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“Vedo solo Biancorosso”… 30 domande a Fatima El Haiti

Di Alessandro Elia 05/05/2020


“Vedo solo Biancorosso”… 30 domande a Fatima El Haiti

 

 

 

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Sbarca al Basket Girls direttamente dalla sua Spoleto. Due anni in maglia dorica e l’ultima stagione, da avversari, a Senigallia. Anche Fatima El Haiti si racconta a “Vedo solo Biancorosso” durante il suo periodo di lockdown.

1) Nome? Fatima.
2) Anni? 18.
3) Di dove sei? Spoleto.
4) Ruolo? Guardia/Ala.
5) A quanti anni hai iniziato a giocare a basket? Ho iniziato a giocare a basket all’età di 10 anni.
6) Dove ? A Spoleto, con la società Blubasket Spoleto.
7) Quanto tempo hai giocato ad Ancona? Ho giocato ad Ancona due stagioni, dal 2017 al 2019.
8) Dove giochi ora? L’ultima stagione, purtroppo ormai conclusa a causa del Covid-19, ho giocato a Senigallia, con la società Basket 2000 Senigallia.
9) Se non avessi giocato a basket, quale altro sport avresti voluto praticare? Prima di iniziare a giocare a basket praticavo ginnastica ritmica, tuttavia credo che non avrei continuato per molto, mi sarei dedicata alla palestra probabilmente. (Ho avuto però la fortuna di venire a contatto con lo sport più bello che ci sia!)
10) Il giocatore o la giocatrice più forte di sempre, secondo te ovviamente.. LeBron James.
11) Il tuo giocatore preferito oggi ? Kyrie Irving.
12) La tua giocatrice preferita oggi? Cecilia Zandalasini.
13) La tua squadra del cuore (..valgono anche altri sport)? L’unico sport che seguo, ogni tanto, è il basket, ma non ho una squadra preferita.
14) Le scarpe con cui vorresti sempre giocare? Nike.
15) Cosa significa per te giocare a basket? Per me giocare a basket significa coltivare la passione più grande che ho e, soprattutto, fare una delle cose che mi fa stare meglio. Mi accorgo di averne proprio bisogno anche dopo una sola settimana che non tocco la palla da gioco.
16) Cosa significa per te allenarti? L’allenamento secondo me è alla base di qualsiasi sport, più importante della partita stessa. Allenarsi per me è lavorare su se stessi, faticare, sacrificarsi, dare il massimo e mettersi in gioco ogni secondo che si passa in palestra.
17) Raccontaci un’emozione legata al tuo periodo al Basket Girls… Le emozioni legate a questo periodo della mia vita sono sicuramente molte, sia belle che brutte. Non sono stati due anni semplici, ma l’emozione più bella che ho provato è sicuramente legata all’Interzona U18 che abbiamo disputato a Spoleto nel 2018.
18) Cosa invece ricordi con dispiacere? La stessa Interzona U18 del 2018, oltre a rappresentare una delle mie più grandi emozioni, rappresenta anche una delle esperienze che ricordo con più dispiacere. Quell’anno, purtroppo, non siamo passate alle Finali Nazionali U18 a causa di 1 punto. Racconto meglio com’è andata: abbiamo vinto le prime due partite, mentre la terza e ultima, l’abbiamo persa di 9 punti per un canestro da 3 punti segnato allo scadere del tempo. Saremmo passate alla fase successiva solo nel caso di vittoria, ovviamente, o nel caso di sconfitta che non superasse gli 8 punti di vantaggio per le avversarie. Quel canestro le portò ad un vantaggio di 9 punti. Aggiungerei, inoltre, che la seconda squadra contro cui avevamo giocato e vinto fu la Basket Costa, stessa squadra che vinse poi lo scudetto.
19) Sei rimasta in contatto con qualche persona dell’attuale Basket Girls? Certo! Sono rimasta in contatto con molte persone, a partire da Roberto Marincioni, il presidente della società, con cui ogni tanto mi sento per sapere come va, fino ad arrivare a diverse delle giocatrici stesse. Ho giocato ad Ancona fino allo scorso anno, e, soprattutto, ho vissuto per due anni con Megi Koshanin, e per un anno con Rebecca Lattanzi. Con entrambe ho instaurato un gran bel rapporto, quando riusciamo cerchiamo sempre di vederci e passare un po’ di tempo insieme!
20) Quali sono i tuoi obiettivi adesso? In questo momento, il mio obbiettivo principale è riuscire ad entrare nella facoltà universitaria che più mi piace. Tra poco concluderò il liceo e vorrei proseguire i miei studi nell’Università di Medicina. Spero inoltre di riuscirlo a fare continuando a giocare a basket. Le cose semplici non mi sono mai piaciute…
21) Oltre al basket, fai qualcos’altro nella vita ? La mia vita gira intorno ad allenamento e studio, quando il tempo me lo permette sto con i miei amici ed esco un po’.
22) Qual è il tuo piatto preferito? La pizza. È l’unico cibo di cui potrei non stufarmi mai.
23) Che genere di musica ascolti? Non ho un genere specifico. Ascolto un po’ di tutto, e, a periodi, mi concentro su un determinato artista o genere.
24) Una frase di una canzone che hai nel cuore? Ce ne sono diverse, ma credo che la seguente sia quella più adatta alla situazione: “Cadere e poi rialzarsi, piangere e poi sorridere, tu l’hai chiamata sofferenza io lo chiamo vivere”. (Emis Killa, Soli-assieme) Ogni volta che leggo o ascolto questa frase, la associo sempre a quel che per me è il basket.
25) Un film o un libro che consigli di vedere/leggere? Consiglio di vedere Interstellar di Christopher Nolan, è un film che ho visto di recente e che mi è piaciuto molto.
26) Quanto sei social? E che social frequenti? Possiamo avere il tuo indirizzo Instagram? Mi ritengo abbastanza social. Non ho mai usato molto Facebook, ma ho da diverso tempo, ormai, Instagram, il social che uso maggiormente, e da poco ho scoperto anche il mondo di TikTok, che uso però molto poco. Il mio indirizzo su Instagram è @fatii11_.
27) Una frase o un motto che ti rappresenta? Carpe diem.
28) Una cosa che proprio non sopporti? L’incoerenza e chi giudica senza conoscere.
29) Ti do una lista di 5 parole. Associale ad un’altra parola: Basket, Allenamento, Partita, Donna, Basket Girls. Basket = Amore, Allenamento = Sacrificio, Partita = Verifica, Donna = Uguaglianza, Basket Girls = Combattere.
30) Cosa ti senti di dire a tutte le nostre giovani atlete che sognano di arrivare in alto ? Mi sento di dire che per realizzare il loro sogno hanno bisogno di moltissima determinazione. Il percorso da fare per arrivare in alto è interamente in salita, e più si sale, più la salita si fa ripida. Soprattutto, non pensate e non illudetevi mai di essere arrivate in cima a questa salita, perché per poterci rimanere ci vuole ancora determinazione e sacrificio. Al fine di migliorarvi ogni giorno, mettetevi sempre in paragone con l’avversaria o compagna di squadra migliore che avete. Puntate sempre ad essere le migliori. Tutto ciò non è affatto semplicemente, ma volere è potere!

 

 

Area Comunicazione e Stampa
Basket Girls Ancona
Alessandro Elia



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