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Basket | Femminile | Serie A2 Femminile

Simona Ballardini , leadership, carisma e talento puro.

Di Nino Dalpozzo 01/04/2020


Simona Ballardini , leadership, carisma e talento puro.

 

 

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Simona Ballardini , leadership, carisma e talento puro.

Simona Ballardini nata a Faenza (Ra) il 24 Marzo 1981 ruolo guardia - ala cm. 183  giocatrice di basket  ancora in attività alla E-Work Faenza (A2) nella sua carriera cestistica fino ad ora ha vinto, uno scudetto (Cras Taranto) , due Coppe Ronchetti ( Famila Schio ) due Coppe Italia (C.A. Faenza e Cras Taranto) ,  92 presenze in Nazionale e 888 punti realizzati , con cui ha vinto ai Giochi del Mediteranneo un oro (Pescara 2009 ) e un argento (Tunisi 2001) .La carriera di Simona Ballardini , ragazza  dal carattere estroverso, è stata un pò frenata dagli infortuni, ma il suo carattere cristallino , così come la sua innata capacità di fare canestro,trascinare, entusiasmare e coinvolgere , non le hanno impedito , di diventare una delle giocatrici più forti . Le parole di una sua cara amica le riporto : " Simona non avesse avuto tanta sfortuna ( per gli  infortuni) sarebbe stata una tra le migliori giocatrici  in assoluto.

 

SIMONA RACCONTAMI TUTTA LA TUA CARRIERA CESTISTICA FINO AD OGGI?

Sono cresciuta nel Settore Giovanile del Club Atletico Faenza , ti premetto che il mio sogno da bambina era  diventare una giocatrice di pallacanestro."Ho esordito in  prima squadra ( Serie A1 )  nel 1995 ad appena quattordici anni" . Simona  mi ha poi convidato , che  da  quindicenne (essendo già in A1) seguiva i  dettami della vera atleta, facendo grandi sacrifici per una ragazzina della sua età . Nella stagione 1997/1998 fummo retrocesse in Serie A2, e per tante ragioni, i dirigenti furono obbligati a dare spazio alle giovani del vivaio " Nel 1998 venne premiata come miglior giovane del Campionato. Riprende Simona ." tornammo in A1 (stagione 1999/2000) la squadra disputò un ottimo campionato e anch'io mi misi in luce tanto che molte squadre di A1 mi puntarono gli occhi adosso. Mi acquistò il Famila Schio, lì rimasi per tre stagioni , ma non trovai tanto spazio, ero ancora molto giovane e inesperta , ma questa esperienza mi fece crescere sotto tutti gli aspetti , (era la prima volta che giocavo fuori da Faenza). Con la Società veneta vinsi due Copppe Ronchetti (attuale FIBA EUROPE CUP) nelle stagioni 2000/2001 e 2001/2002 . Dopo la parentesi veneta tornai a Faenza nella mia città natale dove rimasi per cinque anni ." Poi Simona è molto cauta nel parlare di sè , ma sono i titoli dei giornali a parlare di lei : "Ballardini con il suo talento e la sua grinta da giocatrice vincente trascina la squadra della sua città ai vertici del basket nazionale femminile ." Nella Stagione 2003/2004, con Faenza disputa la Fiba Cup (1a nel proprio girone), gioca uno dei suoi migliori campionati in A1 e viene premiata come una delle migliori giocatrici del Campionato Italiano . Nel 2004/2005 disputa la prima finale scudetto della storia del Club faentino. Nel 2005/2006 disputa la semifinale scudetto . Nel 2006/2007 vince la Coppa Italia e disputa la finale scudetto.  Riprende Simona :" poi subìi  un serio infortunio al ginocchio, mi operai e rimasi ferma sei mesi, ripresi e dopo poco me lo ruppi nuovamente, un calvario e restai di nuovo ferma . Poi nella stagione 2007/2008 giocai all'Umana Venezia per due anni , ma anche quì mi infortunai e rimasi ancora ferma per un periodo. Nella Stagione 2010/2011 andai ad Umbertide , dove allenava Lollo Serventi e nella stagione 2011/2012 andai a giocare al Cras Taranto , dove vinsi il mio unico scudetto tricolore. Nel settembre 2012 mi svincolai e fui chiamata con un contratto di un mese al Bourges , in Ligue Femminine . Poi un'altro infortunio al ginocchio , dove rimasi inattiva per quindici mesi . Ero molto sfiduciata ma, con l'aiuto e l'incoraggiamento delle mie amiche , ho ripreso ad allenarmi . Le Società non mi prendevano pensando a tutti gli infortuni che avevo avuto , ma io continuavo ad allenarmi . Nel gennaio 2014, arrivò la chiamata di Priolo , con un contratto fino a fine stagione , con l'obiettivo di raggiungere la salvezza , che raggiungemmo. L'anno successivo 2014/2015  andai in A2 alla Magika Castel San Pietro , dove sfiorammo la promozione in A1 , perdendo gara tre della finale contro Geas Sesto San Giovanni. Poi decisi di tornare a giocare a Faenza (2015/2016) in B con le mie amiche, dove arrivammo ai play-off . Nella stagione (2016/2017) la Società mi chiese di fare il doppio ruolo , giocatrice e allenatrice, accettai , vincemmo la B ottenendo la promozione in A2 . Nella Stagione  (2017/2018) da neo promosse in A2 , disputammo un campionato sopra le righe e giocammo la finale play-off per la promozione in A1( quell'anno, c'era una strana regola , cioè la vincitrice dei due gironi di A2 (Faenza ) incontrava l'ultima dell'A1 (Vigarano) per cui se vinceva quella di A1 (Vigarano) raggiungeva la salvezza, se vinceva quella di A2 (Faenza) era promossa in A1 ). Il Palazzetto Bubani di Faenza era stracolmo di gente , una cornice stupenda , Vigarano aveva due straniere noi nessuna , io e le mie compagne ce la giocammo fino alla fine , perdendo di un punto dopo un supplementare . Dopo una stagione così strepitosa, nel 2018/2019 la Società e la gente di Faenza avevano delle aspettative , io fui riconfermata nel doppio ruolo allenatrice - giocatrice , ma disputammo un campionato al di sotto delle attese, arrivammo comunque ai play-off. Quest'anno (2019/2020) io gioco e allena Paolo Rossi.

