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Calcio | Dilettanti

Serie D, le potenziali retrocesse sul piede di guerra

Di Mirco Mariotti 24/05/2020


Serie D, le potenziali retrocesse sul piede di guerra

 

La proposta del Consiglio Direttivo della LND alla FIGC riguardante la retrocessione d’ufficio delle ultime quattro squadre di ogni girone di Serie D, ha inviperito le 36 squadre coinvolte. Le società non ci stanno e, per questo motivo, hanno deciso di indire una videoconferenza di gruppo per valutare come comportarsi. L'ipotesi più probabile, se il verdetto proposto fosse confermato, è coalizzarsi per effettuare un maxiricorso al Tar, con tutte le conseguenze del caso.

Una proposta che ha "svegliato" di fatto il movimento dilettantistico, forse quello che si auspicava anche la Lnd che, grazie a questa reazione più che giustificata delle 36 società, potrebbe costringere la FIGC ad accelerare i tempi per l'auspicata riforma del calcio italiano.

Non tutto il mal vien per nuocere? Lo scopriremo probabilmente la prima settimana di giugno, quando si dovrebbe svolgere il Consiglio Federale (il 3 giugno, Consiglio LND il 5 giugno, nda), che ufficializzerà come si dovrà comportare, in primis, la Serie D, e poi i campionati regionali.

A proposito di CRER, ieri mattina, in un'intervista rilasciata a SportParma, Paolo Braiati, Presidente della LND Emilia Romagna, si è espresso esplicitamente sulle volontà del Comitato Regionale, ovvero quello di promuovere le prime classificate e di congelare le retrocessioni, con le seconde classificate in rampa di lancio per un'eventuale ripescaggio, visto la possibile moria di tante realtà del calcio regionale, costrette a fondersi o, addirittura, a rinunciare all'iscrizione al campionato di propria competenza.

Da capire invece come ci si comporterà con le squadre che hanno dovuto interrompere la loro corsa nelle Coppe Regionali e nei Tornei Provinciali lasciati in sospeso. Quello che si auspica è che il loro percorso non passi inosservato, visto che, a parte i turni preliminari, ed a qualche eccezione, solitamente queste partite si disputano durante i turni infrasettimanali, con spese supplementari da parte delle società. Ovviamente non si parla di una promozione diretta, che alcune società raggiungerebbero comunque visto che si trovano prime nei rispettivi campionati, ma aumentando il loro coefficiente punti (che potrebbe essere un ipotetico 0,50), che darebbe almeno un senso al risultato sportivo interrotto per causa di forza maggiore.

Attendiamo con prudenza il Consiglio Federale, poi ognuno farà le sue valutazioni



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