In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.


Calcio | Giovanili | Giovanissimi

We Love Football 2019 - Ecco le magnifiche quattro!

Di We Love Football 20/04/2019


We Love Football 2019 - Ecco le magnifiche quattro!

Il Sassuolo Under 15


WE LOVE FOOTBALL TROFEO DESPAR

ECCO LE MAGNIFICHE QUATTRO

 

Sassuolo-Atletico Mineiro e Palmeiras-Weston sono le semifinali della quarta edizione di We Love Football. Fuori a sorpresa l'Ajax. Domenica allo stadio “Renato dall'Ara” le semifinali (ore 15.45 e ore 17). Lunedì la finale maschile (ore 11) sarà preceduta dall'ultimo atto del torneo femminile tra Brescia e Udinese (ore 9.30)

 

Uno splendido sole ha illuminato il centro sportivo “Biavati” di Corticella per i quarti di finale di We Love Football, torneo internazionale under 15 quest'anno targato Despar. Al termine di un'autentica girandola di emozioni il campo ha eletto le quattro squadre che tra domenica e lunedì si giocheranno il titolo sullo splendido manto erboso dello stadio “Renato Dall'Ara”: Sassuolo, Atletico Mineiro, Weston e Palmeiras. Saranno dunque un'italiana, due brasiliane e un'americana a giocarsi il Trofeo Despar. Le semifinali sono in programma domani (ore 15.45 e ore 17) mentre la finale si terrà lunedì 22 aprile (ore 11) e sarà preceduta dall'ultimo atto del torneo femminile, che metterà di fronte Brescia e Udinese (fischio d'inizio ore 9.30). I biglietti sono in vendita sul circuito Vivaticket, ingresso gratuito per i minori di 18 anni.

La vera sorpresa del torneo è senz'altro il Weston. Il club di Miami, alla sua prima partecipazione, aveva impressionato già nella fase a gironi ma nei quarti è riuscita nell'impresa di battere l'Ajax, tra le grandi favorite per la vittoria finale. I rigori hanno premiato la prova gagliarda dei ragazzi di mister Gubellini, capaci di imbrigliare i lancieri nell'arco dei 60' regolamentari e più freddi dal dischetto. Ma la squadra di Cedric van der Gun escono di scena a testa alta, consapevoli di avere mostrato un ottimo calcio e alcuni talenti di cui molto probabilmente sentiremo parlare nei prossimi anni. Non tradisce le attese il Palmeiras che nel remake della semifinale del 2018 liquida la Lokomotiv Zagabria con lo stesso identico risultato: un 4-0 inappellabile. Divario tecnico troppo grande tra croati e brasiliani, che ora dovranno vedersela con gli americani del Weston.

Negli altri due quarti di finale il Sassuolo ha piegato la resistenza del Parma in un derby emiliano molto sentito e incerto fino all'ultimo, deciso dalla splendida doppietta di Luca Baldari mentre l'AtleticoMineiro ha interrotto sul più bello il sogno del Bologna di mister Morara: dopo 55' giocati alla perfezione, i rossoblù si sono distratti per un attimo permettendo ai brasiliani di impattare una gara che sembrava ormai segnata. E una volta ai rigori l'errore di Busato è costato l'accesso alla semifinale. Sarà per l'anno prossimo.

Finite le partite i ragazzi di Palmeiras, Atletico Mineiro, Lokomotiv Zagabria e Weston sono “volati” allo stadio Dall'Ara per assistere al match tra Bologna e Sampdoria. Un altro momento unico nell'ambito del torneo: perché We Love Football non è solo calcio giocato, ma integrazione e socializzazione.

