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Calcio | Dilettanti

Eric Barillari :"Il calcio mi regala gioie indescrivibili "

Di Enrico Ferranti 21/10/2020


Eric Barillari :"Il calcio mi regala gioie indescrivibili "

 

Eric Barillari :"Il calcio mi regala gioie indescrivibili " 

 "Il calcio - per me - oltre ad avere sempre rappresentato, in primis, una valvola di sfogo e di divertimento.... mi ha dato diversi spunti di riflessione." Eric Barillari inizia così a raccontarci la sua realtà targata "pallone": un'esperienza meravigliosa, la sua, che rende questo   ferrarese doc - classe 1984 - un vero e proprio punto di riferimento nell'universo calcio. Entrando più nel dettaglio: "Questo sport è un po' come la vita", le sue parole, "imprevedibile il suo svolgimento, ricco di colpi di scena (alcuni emozionanti ed altri meno). La consapevolezza di non mollare mai fino alla fine, nonostante i momenti di difficoltà che la vita ci mette davanti per  poter superare gli ostacoli più duri come il risultato di una partita ribaltata nei minuti di recupero e che mai ti saresti aspettato, se non per averci creduto sempre. Ecco, per quei pochi momenti ma di intensa emozione, vale la pena di vivere il calcio nella sua totalità. Purtroppo possono essere numerosi gli imprevisti da risolvere: serve mettersi sempre in discussione, prendendosi le proprie responsabilità." Non viene meno tutta la sua "profondità" umana. "Vanno ricordati anche i valori che questo mondo mi ha trasmessso: aggregazione e socializzazione in un gruppo, la voglia di rapportarsi e di stare insieme ad altri condividendo tutti i momenti, l'amicizia, il rispetto sia delle regole ed in particolare delle figure più adulte, il sacrificio, la dedizione, la resilienza (valori che oggi vengono  sempre meno)." Una passione sbocciata fin da piccolo per poi iscriversi, all'età di 12 anni, presso la società Portamare Frutteti. Successivamente il passaggio alla Vigaranese in età juniores e la partecipazione a 2 campionati regionali, per poi approdare in prima squadra per 4 stagioni (in Promozione). Tante altre esperienze - poi - in Prima e Terza Categoria, sia nel ferrarese che nel rodigino fino ai 30 anni. "Quando è arrivato il momento di appendere le scarpe al chiodo..... per il lavoro, per la mancanza di stimoli e per dedicarmi maggiormente ad allenare, quella che era diventata la mia nuova passione. Da giocatore ho iniziato terzino sia destro che sinistro, poi dai 20 anni ho sempre fatto il difensore centrale. In campo avevo una buona visione di gioco ed una discreta tecnica. Difetti? Un fisico non particolarmente robusto e potente." Capitolo allenatore: "A 20 anni ho iniziato ad allenare presso il Cus dei piccoletti di 6 anni, aiutando Davide Cremonini (il responsabile di allora), mio vecchio allenatore. Per diversi anni ho proseguito l'attività tra Cus e New Team allenando Primi Calci, Pulcini, Esordienti fino ad arrivare alle Categorie nelle quali più mi ritrovo, ossia Giovanissimi ed Allievi. Ho continuato la mia formazione presso il settore giovanile del Padova (Esordienti) e nella  Spal (Esordienti), conseguendo poi diversi patentini abilitanti.... anche se ritengo che la migliore formazione sia sul campo e attraverso l'aggiornamento costante. Alla New Team devo riconoscere a Roberto Baroni di avermi fatto entrare nel mondo del calcio a 5, altra disciplina della quale sono rimasto piacevolmente colpito ed appassionato e che abbiamo sviluppato in parallelo al calcio a 11 ottenendo grandi risultati in termini sia di formazione che di prestazione per i ragazzi." Dopo una parentesi, nei 2 anni appena trascorsi, alla X Martiri (con calcio a 5 e a 11), da quest'anno l'esperienza a Finale Emilia. "Una realtà nella quale mi sono sentito fin da subito a casa", incalza Barillari, "dove si respira grande umiltà e positività; dove c'è tanta partecipazione e voglia di confrontarsi per crescere. Un ambiente dove il rispetto è essenziale. Parallelamente continuo la mia avventura nel calcio a 5 come selezionatore della rappresentativa regionale U19." La conclusione rispecchia tutta la grandezza di Eric Barillari, sia come allenatore che come uomo. "Cerco sempre di trasmettere i valori che ho ricevuto da calciatore e nella vita, rispettando le varie fasi di crescita dei ragazzi ed entrando in sintoniacon ciascuno di loro." 

 

Enrico Ferranti.



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