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Calcio | Dilettanti

Dilettanti - Moderato ottimismo sul ritorno in campo

Di Mirco Mariotti 30/03/2020


Dilettanti - Moderato ottimismo sul ritorno in campo

Sanguanini e Braiati



Gli alti vertici della Figc Crer a mezzo stampa dichiarano, con moderato ottimismo, di attendere notizie in merito da Roma su di un'eventuale ripartenza dei campionati.

Il presidente Paolo Braiati, sulle pagine de "La Nuova Ferrara" dichiara:

"In questo momento, noi abbiamo un obiettivo: finire i campionati, consapevoli però che il primo obiettivo vero resta la salute di tutti. Detto questo, se ci sarà da fare uno sforzo per terminare i campionati, noi cercheremo di farlo. Dal Nazionale, al momento, ci sono solo delle indicazioni. È ovvio che ci sia ancora da aspettare: fino a quando non ci sarà una prospettiva di soluzione non è possibile darsi dei tempi. Noi, comunque, abbiamo dei piani. Se l'emergenza dovesse chiudersi in breve tempo, volendo, si fa ancora in tempo a finire il campionato giocando tutte le partite che mancano. Sono nove in Eccellenza e Promozione, playoff e playout esclusi. Giocando ogni pochi giorni si farebbe in tempo a chiudere in fretta. Però rimane il fatto che la salute è al primo posto e quindi non ci muoviamo. Se poi si decide di andare avanti abbiamo uno scenario pronto. Se l'emergenza continua, abbiamo altri scenari studiati. Scenari, ovviamente, più complicati di quello già difficile che abbiamo pensato. Ma delle possibilità di chiusura regolare del campionato, giocando le partite che restano, ci sono ancora. Lo ripeto: la cosa più importante è la salute di tutti. Il resto viene dopo. Quando saremo al dunque, e si tratterà di prendere una decisione, lo faremo nel modo più sereno e ragionato possibile. Parlare adesso è possibile, in senso generale, ma è ancora troppo presto per dare delle risposte valide ed efficaci. Al momento non ci possono essere delle sicurezze, anche se noi siamo tutti convinti che si debba terminare il campionato. Vedremo in che tempi, vedremo in che modo, ma il campionato siamo intenzionati a terminarlo giocando le partite che restano. Non abbiamo dubbi, su questo. Ma l'intenzione è di chiudere i campionati con tutti i tesserati liberi e senza costrizioni. Non sarà facile, ma il fatto che non lo sia, in fondo, non è un problema: alla fine le soluzioni si trovano. Se volete, il problema sarà un altro. Quest'anno, credo, anche perché è un nostro obiettivo e l'oggetto dei nostri sforzi, si troveranno delle soluzioni valide. Poi ci sarà chi criticherà comunque, per il modo in cui sarà affrontata la situazione, ma le critiche sono fisiologiche. Personalmente, le eventuali critiche sulle soluzioni, qualunque esse siano, non mi preoccupano troppo: questo campionato siamo intenzionati a chiuderlo senza blocchi. Quello che mi preoccupa è il futuro. Non tanto questo campionato, quanto il prossimo. Calo di risorse, situazione logistica difficile, sponsorizzazioni in calo. Nel futuro ci sono grigiore e difficoltà per tutti. Se adesso siamo impegnati a non buttare tutto all'aria, a non urlare in giro lo sgomento e a lavorare per il futuro e a studiare le situazioni, il prossimo campionato potrebbe essere molto difficile per molte società. Ma anche in questo caso bisogna aspettare: siamo preoccupati, non disperati".

Anche il vicepresidente vicario Dorindo Sanguanini, esprime il suo parere, sulla "Gazzetta di Modena", sull'eventuale ripresa dei campionati:

"Tale annuncio non potrà che essere collegato e consequenziale ad altri che riguardano altri aspetti della vita civile, come la riapertura delle scuole, e dovrà per me essere una decisione identica per tutte le regioni d'Italia, senza distinzioni. E' indubbio che più il tempo passa più l'ottimismo diminuisce, ma almeno per ora mai dire mai: a seconda di quando ci sarà questo giorno X, ci possono essere diverse possibilità. Da un lato, più il giorno X slitta in avanti, più i tempi per riprendere si allungano: con un ok a ripartire il 4 aprile, ormai impossibile, sarebbe magari bastata una settimana di allenamenti, se si va più avanti ce ne vogliono almeno due. In relazione a questo, sarebbe inevitabile andare a finire per giocare sino al 30 giugno se non a luglio (ma con una modifica in corso d'opera delle Carte Federali, perché il 30 giugno scattano gli svincoli in base all'articolo 108, ndr), ma a giugno inoltrato o a luglio da ormai alcuni anni ci sono temperature oltre i trenta gradi, e non tutte le società hanno l'illuminazione per giocare di sera..."

Ci auguriamo veramente che i campionati possano terminare nel miglior modo possibile, ovvero sul campo. Speriamo soprattutto che, da Roma, si intervenga anche con una normativa ad hoc sulle Noif legata all'eventualità della cristallizzazione o di un annullamento dei campionati che permetta, a qualsiasi comitato (nazionale, regionale e provinciale) di poter decidere in autonomia in causa di forza maggiore. 


Mirco Mariotti



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