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Alfonsine – San Marino 3 – 1 vittoria di cuore e coraggio sulla capolista

05/04/2018

Alfonsine – San Marino 3 – 1 vittoria di cuore e coraggio sulla capolista
Giornata grigia con un fastidioso vento allo stadio Bendazzi, con la pioggia iniziata a metà del secondo tempo a peggiorare la situazione. Campo come sempre pieno di buche dopo il lungo e piovoso inverno che rende difficile il gioco alle squadre in campo. Partita quindi molto combattuta e con poche occasioni da gol (succede spesso quando le squadre si equivalgono) con l’Alfonsine che almeno ci prova fino alla fine mentre il San Marino, evidentemente non a suo agio in un campo normale essendo abituato al sintetico (che l’aveva invece favorito all’andata nei confronti di una squadra che non è abituata a quella superficie e si è sempre trovata in difficoltà in ogni campo sintetico) si affida quasi esclusivamente a dei lanci lunghi per le punte.
Alfonsine che vede in panchina il ritorno di mister Zagatti in sostituzione dell’assente Soprani e messo in campo con Il solito 4-3-3. Casali in porta, Calì e Bucchi sulle fasce e Boattini-Mariani al centro della difesa. Centrocampo con Celli, Pasi e Selva, tridente con Monti, SIbilio e Guerra. Ancora assenti per infortuni più o meno lunghi Fabbri Matteo e Strocchi a cui si è aggiunto Babini.
La cronaca comincia al 3° con una punizione pericolosa di Pasi in mezzo all’area dove un difensore è bravo ad anticipare Mariani e mettere in angolo.
Al 5° è il San Marino a provarci con una punizione in mezzo sulla quale esce bene Casali di pugno rinviando.
Al 13° gol annullato a SIbilio che su una palla verticale si presenta in area e batte il portiere, ma viene fischiato un fuorigioco che pareva non esserci, ma sono errori che ci stanno senza l’aiuto di un guardalinee.
Al 19° Sibilio lanciato in contropiede viene visibilmente sgambettato dall’ultimo uomo della linea difensiva (comunque erano in due abbastanza vicini, quindi sarebbe stata probabilmente solo ammonizione) ma l’arbitro nel dubbio preferisce non fischiare nulla.
Al 21° un altro fallo evidente su Pasi dal limite viene fischiato. Batte lo stesso Pasi e la palla si infila in mezzo alla barriera (che colpevolmente si apre) e si insacca in rete per l’1-0.
Al 28° nuovo contropiede di Sibilio che entra in area e tira ma il portiere para abbastanza agevolmente.
Il primo tempo si chiude sull’1-0 meritato per chi almeno ci ha provato, Casali ha parte la respinta di pungo è stato inoperoso.
Il secondo tempo parte ancora più bloccato del primo, tanto che fino a quasi metà non avviene nulla.
Al 13° cambio, entra Verità al posto di Celli.
Al 14° calcio d’angolo per l’Alfonsine messo in mezzo, il portiere esce a vuoto ma nessuno è pronto a mettere in rete e la difesa respinge.
Al 19° un altro episodio negativo che avrebbe potuto cambiare la partita come all’andata. Mariani decide di rinviare la palla in suo possesso compiendo una rovesciata 10 metri fuori area, l’arbitro si inventa un fallo per gioco pericoloso (si presume questo perché non potrebbe aver fischiato altro, data l’assenza di contatti). Ma l’errore veramente grave non è stato questo che fa parte sempre delle interpretazioni, ma quello che succede dopo. Punizione battuta in mezzo dove nessuno interviene sulla palla, Casali viene ingannato proprio dal fatto che gli attaccanti e i difensori mancano la palla che si insacca nell’angolo. Il gol viene incredibilmente convalidato nonostante si trattasse di una punizione indiretta e la partita ovviamente si innervosisce.
Al 21° entra Manara per Monti.
