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Basket | Femminile | Serie B Femminile

Intervista a Federica Montanari giocatrice della Libertas A.I.C.S.Forlì

Di Enrico Ferranti 04/10/2020

Intervista a Federica Montanari giocatrice della  Libertas A.I.C.S.Forlì

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FEDERICA MONTANARI: "LA PALLACANESTRO È IL MIO MONDO". "Il basket - per me - è tutto. È adrenalina, energia, velocità. Grazie alla pallacanestro ho creato attorno a me una seconda famiglia a cui voglio un bene immenso. Ho compreso valori importanti come il rispetto e ho capito come, attraverso il duro lavoro e la giusta convinzione, si possa davvero raggiungere un obiettivo che per molti sembra impossibile. Sentire il rumore dei palloni che rimbalzano o il suono della retina dopo un canestro è sempre qualcosa di davvero fantastico che ogni volta fa nascere in me molte emozioni". Federica Montanari, classe 2001, è nata a Ravenna ed abita a Russi. Play/guardia di notevole spessore - in campo e nella vita - inizia con la palla a spicchi all'età di 6 anni: "Venivo da qualche anno di nuoto che non mi piaceva affatto", le sue parole, "così la mia decisione di provare con il basket perchè molte mie amiche e compagne di scuola già ci giocavano. Non ricordo la prima sensazione nel prendere in mano il primo pallone.... ma da quel momento, da quel pallone non mi sono più staccata". Una carriera -   quella di Federica - molto promettente: "Ho iniziato a giocare a 6 anni a Russi", incalza la cestista, "ho fatto tutto il minibasket e la maggior parte delle giovanili "in casa" fino a quando - 4/5 anni fa - ho iniziato ad andare a Forlì (in AICS) per giocare con le senior. Inizialmente ho fatto 1 anno di B che ho passato praticamente tutto in panchina come prima esperienza con le grandi, per poi fare 3 anni di C dove sono migliorata sotto molti aspetti.... partendo dalla panchina fino ad essere titolare. Inoltre negli ultimi 2 anni, sempre con l'AICS, ho giocato anche in U18. Da quest'anno le 2 società di Forlì si sono unite, quindi sono stata inserita nel roster della B (Libertas-AICS) ma giocherò anche in C". Quali le aspettative per questa esaltante esperienza in B? "Mi aspetto un anno pieno di emozioni, soddisfazioni e sicuramente qualche difficoltà che credo sia normale incontrare, affrontando un campionato di categoria superiore ma sono carica e voglio lavorare forte in palestra per essere pronta a tutto. Ho accettato di giocare in B non appena mi è stato proposto perchè ritengo sia arrivato il momento giusto di mettermi in gioco in un ambiente e in un campionato diversi. Quando ho saputo dell'unione delle 2 società di Forlì, da sempre rivali, ho pensato sin da subito che ne sarebbe uscito un ottimo progetto e per ora le mie aspettative non sono state tradite. Quest'anno, inoltre, mi è stato chiesto se ero disponibile per giocare anche con la squadra della C e ho accettato subito anche questa proposta.... per non farmi mancare nulla! Con le mie compagne ho legato sin da subito, solo con poche di loro avevo già giocato insieme ma con le altre ci ho sempre giocato da avversaria quindi - bene o male - le conoscevo tutte dal punto di vista cestistico". Pregi e difetti in ambito sportivo? "Mi piace ascoltare, me lo hanno detto in tanti e lavoro molto per accogliere tutti i consigli possibili. Un mio difetto potrebbe essere l'altezza, ma non ho mai pensato lo fosse. Mi reputo una giocatrice giovane che può ancora migliorare, a cui piace ridere e scherzare ma che sa essere seria quando necessario e a cui non piace litigare con nessuno". Oltre alla pallacanestro? "Sono al primo anno di Università dove frequento Scienze Motorie a Bologna; ho sempre conciliato bene studio e sport. Mi piace ascoltare musica, guardare serie tv e film horror. Adoro tutti gli animali ma in particolare amo i cani e, prima o poi, me ne prenderò uno". La conclusione è davvero significativa: "Voglio ringraziare di cuore tutti gli allenatori e compagne che ho avuto e che mi hanno permesso di diventare quella che sono oggi, senza dimenticare Cristiano Baccini.... il miglior direttore sportivo che io abbia avuto e che mi ha sempre consigliato bene. Ma il ringraziamento più grande va alla mia famiglia che c'è sempre stata per me, appoggiandomi in ogni mia decisione".

 

Foto realizzata da Flavio Ricci.

Enrico Ferranti

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