 

 

PARMA-SASSUOLO 1-2

Parma (4-3-3): Piga, Vona, Gandelli, Torri, Bortolotti, Foresta, Bio Adu, Di Marcello, Traore, Cavalca, Saponara. A disp.: Niang, Ubaldi, Perez Berru, Leoni, Brunani, Onesto, Brignoli, Gozzo, Beduschi. All.: Michele Saltori

Sassuolo (4-3-1-2): Pizzolato, Ughetti, Baldini, Cannavaro, Martini, Semeraro, Zafferri, Milano, Sighinolfi, Baldari, Boakye. A disp.: Lombardo, Incerti, Bellentani, Dangelo, Cinquegrano, Loporcaro, Quarta, Kumi. All.: Christian Papalato

Reti: 27' pt Baldari (S), 8' st Traore (P), 27' st Baldari (S)

 

Bel match quello tra Parma e Sassuolo, spigoloso ma ben giocato da entrambe le squadre. La tensione è alta, come sempre in un derby, anche se giovanile. I gialloblù, più manovrieri, fanno la partita ma faticano a pungere; i ragazzi di mister Papalato, ben organizzati, si difendono con ordine e ripartono sfruttando la velocità del trio Boakye-Baldari-Sighinolfi. Prima occasione al 5'. Boakye recupera palla pressando Torri e lancia Baldari che spara sul fondo da centro area sul pressing di Bortolotti. Poco dopo Sighinolfi scalda i guantoni di Piga che blocca centralmente. Al 20' altra bella azione del Sassuolo con Sighinolfi che pesca Baldari sulla sinistra: il numero 9 da posizione defilata costringe Piga alla deviazione plastica in corner. Al 27' il risultato si sblocca: Foresta recupera palla in mezzo al campo e serve una gran palla in verticale per Baldari che a tu per tu con Piga non sbaglia.

La ripresa si apre subito con un brivido: Sighinolfi sfonda a sinistra e crossa, Piga esce coi pugni e la difesa ducale si salva. Due giri di lancette e lo stesso Sighinolfi potrebbe chiudere i giochi, ma dopo uno splendido stop di tacco a seguire anticipa Piga con la punta ma centra il palo. Gol sbagliato, gol subito. Due minuti dopo, infatti, il Parma pareggia con Traore che scatta sul filo del fuorigioco e su assist di Foresta batte Pizzolato sul primo palo. Uno a uno e tutto da rifare per il Sassuolo, che subisce il contraccolpo e rischia di subire due volte il colpo del ko. Colpo che sembra arrivare al 20' quando Traore supera prima Martina con un dribbling secco in area, poi ilportiere Piazzolato, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Mister Papalato mischia le carte cambiando a centrocampo e la mossa dà i suoi frutti. Baldari su punizione impegna Piga che vola per salvare la propria porta. Non passa nemmeno un minuto che lo stesso Baldari riporta avanti i suoi: l'attaccante ruba palla a Vona, si invola vero l'area e dal limite fa esplodere un bel destro che si insacca nell'angolino alla sinistra di Piga. Il Parma si riversa in avanti e all'ultimo minuto di recupero sfiora il pari: uscita difettosa di Pizzolato al limite, Saponara recupera palla ma calcia debolmente e la difesa riesce a salvare. Finisce qui. Il Sassuolo fa festa, il Parma si ferma a un passo dal Dall'Ara.

 

 

ATLETICO MINEIRO-BOLOGNA 1-1 (5-4 d.c.r.)

Atletico Mineiro (4-2-3-1): Wesley Vilela, Carlos Henrique, Frank Rodrigues, Romulo Junior, Caio Ribas, Matheus Antonio, Joao Lucas, Isaac Tomich, Yan Lemos, Savio Oliveira, Matheus Magnusson. A disp.: Wisllan Fernandes, Lucas Kallyel, Luan Silva, Joao Vitor, Victor Vilaça, Igor Nogueira, Carlos Eduardo, Anthony Oliveira, Kaua Rocha. All.: Sergio Alvés

Bologna (4-3-1-2): Talon, Montalbani, Ofoasi, Stivanello, Motolese, Anatriello, Mazia, Armaroli, Maltoni, Busato, Corazza. A disp.: Albieri, Borsato, Casadei, Malva, Renta, Cricca, Zaffi, Raimondo. All.: Francesco Morara

