addosso del risultato ad ogni costo, la squadra di Marin al 12' del primo tempo è già in vantaggio per 3-0. Una volta tirati i remi in barca, è il Boca a venire fuori e riesce a portarsi sul 3-2 poco prima del riposo. AL rientro in campo è Cechi ancora per il Santarcangelo a realizzare il gol del 4-2, e solo a tempo ormai scaduto il Boca accorcia nuovamente con Italia, ma è troppo tardi per sperare in qualcosa di più. Una gara che non aveva nessuna rilevanza e che invece ha dato spettacolo, con un Santarcangelo che ha ritrovato la sua vena realizzativi proprio a stagione conclusa, peccato.

Il Campionato è terminato, il Santarcangelo è salvo ma ha fallito i play-off, il Russi ha fallito la salvezza ed è ai play-out con il Verucchio, il Cesenatico è retrocesso da tempo. Quattro romagnole nel campionato di Serie D, tre delusioni e mezzo, e ancora si devono giocare i play-out. Incrociamo le dita!

La Redazione
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Il Riccione è ufficialmente salvo

Il Riccione si è dovuto togliere costume e ciabatte e rientrare in fretta dalla spiaggia per indossare calzoncini e scarpette da calcio, perché il complicatissimo regolamento della Federazione recita che c'è da giocare una gara spareggio con la Dozzese. E' dura per una squadra, dopo aver già festeggiato la salvezza, rigiocarsela per qualche "interpretazione regolamentare", soprattutto a livello di concentrazione. Ma il tecnico Santarini è riuscito nell'intento, e il Riccione sceso in campo è veramente concentrato. Alla prima occasione il Riccione passa: Tolomeo scarica sul portiere che devia in angolo, e sull'azione conseguente Zotti di testa sigla l'1-0. Passano appena due minuti e la Dozzese rimane in 10 per l'espulsione di Ranieri. Nella ripresa il Riccione controlla la gara, mentre la Dozzese non riesce mai a imbastire qualcosa di buono. Il gol che chiude la partita arriva allo scadere con Curzi, complice anche il portiere che non trattiene il tiro e che vede carambolare la palla in rete. Un 2-0 legittimo che ribadisce quello che tutti avevano letto da regolamento: il Riccione è salvo!

Altra storia invece per le gare dei play-off. La Savignanese doveva affrontare l'ostica Copparese di Aruta, e ne è uscita sconfitta. Partita storta quella capitata alla squadra di Savignano, perché al 35' del primo tempo la Copparese si vede espellere Aruta, il suo bomber più pericoloso, per fallo da dietro. Seppur con la superiorità numerica per tutto il secondo tempo, la Savignanese si fa beffare da un pallonetto al 9' minuto e passa in svantaggio, e non riuscirà a recuperare per tutto il resto della gara.

Gara diversa invece quella del Fusignano sul Massalombarda, dominata per tutta la partita dalla formazione di casa che legittima così il passaggio alla finale. Il Massa ha giocato tutta la gara in difesa, forse sperando nei contropiedi che però non ci sono stati, mentre il Fusignano ha pressato per tutta la gara e dopo aver colpito tre legni ha finalmente raggiunto il gol-vittoria con Pressi al 29' della ripresa. Da lì in poi nulla di eccezionale. Ora la finale tra Fusignano e Copparese si disputerà mercoledì e domenica in gare di andata e ritorno, la prima a Fusignano


La Redazione
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Il Conselice retrocede in prima categoria

