In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.


Calcio | Giovanili | Allievi

Azzurra-Alfonsine 3 – 3 pirotecnico.

20/11/2017


Azzurra-Alfonsine 3 – 3 pirotecnico.

L’Alfonsine fallisce in parte la prova di maturità contro l’Azzurra che si conferma “bestia nera” per la nostra squadra. Nonostante un netto predominio territoriale e una collezione infinita di calci d’angolo e parecchie occasioni fallite, rischia addirittura la sconfitta di fronte a un azzurra che si limita a giocare in contropiede e concretizzare 3 delle uniche 5 occasioni avute (e poco altro).
Giornata fredda di prima mattina ma soleggiata. Campo in buone condizioni. Alfonsine in campo con Il solito 4 4 2: Corrado in porta, Bucchi terzino di sinistra, Mariani e Boattini centrali e Calì terzino destro. A centrocampo Strocchi a sinistra, Selva e Pasi al centro e Monti sulla fascia destra. Verità e Guerra di punta.
CRONACA DELLA PARTITA:
L’Alfonsine comincia subito schiacciando l’azzurra nella propria metà campo e già al 1° minuto Strocchi entra in area da sinistra e dal limite dell’area piccola sceglie di tirare con un improbabile collo esterno destro (il piede favorito) invece di calciare con il piede sinistro sprecando un ottima occasione. Poi fino al 14° è un monologo di pressing alto e calci d’angolo ma senza vere conclusioni pericolose e al 14°, alla prima occasione in cui l’Azzurra si affaccia nell’altra metà campo, si porta in vantaggio. Punizione da metà campo per un presunto gioco pericoloso di Pasi (gamba a mezzo metro da terra e testa dell’avversario alla stessa altezza, quindi decisione a discrezione dell’arbitro). Palla alta buttata in mezzo dove Cosmaj (in sospetto fuorigioco ma l’arbitro era piazzato bene e bisogna dargli fiducia) viene lasciato colpevolmente solo libero di colpire di testa e battere l’incolpevole Corrado. 1-0 ingiusto per come si era svolta la partita ma il calcio è anche così. L’Alfonsine non si abbatte e alza ancora il pressing.
Al 18° è Guerra che intercetta un passaggio errato e dal limite batte a rete ma tira largo.
Al 19° Monti si libera bene sulla destra e mette al centro un bel cross, leggermente arretrato che trova Verità libero e pronto a colpire all’altezza del dischetto ma colpisce male la palla che scivola all’indietro. Un minuto dopo (20°) è di nuovo Verità libero di battere a rete dal limite su ottimo scarico di Guerra ma il tiro viene rimpallato da un difensore.
Al 27° la nuova doccia fredda sulla seconda incursione dell’Azzurra, lancio lungo ben controllato da Bolotti a cui viene permesso di girarsi e concludere, palla sotto le gambe del marcatore Boattini che finisce nel sacco alla destra di un Corrado sorpreso dal buco difensivo. Alfonsine incredulo ma non domo tanto dal rigettarsi subito in avanti e sugli sviluppi dell’ennesimo corner appena un minuto dopo (28°) Mariani colpisce di testa e mette sotto l’incrocio: 2-1.
L’Alfonsine continua a giocare alto alla ricerca del pareggio ma al 32° la terza incursione in contropiede dell’azzurra rischia di diventare il terzo gol, l’attaccante decentrato sulla destra colpisce però l’esterno della rete.
Al 35° è Pasi da fuori area a concludere fuori di poco e un minuto dopo (36°) su una punizione-cross di Pasi un difensore anticipa di un soffio Mariani sfiorando il più clamoroso degli autogol.
Al 37° bella percussione di Guerra apparentemente steso in area ignorato dall’arbitro (il dubbio resta ma non ci sono certezze).
Al 39° sugli sviluppi del probabilmente 10° corner, un difensore anticipa Mariani pronto alla botta sicura di testa con uno splendido tuffo a salvare nuovamente in corner.
Al 41° l’ennesima doccia fredda, punizione-cross dai 40 metri dove Corrado in presa alta si fa sfuggire la palla dalle mani per il 3-1 immeritato per l’azzurra. Chiusura del primo tempo dopo 3 minuti di recupero (giusti) e tutti a bere un the caldo sperando porti morale dopo una botta del genere.
Il 2° tempo comincia con qualche minuto di ritardo perché l’arbitro si dimentica di avvisare l’Alfonsine che resta negli spogliatoi al caldo…
Nonostante il doppio svantaggio l’Alfonsine si presenta di nuovo in campo aggressivo e già al primo minuto una buona doppia occasione. Bel cross di Strocchi da destra, Selva sbuccia l’acrobazia volante di poco dentro l’area, palla rinviata, Pasi recupera dal limite lascia partire un sinistro fuori di poco.
Al 4° e 5° i primi due cambi: Sibilio per Monti e Celli per Guerra.
Al 9° l’Alfonsine accorcia le distanze, a metà campo un difensore dell’azzurra rilancia male colpendo Bucchi (probabilmente su un braccio) lancia in contropiede Sibilio che appena entrato in area decentrato sulla destra lascia partire un destro incrociato impossibile da prendere per il portiere avversario: 3 – 2.
L’Alfonsine continua a fare la partita e già al 14° perviene al pareggio: Sibilio appoggia a Pasi sull’out di destra, splendido cross al centro che scavalca il portiere e trova Celli pronto all’inzuccata vincente quasi sulla linea di porta: 3-3
