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Punto donne: chiacchierata con Alessia Boiardi, capitano di Puianello

Di Nicolò Simonini 29/03/2020


Punto donne: chiacchierata con Alessia Boiardi, capitano di Puianello

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Si, avremmo voluto darvi i risultati delle emozionanti sfide play-off che il Basket Tricolore starebbe per iniziare a giocare, raccontarvi come Scandiano ha festeggiato una promozione che ormai era sostanzialmente matematica, ma non possiamo farlo. Come sapete, la Fip tramite una lettera rivolta a tutte le società ha dichiarato conclusa la stagione 2019-2020, anche in campo femminile.
La Chemco Puianello di capitan Boiardi quasi certamente avrebbe brindato all’ennesima salvezza in serie B, salvezza che quest’anno sarebbe arrivata con buona probabilità in largo anticipo. Dell’ottima stagione delle gialloblù, e di tanto altro, abbiamo voluto parlare proprio con Alessia Boiardi.

Nella tarda serata di giovedì è stata dichiarata ufficialmente conclusa la stagione, qual è stata la tua reazione a caldo?
La reazione a caldo è stata sicuramente di rabbia e dispiacere, perché ci toglie una parte importante della nostra vita, della nostra quotidianità. A mentre fredda però si comprende come questa scelta, seppur dolorosa, sia quella più giusta per la sicurezza e la salute di tutti.
Un pensiero poi sulla situazione generale del covid-19..
E’ una situazione certamente surreale, non mi era mai successo di vivere una situazione simile come del resto per quasi tutte le altre persone. Mi sento in dovere di ringraziare tutti quelli che combattono in prima linea e ricordare che tutti nel nostro piccolo possiamo dare una mano restando a casa. Ora ascoltiamo quello che ci dicono, per poter tornare il prima possibile a uscire, a giocare a pallacanestro e fare tutto quello che ci piace.
Come stava andando per voi la stagione?
Era un buon periodo, ci stavamo allenando forte per prepararci alla seconda fase del campionato. Eravamo pronte fisicamente e con tanta voglia di scendere in campo, sono sicura che metteremo tutto questo sul parquet già ad inizio della prossima stagione. Anche con il nostro settore giovanile (in cui Alessia è impegnata come assistente, nrd) stavamo andando forte ed è davvero un peccato finire così.
Come state vivendo lo stop forzato, la nostra sensazione è quella di vedere leoni in gabbia, vi state allenando a casa?
Si la sensazione è proprio quella, un stop così improvviso ha colto tutti impreparati. Ci stiamo allenando a casa con gli esercizi del nostro preparatore Federico, ma naturalmente non è la stessa cosa. In palestra ci sono le compagna e si vivono le emozioni del gioco, sono quelle che ci mancano.
Non ci resta che proiettarci sulla prossima stagione, non ci sono dubbi di vederti ancora in canotta gialloblù con la “fascia da capitano” della Chemco, vero?
Si, non ci sono dubbi sul fatto che indosserò ancora questa maglia, felicissima di farlo. Per quanto riguarda il ruolo di capitano non sono io a decidere, ma se dovesse arrivare una conferma sarò orgogliosissima di rappresentare ancora una volta questa squadra in una società che lavora con tantissima passione e dedizione.
L’immagine del tuo abbraccio con Kobe, in occasione della sua visita a Reggio coincidente col tuo 18esimo compleanno, ha fatto letteralmente il giro del mondo. Hai voglia di regalarci un tuo ricordo personale..?
È stato un giorno veramente emozionante. Iniziato in modo surreale con la telefonata di un amico che diceva che Kobe era a Reggio, inizialmente con ci ho creduto, poi ho deciso di andare al campetto. È arrivato davvero e lo abbiamo visto, poi grazie ad alcuni amici che gli hanno detto che era il mio compleanno ho ricevuto gli auguri. C’è stata una serie di coincidenze volute probabilmente dal destino, considerando tra l’altro che quel giorno sarebbe dovuto essere a Parigi per un evento poi saltato. Quel ricordo lo porterò sempre dentro, ora che se n’è andato ancora di più. Mi darà sempre la forza per mettere tutto quello che ho sul campo.
Con la voce rotta dall’emozione, Alessia prosegue..
La possibilità di averlo incontrato, gli insegnamenti e le motivazioni che mi ha dato tramite quelle poche parole, la dedizione e l’impegno costante per raggiungere i suoi obiettivi.. non doveva finire così. Quel giorno è il ricordo più bello che ho e sono davvero fortunata ad aver avuto la possibilità di realizzare uno dei sogni che avevo fin da bambina.

Ringraziamo Alessia per la disponibilità e in modo particolare per averci regalato questo ricordo davvero toccante.

Nicolò Simonini da Basketime



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