Il Forlì in uno stadio "Morgagni" affollato come ai bei tempi, festeggia nella migliore maniera la promozione in Eccellenza battendo 2-0 il Lavezzola e condannandolo a disputare i play-out per evitare la retrocessione. Una gara nella quale il Forlì non ha premuto sull'acceleratore, ma è riuscito ugualmente ad imporsi su di un Lavezzola apparso molto stanco e privo di quella determinazione che contraddistingue le squadre in cerca di punti salvezza. Le due reti bianco-rosse sono state realizzate da Camarà al 29' del primo tempo, ottimamente servito da Balestra ed al 17' della ripresa da Sozzi ancora una volta servito da un pregevole assisti di Balestra.
A fine partita il capitano Claudio "Kalle" Calderoni ha dato l'addio al calcio ed è stato premiato dal Club che porta il suo nome con una targa ricordo che recita: "A Kalle amico, capitano e bandiera delle nostre menti e dei nostri cuori". Il difensore ha commentato così: "Ho speso 15 della mia vita per questo sport, per questa squadra ed ora è il momento di chiudere. Non ho rimpianti, finisco da vincitore ed il bilancio è bello perché questo periodo l'ho trascorso come volevo e dove volevo. Adesso mi attendono altre sfide".
Dall'altra parte della classifica l'ultima giornata ha sancito i propri verdetti. La Simex Conselice perdendo 2-0 in casa del Torconca retrocede in prima categoria. La squadra ravennate che due stagioni fa ha partecipato al campionato di Eccellenza, e che la scorsa stagione nel girone C di promozione aveva sempre stazionato nei quartieri alti della classifica, in questo campionato non è mai riuscita a decollare. Il principale problema della squadra di Mr. Belosi, durante il corso di tutta la stagione, è stata l'estrema difficoltà nell'andare in rete. Solo 14 i gol messi a segno nelle 30 gare disputate. La gara è stata combattuta con ill Torconca che ha fatto la sua partita riuscendo alla fine a conquistare i tre punti che le hanno permesso di centrare la terza posizione in classifica generale. Il Conselice ha cercato in tutte le maniere di trovare la via del gol, lottando su ogni pallone, ma in termini di reti i risultati non si sono visti. Il gol del vantaggio del Torconca porta la firma del suo bomber Di Nunzio ed arriva al 18' della ripresa: cross al centro di Casolla, in area l'attaccante cattolichino mette a segno il suo sedicesimo centro personale. Alla mezz'ora della ripresa il Conselice usufruisce anche di un calcio di rigore, si incarica della battuta Sangiorgi, ma il penality viene deviato in angolo dal portiere di casa Casanova. E il segno della resa del Conselice. Ininfluente la rete a tempo scaduto di Panicati per il definitivo 2-0.
Il Ronta ringrazia il Torconca e pareggiando 1-1 lo scontro casalingo con il San Mauro Mare conquista, come la scorsa stagione, la possibilità di disputare i play-out. Quest'anno il Ronta penultimo classificato dovrà affrontare il Lavezzola quintultimo al termine del campionato. La gara contro il San Mauro mare, a dispetto della classifica delle due contendenti, è stata vivace e ricca di occasioni da rete fin dalle prime battute di gioco. Al 7' Scarpellini, al 10' Muratori, all'11' Domeniconi provano con tiri da fuori. Al 18' il San Mauro si porta in vantaggio: punizione dai 30 metri messa in area dove Gregoria salta più in alto di tutti e batte Lamantia. A metà primo tempo prodigioso intervento del portiere del San Mauro Brancato su di un colpo di testa di Zennaro. La ripresa si apre con la rete del pareggio di Magnani. Lo stesso Magnani ha sui piedi pochi minuti più tardi la palla del 2-1, ma invece di concludere a rete cerca un assist per Zennaro e l'azione sfuma. Il San Mauro rimane i 10 uomini ed il Ronta prova a vincere la gara, ma la squadra di Faraoni resiste fino alla fine.
