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Basket | Femminile | Serie C F.le

Valentina Zerbini e la passione per la palla a spicchi

Di Enrico Ferranti 28/09/2020

Valentina Zerbini e la passione per la palla a spicchi

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"La pallacanestro - per me - è la valvola di sfogo per tutto il resto, è una dipendenza, è un mondo a parte. Quando entro in palestra mi sento nel mio spazio protetto dove posso smettere di pensare a qualsiasi altra cosa e dedicarmi a ciò che mi piace e mi fa stare bene. Me la vivo molto come: toglietemi tutto ma non il basket". Valentina Zerbini, classe 1995, è una cestista ferrarese di indubbie qualità tecniche ed umane.... un vero e proprio punto di riferimento, in campo e nella vita. "Le squadre di Ferrara hanno sempre avuto le giocatrici più basse di tutta la regione", le sue parole, "quindi - nonostante i miei soli 1,72cm - sono sempre stata un 5 o 4. Nonostante io giochi da tanti anni, continuo ad avere lo stomaco ribaltato prima di ogni partita, continuo ad aspettare con ansia che arrivi il primo allenamento di ogni anno e continuo a cercare di migliorarmi. Il basket è gioia ed è meraviglioso giocare e avere un bellissimo gruppo attorno; è tensione nell'incontrare una squadra che ti porta alla fine del quarto/quarto con un punteggio tale per cui è ancora tutto da decidere; è rabbia e delusione per le occasioni sfumate, per quelle volte che va tutto storto". Una passione, quella di Valentina, nata molto presto: "In quarta elementare l'Antares di Copparo era venuta a fare promozione durante le ore di ginnastica. Ci avevano fatto una bella impressione.... quindi io e alcune mie compagne di classe eravamo andate a provare gli allenamenti di minibasket. Le compagne - a breve - avevano smesso, io invece avevo continuato a giocare perchè mi divertivo tanto, mi piaceva quello sport. Avevo abbandonato il tennis per dedicarmi solamente alla palla a spicchi". Una carriera di assoluto prestigio, iniziata con l'Antares passando per le giovanili di Vigarano, Finale Emilia, Bonfiglioli (fino all'under 19), Basket Academy Mirabello, il trasferimento in Spagna - dove si è misurata con quella realtà cestistica - avendo vinto una borsa di studio Erasmus, il ritorno a Mirabello, fino ad arrivare alla Vis Rosa con la quale attualmente gioca da 2 stagioni nel campionato di serie C. Pregi e difetti in campo? "Cerco di dare tutto, di rimediare immediatamente ai miei sbagli. Non mi reputo assolutamente una giocatrice completa e ho mille difetti; ho ancora tantissimo da imparare e migliorare. A livello umano cerco di essere il collante del gruppo nei momenti di difficoltà; incoraggio le mie compagne ad avere la sicurezza che io non ho". Ma non solo basket: "Fin da piccolissima i miei genitori mi hanno permesso di fare tutto lo sport che volevo. Ho provato tante attività: judo, tennis, nuoto, atletica, pallavolo, per poi stabilizzarmi nella pallacanestro. Dopo il liceo mi sono iscritta al corso di Scienze Motorie dell'Università di Ferrara; al termine della triennale ho proseguito con il corso Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata sempre presso l'Università di Ferrara, fino ad arrivare ad oggi dove collaboro come Assegnista di Ricerca con il Centro di Studi Biomedici Applicati allo Sport dell'Università. Senza tralasciare, negli anni precedenti a tutto ciò, l'attività promozionale per il CUS Ferrara nelle scuole elementari della nostra città e provincia, svolgendo le ore di educazione fisica". Tornando alla pallacanestro, un pensiero molto significativo: "La presenza costante dei miei genitori. Sono i miei tifosi più sfegatati; ci sono sempre stati e ancora oggi è così. Senza di loro non sarei arrivata fino qua, senza i loro sacrifici avrei sicuramente smesso di giocare per colpa delle distanze". Progetti futuri? "Voglio continuare a giocare finchè ne avrò le forze. Parteciperò ai concorsi per l'insegnamento scolastico di educazione fisica e se dovessi iniziare quel percorso cercherei di trasmettere tutta la mia passione per lo sport a chi avrei davanti". La conclusione rispecchia tutta la grandezza di Valentina Zerbini: "Vivo semplicemente cercando di fare quello che mi piace, di divertirmi e di provare tantissime esperienze".

 

Enrico Ferranti.

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