Reti: 16' pt Motolese (B), 26' st Romulo (A)

 

Partitamolto tattica e bloccata fin dalle prime battute. Le squadre si temono e lo spettacolo ne risente. Il primo tiro arriva al 4' ad opera di Ribas che dal limite non trova lo specchio. Al 12' la prima chance della gara capita sui piedi di Anatriello che si ritrova la palla in area dopo un batti e ribatti ma calcia sul fondo. Sul ribaltamento contropiede bruciante dell'Atletico concluso da Savio alle stelle. Intorno al 15' la partita si infiamma. Lucas costringe Talon a rifugiarsi in angolo, i rossoblù rispondono con Anatriello che spara fuori su azione di calcio d'angolo. Un minuto più tardi Talon è miracoloso su Tomich che spara a botta sicura da dentro l'area.

Il copione non cambia nella ripresa. Le squadre si annullano a vicenda fino al 16', quando su corner il Bologna passa in vantaggio: palla lunga sul secondo palo, Anatriello fa da torre e la rimette dentro dove arriva Motolese che di testa insacca. La partita finalmente si sblocca. I rossoblù, sulle ali dell'entusiasmo, sfiorano il bis con Anatriello che riceve la sventagliata di Busato ma da fuori area calcia alto. L'Atletico, scosso, risponde su punizione ma il tiro è troppo centrale e per Talon è un gioco da ragazzi bloccare la sfera. A premiare i brasiliani è però un errore della difesa rossoblù che al 26' rinvia male un lancio lungo da centrocampo e permette a Romulo, da pochi passi, di battere l'incolpevole Talon. Si va ai calci di rigore, dove sbaglia solo Busato: Vilela intuisce il sinistro incrociato del numero 17 e porta l'Atletico al Dall'Ara mandando in frantumi il sogno rossoblù.

 

 

AJAX-WESTON 0-0 (6-7 d.c.r.)

Ajax (4-3-1-2): Setford, Camara, Gooijer, Milovanovic, Aning, Brandes, Banel, Chourak, Rijkhoff, Bobson, Jansen. A disp.: De Graaff, Dongen, Viereck, Brussee, Oughcha, DuboisChahid, Klaassen. All.: Cedric van der Gun

Weston (4-3-2-1): Natoli L., Allen, Cuartas, Davidson, Han, Loukas, Natoli M., Teruel, Rivera, Freeman, Garcia-Morillo. A disp.: Copeland-Del Toro, Bastidas, Batiste, Fernandes, Ouellette, Rodriguez, Ziegler. All.: Mirco Gubellini

 

Equilibrio a non finire nel quarto di finale forse più atteso del torneo, che emette un verdetto incredibile. L'Ajax, favorita per la vittoria finale, sbatte sull'organizzazione del Weston, sorpresa assoluta di questa quarta edizione di We Love Football, e torna a casa tradito dalla lotteria dei calci di rigore. Nell'arco del primo tempo i biancorossi non riescono a sfondare nonostante la netta supremazia territoriale. La prima occasione è addirittura per gli americani, che con Freeman vanno vicini al gol al 10'. Il pericolo sveglia i lancieri che da quel momento non rischiano più nulla e, anzi, cercano in tutti i modi di trovare il gol con una serie di conclusioni da fuori area. La squadra di Gubellini, però, si dimostra impenetrabile negli ultimi sedici metri, concedendo poco o nulla ai fortissimi olandesi.

Stessa trama nel secondo tempo, tanto che mister van der Gun prova subito a dare la scossa inserendo Dongen. La mossa per poco non paga, visto che al 12' il numero 11 centra la traversa con una splendida punizione a giro. Due minuti più tardi è Brandes a sfiorare il gol con un destro alto sopra la traversa. Ma il bunker del Weston regge fino al triplice fischio dell'arbitro, anche quando Milovanovic sale in cielo su azione di calcio d'angolo e di testa lambisce il palo. Si va ai calci di rigore e qui la dea bendata sorride al club di Miami che spreca il primo match point con Batiste (alto) ma non il secondo: Massimo Natoli spiazza Setford e manda in paradiso il Weston, in semifinale nell'anno del debutto a We Love Football.