Il Bagnacavallo vince 1-0 in casa delle Fontanelle e si assicura la terzultima posizione che consente ai bianco-rossi di disputare i play-out affrontando il San Mauro Mare. Il match tra i riccionesi ed il Bagnacavallo è stato deciso a 4' dal termine da un calcio di rigore trasformato da Driwa. Il Bagnacavallo ci ha provato anche in precedenza, ma il portiere di casa Farina si è sempre opposto con bravura agli attacchi ravennati.
Il Classe con una vittoria contro la Santagatese scavalca il Lavezzola e conquista la salvezza. La Santagatese con una posizione ben consolidata in campionato non ha spinto più di tanto. Al 1' Classe subito in avanti, con Rocchi bravo a sfruttare un svista della difesa mette al centro non trovando nessun compagno. L'unica occasione da rete degli ospiti nel primo tempo viene ben sfruttata da De Rosa che al 7' lasciato tutto solo tocca in rete con la punta del piede un cross raso dalla fascia. Al 11' una bella punizione di Ricci non viene girata in rete da Grasso. Al 15' Azione corale del Classe fra Grasso e Giusto palla finale per Alboni cercando il secondo palo, il portiere intuisce e para tranquillo. Al 27' Mambelli cerca la conclusione da fuori area mettendo poco oltre la traversa. Nella ripresa il Classe inizia forte, grazie anche all'inserimento di Sow, è lui al 4' a guadagnarsi un calcio di rigore, l'arbitro inizialmente assegnava la punizione dal limite, è l'assistente di linea a richiamare l'attenzione segnalando che il fallo era avvenuto all'interno dell'area, Ricci dal dischetto mette in rete per l'1-1. Al 6' Alboni cerca la deviazione con la punta del piede mettendo fuori di poco. Al 11' Rocchi si libera sulla fascia, arriva sul fondo mettendo al centro, nessuno e pronto alla conclusione e la palla sfila innocua. Al 21' Alboni trova il gol di rapina, anticipando i difensori della Santagatese su traversone di Grasso. Al 27' Grasso và palla al piede sul fondo cercando la conclusione solitaria, bravo Brandi a parare. Al 35' si rivedono in avanti gli ospiti, Billi da poco dentro l'area lascia partire un fendente Menghi ci arriva miracolosamente con la mano salvando il risultato. Al 45' il Classe conclude in avanti con Alessandrini che cerca la conclusione di testa su corner di Rocchi.
Anche l'Argentana chiude la stagione con una vittoria che le consegna la salvezza diretta senza passare dai paly-out. La gara contro il Marignano è stata sostanzialmente equilibrata, poi nei minuti finali le maggiori motivazione dei ferraresi sono venute fuori ed è arrivata la ventunesima rete stagionale di bomber Torino che ha regalato la vittoria ai granata e la relativa salvezza.
Per conquistare la salvezza al Gambettola bastava un punticino nella gara interna contro il Tropical Coriano. I riminesi con la testa già allo spareggio promozione che che dovranno disputare a breve contro il Calderaia, sono scesi in campo a Gambettola con una formazione priva di diversi titolari, per salvaguardare diversi giocatori in diffida e fare riposare altri elementi affaticati. La gara è stata sostanzialmente piacevole. Al 1' della ripresa il gol che ha deciso il match: Antonelli serve Lucchi, palla in mezzo dove Fusari svetta più in alto di tutti e di testa mette in rete. Dopo la rete non si assiste ad una vera reazione del Coriano ed il Gambettola conquista i tre punti in palio che valgono la salvezza. Ultima gara della giornata di ieri quella tra Sammaurese e Scot Due Emme, due squadre già salve che non avevano più molto da chiedere a questa stagione. E' finita 1-0 in favore dei giallo-rossi di San Mauro Pascoli, autore della rete della vittoria Benedettini all'80.