 

SIMONA HAI GIOCATO E ALLENATO PER DUE ANNI E MEZZO COME E' STATA QUELL'ESPERIENZA ?

Guarda è stata un'esperienza molto interessante e formativa  e ce l'ho fatta grazie anche a Cristina Bassi , Riccardo Bedeschi , Luigi Perna e l'attuale Presidente Mario Fermi, i miei più stretti collaboratori . In questi due anni e mezzo ho provato a dare il meglio di me stessa , io sono cresciuta come persona e le ragazze hanno accettato anche la mia durezza. Tutto quello che è stato fatto , è stato fatto consapevolmente perchè queste ragazze erano migliori di quanto credessero di essere . Il vero risultato che abbiamo ottenuto è stato il passo in avanti in termini di autostima e consapevolezza . Io e la mia vice Cristina Bassi ci capivamo con un solo sguardo e quando la squadra (2017/2018) si è unita nella fiducia è uscito fuori quello che avete visto.

 

HAI VISSUTO FINO AD ORA UNA CARRIERA PAZZESCA , PIENA DI ALTI E QUALCHE MOMENTO BUIO DOVUTO AI VARI INFORTUNI. RIMPIANTI ?

Qualcuno sicuramente sì,non aver provato la WNBA  con un contratto in mano , i tanti infortuni , la sconfitta con la Grecia all'Europeo 2009 che ci ha escluso dal Mondiale. Putroppo è andata così, ci sono stata male anche psicologicamente ma poi la vita mi ha dato una grossa mano e sopratutto una bella mano me l'hanno data le persone più care , che mi hanno aiutato molto sopratutto a livello personale.

 

L'ALLENATORE CHE TI HA PIU' AIUTATO NELLA CRESCITA DA GIOCATRICE?

Paolo Rossi in primis , ma poi ho avuto la fortuna di essere allenata da tanti allenatori molto bravi , come Lollo Serventi, Giampiero Ticchi. Ognuno alla sua maniera mi ha dato qualcosa, anche Cristina Bassi, che mi allena da quando ho sei anni e che di me qualcosa conosce......

 

SIMONA SEI CONTENTA DEL CAMPIONATO CHE STAVATE DISPUTANDO QUEST'ANNO?

Quest'anno d'intesa con il Presidente io non volevo più svolgere il doppio ruolo ( giocatrice -allenatrice) perchè  penso che un allenatore non debba stare  più di due o tre anni in una Società  ,  la Società ha deciso di prendere Paolo Rossi come allenatore . Allo stop del Campionato eravamo in ottima posizione di classifica e venivamo da una striscia di partite vinte e stavamo giocando molto bene .....ma ora dobbiamo pensare  a risolvere il problema di questo maledetto virus  e quando staremo bene tutti e avremo risolto tutti  i problemi inerenti alla salute ....inizieremo a parlare di basket.

 

Grazie Simona della bellissima chiaccherata e in bocca al lupo .

NINO DALPOZZO

 



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