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Calcio | Dilettanti

E' un Castenaso d'Eccellenza

22/05/2019


E' un Castenaso d'Eccellenza

A Castenaso si sta vivendo un sogno ad occhi aperti, è stato fatto qualcosa di poco ipotizzabile ad inizio stagione. Lo scorso anno con mister Fabio Malaguti sulla panchina granata è arrivata la vittoria del girone E di Prima Categoria e quest'anno, oltre al terzo posto in campionato, è arrivata anche una splendida vittoria nei playoff di Promozione che proietta il Castenaso in Eccellenza.

Non è una certezza, ma è una possibilità concreta che arriva dopo un'annata straordinaria e indiscutibilmente sopra le righe.

 

Mister, lo scorso anno avete vissuto una stagione clamorosa vincendo il campionato, ti aspettavi quest'anno di vincere i playoff?

"Onestamente speravamo di ottenere una salvezza tranquilla. Molto spesso le squadre che salgono dalla Prima Categoria, rischiano di retrocedere l'anno successivo. Rispetto allo scorso anno abbiamo cambiato parecchio, anche perchè inserire i fuoriquota non è semplice e va a mutare gli equilibri. Il gruppo si è unito alla perfezione, i ragazzi nuovi si sono integrati senza particolari problemi e sono riusciti a raggiungere questo traguardo clamoroso.

Peraltro con solo 2 allenamenti alla settimana non è facile gestire tutte queste situazioni, ma ce l'abbiamo fatta."

 

Le voci che sono girate attorno al Castenaso possono aver influito negativamente?

"Non è facilissimo per un giocatore sentire voci attorno al Castenaso, ma si sono fidati di me e ci siamo uniti per dimostrare ancora di più tutto il nostro valore. Da un lato è stato destabilizzante, ma è anche stata la forza di questo gruppo. I ragazzi si sono chiusi nello spogliatoio hanno parlato e da quel momento si sono compattati ancora di più senza ascoltare più nulla."

 

Che girone hai trovato?

"Probabilmente non era il girone dello scorso anno con Medicina Fossatone e Copparese che hanno fatto la differenza, ma era comunque molto livellato. La costanza di risultati ha fatto la differenza, noi abbiamo ottenuto 10 risultati utili consecutivi nelle ultime 10 giornate di campionato e questo ci ha portato a fare i playoff e ad affrontarli con la consapevolezza di essere una squadra che avrebbe potuto mettere tutti in difficoltà."

 

La finale è stata epica...

"Avevamo un solo risultato utile, in trasferta su un campo difficile e in inferiorità numerica. Una vera e propria impresa considerando che abbiamo chiuso in 9 e ci hanno annullato anche due goal.

Rimaniamo in 10 e all'88' segna Di Candilo su punizione e ci porta ai supplementari. Su 10 giocatori in campo avevo 5 punte, i ragazzi si sono sistemati in modo da avere equilibrio. Luppi ha segnato un eurogoal in rovesciata e, poco dopo, siamo rimasti in 9. Nel secondo tempo supplementare abbiamo segnato un altro goal.

A raccontarlo sembra davvero un miracolo sportivo, ma è tutto meritato. 

Non ci siamo ancora resi conto di quello che abbiamo fatto. Lo scorso anno non eravamo la favorita, ma abbiamo vinto con 72 punti strameritandolo. Quest'anno abbiamo collezionato 56 punti e vinto i playoff. Meglio di così era impossibile."

 

Parlando di futuro, cosa vuol dire Eccellenza probabile per il Castenaso?

"Sicuramente ci sarà da integrare rispetto alla rosa di questa stagione così come è stato fatto lo scorso anno, ma la società è pronta anche ad un eventuale salto di categoria. Le voci ci dicono che faremo l'Eccellenza, aspettiamo l'ufficialità, ma speriamo nel ripescaggio.

Ogni categoria è un mondo a sè e sarà sicuramente complicato andare ad affrontare certe squadre e certe realtà, ma questo gruppo ha già dimostrato di saper fare cose incredibili.

La società ha progetti importanti e sono convinto che verrà fatto un polo di riferimento nel bolognese."

 

Qual è il volto di questa magnifica impresa?

"Domenica ho visto un dirigente piangere a fine partita. Se devo dedicare la vittoria a qualcuno la dedico alle lacrime di Vittorio Mancini. Ho visto anche i miei giocatori piangere nello spogliatoio, un pianto di gioia che mi ha fatto capire cosa abbiamo fatto.

Ci tengo a ringraziare tutti i giocatori che mi hanno seguito in questi 2 anni, quello che hanno fatto domenica i giocatori scesi in campo, è solo la punta di un progetto iniziato un paio di anni fa."

 

 

 

Alessandro Marzocchi



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