La Redazione
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E' il Cabana Meldola la quarta squadra a disputare i play-out

Finiscono 0-0 entrambe le sfide che vedono impegnate le quattro squadre che prenderanno parte ai play-off promozione. Delle tre formazioni a pari punti in seconda posizione è il Lugo Stuoie, avendo la migliore posizione nella classifica avulsa, a conquistare il secondo posto assoluto. Al terzo posto il Predappio, mentre quarto è il Reno.
Nella gara tra Predappio e Lugo Stuoie le due formazioni si sono annullate a vicenda. Ne è scaturita una gara con pochissime emozioni e portieri inoperosi per lunghi tratti del match.
Stesso risultato ma gara diversa quella di Borello, dove si affrontavano Sporting Club Vallesavio e Reno. I padroni di casa sono stati decisamente più intraprendenti nella prima frazione di gioco creando tre nitide occasioni da rete. La prima è sui piedi di Ghetti, già nei primi minuti di gioco. Al 25' è Minotti su calcio di punizione ad impegnare severamente il portiere ospite Sanzani. Nei minuti di recupero del primo tempo è Antonellini con una bella conclusione a lambire il palo di destra della porta del Reno. Nel secondo tempo il ritmo cala leggermente ma sempre la squadra cesenate ad avere in mano il pallino del gioco. Finisce 0-0, un pareggio che soddisfa il Vallasavio che conquista il quinto posto ed il diritto di partecipare ai play-off, mentre il Reno nonostante finisca la stagione a pari merito con Lugo Stuoie e Predappio si deve accontentare del quarto posto. Le sfida play-off saranno quindi Lugo Stuoie vs Sp. Vallesavio e Predappio vs Reno.
Molto combattuta è stata la lotta per evitare i play-out. Diverse erano le squadre coinvolte ed alla fine è stato il Cabana Meldola ad avere la peggio. La squadra di Mr. Pasini è stata artefice di un campionato "strano", fatto di alti e bassi. Dopo un girone di andata fiacco, nel quale i forlivesi hanno stazionato stabilmente in zona play-out, nel girone di ritorno il Cabana ha innestato un'altra marcia risultando una delle migliori squadre del girone. Con una lunga serie di risultati utili positivi si era portata abbondantemente fuori dalla lotta per non retrocedere, poi un nuovo crollo nel finale di stagione che culminato con la sconfitta interna di ieri con il Castelbolgonese che, assommata alle vittorie del Bakia Punta Marina, del Bubano in casa con il Diegaro e del pareggio tra Val Bidente ed Edelweiss hanno relegato i forlivesi in quint'ultima posizione, con il conseguente obbligo di disputare i play-out.
Il Castelbolognese, anch'esso coinvolto nella lotta per evitare gli spareggi salvezza è partito subito forte, trovando già al 4' di gioco la rete del vantaggio con Pasi che con un tiro dalla lunga distanza ha infilato la porta difesa da Angeli. Al 12' il pareggio del Cabana: rigore decretato per fallo su Guardgli e dagli 11 metri lo specialista Gurioli non fallisce. La gara rimane in parità altri 10' fino a quando Fanti con un bel colpo di testa realizza la rete del 2-1. Al 30' il Cabana sfiora il pareggio con Guardgli ed al 40' con Farolfi. Al 17' della ripresa è il Castelbolognese a realizzare in contropiede la rete del 3-1 con Conti. Il Cabana tenta l'assedio, ma ne paga le conseguenze lasciando ampi spazi ai contropiedi dei ravennati. Al 35' Fanti fa il 4-1. Al 43' il Cabana riesce ad accorciare le distanze con Mordenti, ma gli assalti finali non danno esito, è anzi il Castelbolognese che nei minuti di recupero arrotonda il punteggio sul 5-2 con la rete di Francesconi.
Il Bubano vince 2-0 contro il Diegaro e si mette in salvo. Non è stata una vittoria facile quella degli imolesi. Il primo tempo ha visto un Bubano "bloccato" dalla paura di non riuscire a vincere. La ripresa vede la squadra di Mr. Lami trasformarsi e rientrare in campo con un piglio completamente diverso. Al 10' è Savi a realizzare in spaccata la rete dell'1-0 su traversone di Pirazzoli. Cinque minuti più tardi raddoppia Senese che al termine di una bella azione personale batte imparabilmente il portiere ospite Betti.
