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Futsal | Dilettanti | Serie C1

Il Rimini va a Ponte Rodoni per una trasferta che si prospetta combattutissima

11/11/2017


Il Rimini va a Ponte Rodoni per una trasferta che si prospetta combattutissima

 

Trasferta difficile quella che il Rimini dovrà affrontare domani, non solo per le capacità degli avversari, ma anche per l’ennesimo infortunio che li ha colpiti. “Siamo in pochi, Canducci è out per una botta alla caviglia. Sarà ancora più dura ma dobbiamo rimanere uniti” commenta mister Germondari. Affiatamento e unità, quindi, sono due dei concetti su cui l’allenatore riminese punta per poter uscire dalle difficoltà: “Bisogna superare questo periodo così complicato, e per farlo dobbiamo rimanere tranquilli lavorando bene in settimana”. Questa dunque la ricetta per uscire dalle sabbie mobili che stanno piano piano soffocando le speranze di inizio stagione della società romagnola.

La partita contro il Ponte Rodoni, valevole per la settima giornata del girone di andata, sarà tosta. Il Rimini, viste le grosse defezioni dal punto di vista numerico, giocherà – almeno inizialmente – una partita attendista, lottando su ogni pallone, cercando di sfruttare il gioco in velocità e in verticale. Queste premesse, tuttavia, non distolgono l’attenzione dei biancorossi dall’obiettivo principale: la vittoria. Tre punti, vista una classifica ancora cortissima, possono voler dire molto, regalando ossigeno puro alla squadra di Germondari. “Ho fiducia nei ragazzi. Faremo di tutto per rendergli la vita difficile, andando lì a giocarcela con spirito combattivo. Sarà una partita in cui la voglia e il cuore, così come l’attaccamento alla maglia, porteranno a dare quel qualcosa in più che, in situazioni come quella contingente, può rivelarsi determinante al raggiungimento della vittoria”. Il mister, dunque, sprona i suoi a dimostrare come in certe delicate situazioni e momenti della stagione, sia fondamentale andare oltre le mere abilità tecniche e tattiche: “Bisogna riscoprire lo spirito di sacrificio e l’umiltà, mostrando un cambio di mentalità. In questo frangente ci sono tante difficoltà, ma quest’ultime devono essere assimilate e trasformate in ulteriore stimolo”.

 

Michelangelo Bachetti

Addetto stampa Calcio a Cinque Rimini

 



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