L’Azzurra si limita, come per tutta la partita, a pochi sporadici contropiedi e mettere in mezzo palle su punizioni da metà campo, ma quelle poche volte che lo fa è sempre molto pericolosa. Al 15° una di queste punizioni trova libero di colpire di testa sul vertice dell’area piccola alla destra di Corrado, un giocatore dell’azzurra, ma la palla finisce lentamente a lato di pochissimo con Corrado che sembra soffiare per farla uscire. Un minuto dopo l’unica ammonizione della partita per Bucchi per un fallo tattico a metà campo.
Al 21° altro bel cross dalla destra che sembra il replay del 3-3 ma Celli questa volta manca l’appuntamento decisivo di pochissimo. Al 24° entra Melchionda al posto di Verità.
Al 26° è Pasi a tirare da centro area ma la palla finisce alta.
Al 29° quinta e ultima occasione per l’Azzurra, sul solito lancio lungo, Boattini sembra in vantaggio sull’attaccante ma sbuccia la palla consentendogli di presentarsi solo al limite dell’area, Corrado però si fa perdonare l’errore precedente e in uscita compie un vero miracolo sulla conclusione a botta sicura dell’attaccante.
Al 31° entra Manara al posto di Boattini prendendo il posto di Selva che scala in difesa. E al 37° Rossi sostituisce l’infortunato Bucchi. L’Alfonsine sembra stanco e anche se si gioca sempre nella metà campo avversaria non ci sono vere occasioni tranne quando, come le succede sempre nelle partite equilibrate, fallisce il match point all’ultimo minuto dove Strocchi si presenta dal limite e fa partire un buon tiro che però finisce alto di poco.
POSITIVO: Di positivo c’è il risultato e la grinta mostrata nel voler recuperare il risultato ingiusto. Visto come si era messa la partita e sapendo che con l’Azzurra di solito finiva male, gli altri anni sarebbe finita in debacle, questa volta invece i ragazzi non si sono mai arresi, né sull’1-0, né sul 2-0 né tantomeno sul 3-1 subito all’ultimo minuto che avrebbe potuto tagliare le gambe al morale. Invece non hanno mollato e hanno cercato in tutti i modi di recuperarla e poi vincerla.
NEGATIVO: Il risultato: perché il pareggio la allontana dalla vetta della classifica. Ma anche le amnesie difensive, soprattutto sui calci piazzati già viste in altre partite, dove non è l’attaccante a essere più bravo (come per esempio il gol di Mariani dove comunque la difesa dell’azzurra gli era addosso) ma bensì quando l’attaccante viene lasciato solo, libero di colpire di testa a pochi metri dalla porta. A volte mette fuori (Come avvenuto con lo Stella che ha fallito il pareggio) altre volte insacca (come il san Marino).
ARBITRO: Veramente scarso, uno dei peggiori visti finora. Fortunatamente ininfluente per quanto riguarda errori gravi, ma si è assistito alla saga dell’errore. Tanti falli invertiti, spinte lievi sanzionate e spinte vistose lasciate correre, punizioni sulla linea di fondo non concesse compensate con falli laterali invertiti senza senso. Ma soprattutto l’aver sempre costantemente ignorato i guardalinee che sbandieravano anche contro la propria squadra di appartenenza (si è mai visto un guardalinee nel dubbio che sfavorisce la propria squadra?). Nonostante lui si trovasse ad oltre 30 metri di distanza li ha sempre ignorati. Se non ti servono dillo e non si prendono neppure la briga di alzare la bandiera no?
NOTA EXTRA: Campo molto piccolo, probabilmente ai limiti della regolarità tanto dall’aver tracciato la linea di fondo laterale a non più di un metro e mezzo dalla rete, cosa alquanto pericolosa come si è potuto notare in un contrasto sulla linea di fondo dove Calì a seguito di un contrasto è finito violentemente, ma fortunatamente, contro la rete e non contro uno dei tanti pali con cui avrebbe potuto farsi parecchio male. Mi chiedo se c’è qualcuno che verifica la regolarità dei campi al fine di non farsi male o se come sempre si fa in Italia, si aspettano gli incidenti gravi per farlo… (mi chiedo anche se qualcuno verifica le dimensioni delle porte dato che qui sembravano più basse del normale, da noi Corrado alzando il braccio non arriva alla traversa, qui si).
CAMPIONATO: Il San Marino non perde un colpo e allunga a +4 e anche il Pietracuta prende 3 punti di vantaggio. Domenica prossima toccherà a loro l’Azzurra e vedremo meglio il loro livello prima dello scontro diretto del 10/12. Ne approfitta anche il Pianta di nuovo a -1 nonostante uno striminzito 2-0 con il Cotignola, mentre perdono definitivamente contatto con il gruppo di testa l’Accademia Rimini e Azzurra (squadra affetta da pareggite in questo campionato). A parte queste due squadre pericolose per il quintetto di testa, tutto il resto del gruppone in fondo alla classifica ha dimostrato che il divario con le prime 5 è troppo netto e quindi la classifica finale si deciderà tutta negli scontri diretti. In coda sorprendente prima vittoria del Miramare (dopo il pareggio di domenica scorsa con il Pianta) che si aggiudica il derby con lo Stella lasciando il fondo della classifica.
LA PROSSIMA: Al Rino Bendazzi si presenta il Bagnacavallo, partita sulla carta abbordabile ma di quelle pericolose e che se non le affronti con il piglio giusto possono metterti molto in difficoltà, ne sa qualcosa l’Azzurra che ha pareggiato con loro tre settimane fa. Quindi attenzione.
Buona fortuna ragazzi.
A.J.F.
P.s. se trovate l’articolo interessante è gradito un “mi piace” se avete critiche o suggerimenti potete cliccare su rispondi. Grazie a tutti per la lettura.



Vuoi commentare questa notizia ? Effettua il login o registrati



PUBBLICITA'

PUBBLICITA'