Si salva anche il Val Bidente pareggiando 1-1 il derby con l'Edelweiss Forlì. I bidentini raggiungono così il risultato minimo messo in programma ad inizio stagione, dopo la retrocessione patita la scorsa stagione. La prima frazione di gioco è condotta con impegno e determinazione dalla formazione locale. Al 28° Ammannato ruba palla ad un avversario a metà campo, e 5 metri fuori area scaglia un tiro prodigioso che si insacca al "7" imparabile per il portiere ospite Guerra. Al 40° palla ribattuta dalla difesa bidentina, prende palla Montevecchi dell'Edelwiss che calcia a rete trafiggendo l'incolpevole portiere Sampaoli, riportando in parità la gara. Nel secondo tempo il Val Bidente controlla con determinazione le azioni dell'Edelweiss, attento più a non prendere gol che ad attaccare, forte del fatto che con un pareggio avrebbe significato la salvezza diratta, evitando i playout.
Punta Marina Terme vs Bakia è stata una bella partita specie nel primo tempo con due gol per parte. Prima le due reti del Punta Marina anche con l'aiuto del portiere avversario al quale sul primo gol e' sfuggito da sotto le gambe il pallone. Poi vi è stata la reazione del Bakia che con uno-due pareggia la partita. Nella ripresa entrambe le squadre cercano la vittoria, il Bakia per salvarsi, il Punta Marina per sperare in un eventuale spareggio play off, ma al 45° il Bakia passa grazie al colpo di testa di Ronconi. Nonostante una calo nella seconda metà della stagione tutto sommato per i ragazzi di Mr. Busa e' stato un buon campionato, visto che la formazione ravennate era partita con l'obiettivo di conquistare la salvezza. Molto soddisfatto anche il Bakia che centra la salvezza diretta grazie agli ottimi risultati ottenuti nel finale di stagione.
Sono scese in campo ieri pomeriggio anche Savarna e Fosso Ghiaia, due squadre già certe di dover disputare i play-out per poter centrare la salvezza. La gara è stata vinta con il punteggio di 2-1 dal Fosso Ghiaia che con i tre punti conquistati raggiunge la terz'ultima posizione, scavalcando il Diegaro. La diretta conseguenza è che il Diegaro dovrà affrontare il Cabana nello spareggio Play-out, mentreil Fosso Ghiaia domenica prossima si ritroverà di fronte nuovamente il Savarna classificatosi in quartultima posizione. Dopo un primo tempo equilibrato il Fosso Ghiaia si è portato in vantaggio al 50' con Cucchi che dopo aver saltato una avversario, con un bel diagonale batte Golzi. Al 65' il Savarna perviene al pareggio con una bella giocata di Valenza. Quando sembrava che la gara dovesse chiudesi in parità, nei minuti di recupero è Fam a realizzare la rete della vittoria per il Fosso Ghiaia.
Chiudiamo il commento all'ultimo turno del campionato di prima categoria con la vincitrice del girone, la Ribelle di Castiglione che ha chiuso il suo trionfale campionato con una goleada ai danni del Solarolo, fanalino di coda del girone G, divertendo lo sparuto pubblico presente e...divertendosi a mandare in gol il suo cannoniere principe, Matteo Bondi, per fargli vincere la classifica cannonieri. E anche questo obiettivo è stato raggiunto, complice lo 0-0 tra Predappio e Stuoie che ha tenuti fermi i due principali avversari di Bondi, Monti da una parte, Missiroli dall'altra. Dopo 10', con due reti in fotocopia (due diagonali in corsa di sinistro), propiziate da Morelli e Berti, Bondi aveva già agganciato Monti e scavalcato il bomber lughese, decretando la fine anticipata di una partita scontata nel suo esito e senza storia. Al 37' Bondi corona anche l'ultimo sorpasso, sorprendendo Tortora con un tiro dal limite, su suggerimento di Montaguti. In mezzo, c'è stato modo per Morelli...di fare 13 raccogliendo un corto rinvio di Cenni e stangando di destro sotto la traversa (al 26'), per Berti di interrompere il suo digiuno, che durava dalla prima di ritorno, toccando nella rete sguarnita un pallone calciato da Bondi, ribattuto dalla traversa e rimbalzato sulla linea, e per Montaguti di confermarsi ispirato finalizzatore dell'ultimo periodo, insaccando di testa, al 25' della ripresa, uno splendido cross di Brandino. Il Solarolo trova il gol della bandiera al 12' della ripresa, con Bakayoko che concretizza in gol una bella trama di gioco della sua squadra, ribadendo in rete la respinta di Vitali su precedente tiro dello stesso attaccante di colore. Un gol inutile per il Solarolo ma doloroso per la Ribelle, che chiude così con la seconda migliore difesa del girone, unico primato di questa stratosferica stagione che le sfugge.