Al 22° entrataccia in scivolata a piedi pari su Boattini, meritevole almeno di un giallo, anche questa non fischiata, Boattini si lamenta dando un pugno alla palla e viene ammonito per proteste (gesto comprensibile ma ammonizione giusta).
Al 25° entra Prezioso per Sibilio.
Al 26° proprio Prezioso viene servito da Pasi all’interno dell’area defilato sulla sinistra, ma il suo tiro finisce alto di poco
Al 28° il primo vero tiro in porta del San Marino ad opera del centravanti, bravo a controllare il solito lancio lungo e a girarsi battendo a rete dal limite, ma la palla finisce alta di un metro.
Al 29° bella triangolazione Pasi- Prezioso-Guerra che entra in area e tira ma il portiere è bravo a parare in angolo.
Al 36° Selva ruba la palla a un avversario una decina di metri fuori area, il tempo di girarsi è mette una splendida palla filtrante mettendo Guerra davanti al portiere che esce. Bravo l’attaccante a non fare l’errore che fanno tutti di solito (portarsi la palla sul piede preferito perdendo un tempo di gioco) ma a battere subito con il destro scavalcando il portiere e siglando il raddoppio meritato con esplosione di gioia globale.
Al 42° una punizione di Pasi finisce fuori di poco.
Al 43° e ultimo minuto il San Marino ci prova buttando in mezzo la palla da una punizione a metà campo, brava la difesa a respingere, bravissimi poi prima Verità a servire lo smarcato Manara a meta campo e quest’ultimo a lanciare Pasi solo contro il portiere in uscita, dribbling secco e palla in rete porta vuota per il 3-1 finale dato che l’arbitro fischia immediatamente la fine.
ARBITRO: da 2 in pagella e non per gli errori di valutazione sul gol annullato, sulla punizione inventata, su molti falli non fischiati o persino sulle inversioni di falli laterali (ne ha fatto ripetere solo uno perché aveva evidentemente perso 2 secondi in più del lecito, mentre abbiamo visto una serie di falli laterali orridi che sembravano più degni del basket che del calcio). Quelli sono errori al massimo da 5 che ci stanno sempre e fanno parte del gioco e li si è sempre accettati (come si è accettato all’andata il fallo 3 metri dentro l’area trasformato in punizione dal limite). Ma il regolamento lo devi sapere se fai l’arbitro. E se fischi una punizione indiretta per gioco pericoloso, poi non puoi convalidare il gol se la palla finisce in rete senza tocchi. Questi sono errori gravi e anche se hai fischiato il gol perché hai dimenticato la regola, se l’allenatore (e tutto il pubblico) ti ricorda che i gol diretti su punizioni indirette non sono regolari, devi avere l’umiltà di ammettere l’errore e annullare, se non lo fai vuol dire che non conosci il regolamento e non puoi quindi arbitrare, ma devi tornare a scuola.
CAMPIONATO: Vittoria che accorcia un po’ la classifica e permette di rimanere attaccati al Pietracuta (i 5 punti di vantaggio del San Marino sono per loro un margine enorme in un campionato come questo dove c’è un netto divario tra le prime e tutte le altre). Certo che questa vittoria aumenta i rimpianti per le partite perse durante il burrascoso ed evitabile cambio di allenatore in corsa, ma il calcio è fatto anche di queste cose.
LA PROSSIMA: altra partita di cartello con la storica “bestia nera” Azzurra che già all’andata, nonostante una partita dominata non si è riusciti a battere (anzi, si è rischiato la beffa per i bei gol subiti in contropiede). Squadra capace di alti e bassi notevoli vista la sconfitta interna con il Bagnacavallo e la successiva vittoria 5-2 con lo stesso San Marino la settimana scorsa. Ad aumentare il tasso di difficoltà il fatto che sarà la terza partita difficile e dispendiosa in 4 giorni (oggi, dopo appena 24 ore si affronta il Classe nella prima del torneo di Alfonsine).
Buona fortuna ragazzi.
Andrea Selva

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