 

 

LOKOMOTIV ZAGABRIA-PALMEIRAS 0-4

Lok. Zagabria (4-2-3-1): Vincelj, Natijevic, Cabrajic, Seletkovic, Gubijan, Radujkovic, Hrs, Batur, Capan, Matic, Kupsjak. A disp.: Vidic, Kukavica, Stanic, Simic, Zlatunic, Rell, Vrdoljak, Matijevic. All.: Zeljko Dacer

Palmeiras (4-2-4): Palomares, Lima Serafim, Lucio e Freitas, Mendes Craveiro, Andrade Elias, Leite Dos Santos, Oliveira De Lima, Belluco, Mendes Dos Santos, Amorim Da Silva, Moreira De Arruda. A disp.: Ferreira Dias, Matias Benedito, Moreira Guimaraes, Karalkovas Rodrigues, Novaes Coloni, Detoni Da Silveira, Da Silva Lima. All.: Lucas Pereira De Andrade

Reti: 13' pt Craveiro (P), 3' st Craveiro (P), 5' st Lucio e Freitas (P), 22' st Novaes Coloni (P)

 

Dopo il 4-0 subito l'anno scorso la Lokomotiv Zagabria andava a caccia della rivincita, ma contro questo Palmeiras c'era poco da fare. I croati hanno venduto cara la pelle, partendo meglio e sfiorando il vantaggio dopo pochi minuti, ma i brasiliani si sono dimostrati ancora una volta di un'altra categoria. L'occasione che forse avrebbe potuto cambiare le sorti della partita se la procura Baldur dopo tre giri di lancette: il numero 9 intercetta sulla trequarti e punta l'area, ma il suo cross dal fondo non trova nessun compagno ed è preda della difesa brasiliana che si salva. I brasiliani sono ancora negli spogliatoi e un minuto dopo la Lokomotiv ci riprova con Natijevic, che sfonda a destra e da posizione defilata scaglia un destro forte ma impreciso, trovando solo l'esterno della rete. Con il passare dei minuti, però, il Palmeiras prende campo e misure ai croati, e la musica cambia. Al 10' Vincelj fa buona guardia e alza sopra la traversa un bel colpo di testa da centro area su azione di calcio d'angolo. Il portiere si ripete poco dopo su una doppia conclusione ravvicinata, ma non può nulla sulla terza di Craveiro, che irrompe dalle retrovie e porta avanti i brasiliani. La squadra di De Andrade, forte del vantaggio, prende in mano le redini del gioco e sfiora il raddoppio in più di un'occasione senza trovarlo, un po' per imprecisione sotto porta, un po' per merito della difesa della Lokomotiv.

Purtroppo per i croati la ripresa si apre malissimo. Al 3', infatti, il Palmeiras trova il raddoppio al termine di una perfetta azione di contropiede: palla in verticale per Mendes Dos Santos che entra in area e serve l'accorrente Craveiro sul lato opposto, che solo davanti a Vincelj non può sbagliare. Due a zero e partita in ghiaccio. Passa un minuto e Lucio e Freitas cala il tris con un tap-in di testa dopo la corta respinta del portiere. Game, set and match. La Lokomotiv, sotto di tre reti, perde le distanze tra i reparti e si espone alle scorribande del Palmeiras che, dall'alto del suo elevato tasso tecnico, gestisce la gara a piacimento. E infatti, al 22', Novaes Coloni lanciato in contropiede trova il poker con un sinistro preciso e potente che bacia il palo ed entra in rete. Anche quest'anno è Dall'Ara per i fortissimi ragazzi di mister De Andrade.




Vuoi commentare questa notizia ? Effettua il login o registrati



PUBBLICITA'

PUBBLICITA'