La Redazione
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L'ultimo turno non cambia nulla in classifica generale

Cala il sipario sul girone H della Prima Categoria, in attesa degli spareggi playoff e playout. Nessuna sorpresa è giunta dai campi di gioco, qualcuno era pronto a scommettere nella corsa playoff su una debaclé della Sanvitese a favore del Secchiano, invece la squadra di Montalti, dopo due inaspettate sconfitte proprio con i marecchiesi di mister Fratta e con l’Asar, hanno facilmente sbrigato la formalità Delfini, con un netto 4-0. A segno Sacchetti, Pagliarani e Catapane con una doppietta. La Sanvitese farà così visita al Novavalmarecchia nella semifinale di domenica: i gialloblu hanno chiuso la stagione con un frizzante 3-2 a spese dell’Asar già condannato ai playout. Al Secchiano non è servita la larga vittoria ottenuta in quel di Santa Giustina: Neri apriva subito le ostilità con un sinistro non irresistibile, che sorprendeva Baietta, il vice Giangaspare. Ancora un errore del portiere, questa volta in uscita, innescava nella ripresa un’azione ping-pong conclusa in rete da Moroni, mentre nel finale ancora un sigillo per la stellina Guiu.

Nell’altro spareggio si affronteranno il Romagna Centro, grande favorito per la vittoria finale, e il Perticara di Federico Rossini, colpito in settimana da un grave lutto familiare. Il Perticara ha regolato facilmente il già retrocesso Villamarina con un poker siglato Casadei Parlanti (tripletta) e Andrea Saccani, mentre la compagine di Martorano ha impattato con la Bagnese. A segno i padroni di casa con Boni, mentre ad inizio ripresa un tiro cross di Casali sorprendeva il portiere Baldazzi, stabilendo il risultato finale di parità.

La Sampierana ha festeggiato la promozione davanti al proprio pubblico con un sonante 5-1 a spese del Sarsina. Fontana schiera il tridente Caporali-Stradaioli-Venturi, grandi protagonisti. Caporali ispira, Venturi sigla una doppietta al 13’ e al 23’. Al 31’ Stradaioli di testa su cross di Giovanetti batte Galli Angeli, poi fa poker in semirovesciata su cross di Crociani, l’autore della quinta rete. Salva l’onore per il Sarsina il bomber Luca Santi.

Nei playout il Sarsina dovrà vedersela con i Delfini, mentre l’Asar per il secondo anno consecutivo si giocherà la salvezza negli spareggi. Lo scorso anno i riccionesi fecero fuori a sorpresa il Viserba, favorito, quest’anno ci riproveranno con il Sant’Ermete, che rischia di affrontare la partita decisiva per la stagione senza il bomber Poziello infortunato. Contro il Gatteo, il Sant’Ermete è stato sconfitto per 3-2. Il bomber di casa Magnani ha siglato una pregevole doppietta, chiosando una stagione ricca di soddisfazioni personali, mentre il gol decisivo è stato segnato da Bussi, che nel finale si è fatto parare un rigore da Rossini. Per il Sant’Ermete in rete i giovani Colombini e Garetti.

Stagione già terminata per Rumagna e Tre Villaggi: i padroni di casa si impongono sui riccionesi per 2-0, con le reti di Campana e di bomber Visani.

