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Calcio | Dilettanti

Dilettanti - Grande attesa per il Consiglio della LND

Di Mirco Mariotti 21/05/2020


Dilettanti - Grande attesa per il Consiglio della LND

 

Si avvicina l'ora X anche per il calcio dilettantistico. Domani, alle ore 12.00, ci sarà il Consiglio della LND che deciderà come chiudere la stagione 2019-20, visto che mercoledì è stata sancita la parola fine a tutti i campionati dalla Serie D alla Terza Categoria.

Proviamo ad anticipare i tempi ed a capire cosa potrà essere deciso nella sede di Piazzale Flaminio.

Partiamo dall'argomento principale, ovvero i verdetti.

In Serie D dovrebbero essere promosse tutte le prime classificate, mentre, per ogni girone, retrocederebbero le ultime due. Non è da escludere uno spiraglio per il paventato blocco delle retrocessioni, ma vista la bocciatura subita dalla Lega Pro, la percentuale prevista è sicuramente in ribasso.
In Eccellenza dovrebbe salire, non solo la prima classificata, ma anche la seconda, in previsione di una Serie D allargata nella stagione 2020-21 che dovrebbe prevedere ben 16 gironi da 14 squadre. Anche in questo caso permane il dubbio sulle retrocedende: o scende quella che, da regolamento, era prevista andasse direttamente in Promozione (1, 2 o 3 squadre, a seconda del format regionale), oppure il famigerato blocco delle retrocessioni.
Dalla Promozione alla 3a Categoria dovrebbe esserci una sorta di congelamento finale. Che, a catena, dovrebbe prevedere un vantaggio maggiore alle prime classificate che, con ogni probabilità, potranno partecipare senza intoppi al campionato superiore. In questo caso nessuna verrà retrocessa.

Sibilia, nell'intervista rilasciata qualche settimana fa nella trasmissione "Zona D" aveva dichiarato che, per queste categorie, probabilmente sarebbe stata scelta una linea univoca e, a quanto pare, verrà accolta. Anche perchè molti campionati sono rimasti zoppi, un po' per le partite ancora da recuperare, un po' perchè, essendo gironi dispari, si sono avvantaggiate in classifica formazioni che non avevano ottemperato alla sosta forzata da calendario.

Poi saranno i Comitati Regionali a stabilire i format della prossima stagione. Aumenterà provvisoriamente il numero di gironi, che saranno più snelli di unità. In primis perchè si inizierà più tardi del solito (tra ottobre e novembre) e per prevenire una possibile nuova ondata pandemica che potrebbe costringere a stoppare nuovamente l'attività, augurandoci vivamente che ciò non accada. E poi bisognerà chiudere in tempo utile, tra fine maggio ed i primi di giugno), per permettere la disputa di una marea di avvenimenti sportivi che verranno ammassati nei mesi estivi (Europei, Europei Under 21 ed Olimpiadi per citarne qualcuno).
In Emilia Romagna sono previsti, salvo sorprese, tre gironi in Eccellenza (da 12 o 14), cinque/sei in Promozione (da 12 o 14), tra i dieci ed i dodici in Prima Categoria, ecc... Ma sarà una misura provvisoria che riporterà le prime due categorie regionali con 16 unità per girone (2 in Eccellenza e 4 in Promozione), con la Prima Categoria che dovrebbe avere 8 gironi con 14 squadre.

La stagione dilettantistica in corso dovrebbe terminare regolarmente il 30 giugno 2020, per dare tempo alle società di organizzarsi per la stagione futura. Probabilmente ci saranno diverse scadenze che verranno posticipate, vista la situazione che si è creata da fine febbraio, in attesa anche degli aiuti economici promessi dal Governo alle società sportive. Ma gli allenamenti potrebbero non partire prima del 1 settembre 2020.

Domani si discuterà anche delle annate dei fuoriquota. Probabile che vengano confermate quelle del 2019-20, anche se, in questo caso, vige molta incertezza sull'esito finale.
Argomento importante anche quello legato alle visite mediche: dovrebbero avere una validità di sei mesi, tampone compreso.

A questo punto attendiamo serenamente l'esito del Consiglio. In serata uscirà un comunicato che, con ogni probabilità, darà molte certezze e pochi dubbi. Ricordando che la prossima stagione sarà quella che porterà al 2021-22, ovvero quello del cambiamento.

Il calcio italiano avrà una nuova veste, magari un po' stretta in vita, ma molto più comoda da indossare.



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