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Calcio | Dilettanti | 1a Categoria

Precisazioni della Ceretolese in merito ai fatti avvenuti durante la sfida col Casalecchio

03/02/2020


Precisazioni della Ceretolese in merito ai fatti avvenuti durante la sfida col Casalecchio

 

Nella sfida di domenica 2 febbraio 2020 valida per la diciasettesima giornata del campionato di Prima Categoria girone E, la Ceretolese ha affrontato il Casalecchio a Ponte Ronca e alla mezz'ora della ripresa si è acceso un parapiglia in tribuna. Alcuni sostenitori della formazione gialloblù si sono scontrati verbalmente e non solo con alcuni sostenitori della squadra avversaria. Nei pressi di questo parapiglia c'erano anche i genitori di Marco De Maria, centrocampista della Ceretolese; il ragazzo (che stava giocando) avendo sentito la madre gridare ha scavalcato la recinzione per assicurarsi che i suoi genitori non fossero coinvolti, tornato in campo è stato espulso dal Direttore di gara.

 

La società Ceretolese vuole precisare quanto è accaduto:

"La Pol. Ceretolese ci tiene a precisare che solo Marco De Maria ha saltato la rete per andare in tribuna e non due giocatori, come riportato da altre parti in maniera non veritiera. Inoltre vogliamo specificare che il ragazzo non è salito in tribuna per unirsi al parapiglia, ma solo per assicurarsi che i suoi genitori stessero bene e anzi ha cercato di sedare gli animi. L'espulsione comminata a De Maria è insindacabile, avendo abbandonato il recinto di gioco, ma la sua correttezza non deve essere messa in discussione da dicerie o pettegolezzi."

I padroni di casa hanno giocato l'ultimo quarto d'ora con un uomo in più, ma non sono riusciti a pareggiare l'incontro e la Ceretolese ha portato a casa i 3 punti.

 

Marco De Maria (classe 1984) ha ironizzato sull'accaduto: "a fine partita si chiedevano tutti come io abbia potuto saltare due volte la rete...  Per fortuna non è successo nulla di grave"

 

Tutto è bene quel che finisce bene quindi, anche se certe cose sui campi dilettantistici non dovrebbero succedere mai perchè si chiama sport e deve essere fatto di passione e divertimento.

Riempirsi la bocca di parole, promesse, storie e racconti diventa inutile quando poi la domenica si sale in tribuna per trovare un pretesto e offendere l'avversario. Le parole (scritte e non) sono armi e bisogna saperle usare in maniera corretta.

 

 

Alessandro Marzocchi



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