Riccardo Giannini

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Il San Pietro in Vincoli si impone per 2-0 in casa della Dogatese

Dopo aver fallito in pieno la gara di domenica scorsa contro il Cotignola, il San Pietro in Vincoli non si ripete contro i ferraresi della Dogatese. I ravennati tornano ad essere come in campionato una squadra concreta e cinica. La vittoria permetterà alla squadra di mr. Magani di attendere lo scontro di domenica prossima tra Rivazzurra e Dogatese e con ogni probabilità, si giocherà il primo posto nel girone contro la squadra riminese, nel terzo turno del mini-girone.
Nella gara di ieri, dopo 20' di studio, giocati prevalentemente a centrocampo, è il San Pietro a prendere in mano le redini del gioco. I verde-blu riescono a portarsi in vantaggio al 37' con bomber Venturi, lasciato colpevolmente libero in area dai difensori della Dogatese.
Nella ripresa i ferraresi entrano in campo carichi per tentare la rimonta, ma le loro buone intenzioni vengono subito smorzate al 3' dal San Pietro, quando un'azione nata dalla sinistra, poi proseguita sul fronte destro dell'attacco ravennate, viene finalizzata dal diagonale di Benini che mette a segno la rete del 2-0.
Sul 2-0 la Dogatese prova il tutto per tutto, ma così facendo si espone ai pericolosi contropiede del San Pietro. Come spesso succede in queste occasioni, sono molte più le occasioni per la squadra che si difende di quelle create da quella che attacca. I ravennati falliscono più volte la rete del 3-0, ma anche la Dogatese riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Foschi. La gara finisce sul punteggio di 2-0, per i ferraresi svaniscono così i sogni di promozione, mentre il San Pietro rimane in corsa.

La Redazione
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Lo Junior Torconca è in pole-position per essere ripescata

Lo Junior Torconca vuole fortemente la seconda categoria ed a questo punto ha molte possibilità di centrare il proprio obiettivo. La squadra di Mr. Staccoli ha infatti conquistato in settimana l'accesso alla finalissima della "Coppa Città di Rimini", eliminando il San Clemente e sabato pomeriggio si è ripetuta nello spareggio tra le due squadre seconde classificate in campionato superando per 1-0 il Poggio Berni.
Una gara molto combattuta quella di sabato, nella quale i cattolichini hanno trovato il vantaggio subito (al 19' del primo tempo), su di un perfetto calcio di punizione battuto dallo specialista Donati, che non ha lasciato scampo la portiere dei santarcangiolesi Cignoli. Dopo il gol la gara ha preso una fisionomia ben definita, con il Poggio Berni alla ricerca del pareggio, ed il Torconca a difendere il vantaggio. Il Poggio Berni costruisce alcune buone occasioni ma Guidi, Angelozzi e Bargellini, non riescono a concretizzare in rete il lavoro svolto dalla squadra. L'unidci di Mr. La Penta è anche sfortunato quando nella ripresa Pettinato colpisce la traversa della porta difesa da Galeazzi.
Dopo essere stato eliminato nella semifinale di Coppa Città di Rimini dallo Junior Torconca, il San Clemente torna alla vittoria nello spareggio giocato sabato contro il Torre Pedrera, terzo classificato nel girone A di terza categoria Rimini.
Con questa vittoria la Squadra di mr. Tamagnini si posizione in terza posizione (dietro Junior Torconca e Poggio Berni), nella speciale classifica per gli eventuali ripescaggi.
A decidere l'incontro è stata la rete siglata da Giorgi al 19' del primo tempo: calcio d'angolo battuto da Ringucci e Giorgi di testa, dal limite dell'area piccola, incorna battendo imparabilmente Orlandi, protiere del Torre Pedrera. Dopo il gol il San Clemente ha prevalentemente amministrato la partita, attendendo le offensive del Torre Pedrera. I riminesi hanno la loro migliore occasione al 40' quando Tordi colpisce la traversa su calcio di punizone. Nella ripresa il compito del San Clemente è stato facilitato dalle espulsioni tra le fila dei riminesi di Manfroni al 10' e di Nisi al 15'. Al 25' un uomo in meno anche per il San Clemente (Ugolini).

La Redazione
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