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Calcio | Dilettanti | Serie D

Vicenda tamponi: il pensiero di Simone Matta

Di Mirco Mariotti 16/12/2020

Vicenda tamponi: il pensiero di Simone Matta

A questo punto rompiamo il silenzio, la situazione è divenuta veramente insostenibile, ingestibile ed inaccettabile. Rimarcare le zone d’ombra che scaturiscono dai vari protocolli emanati negli ultimi mesi, e che spesso concedono spazio all’interpretazione, mi sembra superfluo, oramai ne hanno gia’ parlato tutti gli addetti ai lavori. La stagione e’ iniziata a settembre come se ci accingessimo ad affrontare un’annata “normale”. Ora, strada facendo, le Societa’ vengono investite di ulteriori nuove incombenze, sempre più onerose che continuamente vanno ad implementare le gia’ numerose norme da seguire “giustamente”, per limitare al massimo la diffusione del Virus. Fino a qui tutto normale, non mi sembra, al contrario in linea con le norme, cio’ che sta’ accadendo in merito ai tamponi. L’ultimo protocollo prevede l’effettuazione dei tamponi 72/48 ore prima dell’incontro senza possibilità interpretative: se la partita di campionato si svolge la Domenica ore 14.30 i tamponi dovranno essere effettuati tra le 14.30 del Giovedi e le 14.30 del Venerdi precedenti la gara. Ovviamente come da protocollo “quel” tampone ha validita’ anche per l’eventuale “recupero” della settimana successiva. Quanto scritto, per poter dare la possibilità nei tempi consoni, di effettuare il molecolare ai “positivi” ed eventualmente dopo la conferma di positività, avere il tempo necessario a disdire il trasporto, disdire il soggiorno quando si va in trasferta, il pranzo sportivo ed organizzare allenamenti e rifiniture sulla base della disputa o meno della gara in programma, ecc.. Si evince che, facendo i tamponi successivamente al venerdi, le Societa’ che si erano affidate all’Istituto Convenzionato sono costrette a non attenersi al Protocollo. Un conto sono le 72/48 ore prima (in linea col protocollo), un altro le 24/12 ore prima (non in linea col protocollo), o no?  E’ importante mettere in evidenza che la convenzione con l’Istituto medico, che i vertici hanno siglato, e’ a puro carattere economico, ovvero e’ stata ottenuta una buona tariffa applicabile alle Societa’. Cio’ non significa avere l’obbligo di aderire alla stessa, rimane una opportunita’ economica magari piu’ vantaggiosa rispetto a quelle che il mercato offre, ma non e’ scritto da nessuna parte che affidandosi a questa azienda si ha la possibilita’ di posticipare i tamponi obbligatori pregara nelle 24/12 ore precedenti.  Il mio quesito e’ il seguente: ma se il centro medico privato a cui ci si rivolge (quindi in proprio, non aderendo a quello in convenzione) per una motivazione qualsiasi, avesse problemi e non effettuasse i tamponi, come gia’ successo per molti gruppi squadra “aderenti”  la settimana scorsa, la Societa’ avrebbe a questo punto il diritto di rinviare la partita giusto? Il precedente del fine settimana appena concluso porta a questa conclusione giusto? SENZA OMBRA DI DUBBIO! Questa conclusione scaturisce da un semplice ragionamento: l’adesione alla “convenzione” non da' diritto a deroghe nell’ambito delle tempistiche di svolgimento dei tamponi stessi, tanto è vero che ci si puo’ rivolgere a terzi. Quindi, perche’ sono state rinviate le partite per ritardi di questa azienda? Con quale principio ed in base a quale norma? Non stiamo parlando di un organo federale, ma di una figura giuridica “terza” rispetto a tutti! E’ come dire che in occasione di una partita di campionato per motivi vari non pervenisse l’ambulanza o non fosse disponibile il medico e chiedessi di rinviare la gara, con legittima giustificazione. E’ possibile rinviare partite perche’ l’istituto convenzionato (ma non obbligatoriamente da utilizzare) non arrivi o arrivi fuori tempo, la gara del giorno successivo con avviso delle 21.11 quando alle 8.00 del mattino seguente era organizzata la partenza per andare a disputare la gara? E’ possibile che oltre al danno la beffa, ovvero, spesso (quasi sempre), i molecolari successivi effettuati ai positivi al Test Rapido siano risultati poi NEGATIVI? Rimarco quindi le tempistiche che il protocollo prevede per evitare queste situazioni. Secondo il mio punto di vista, mancano chiarezza, organizzazione e talvolta rispetto. Ho formulato tutte le domande presenti in queste mie dichiarazioni e tante altre, agli organi preposti, purtroppo ad oggi NESSUN RISCONTRO, la posta in arrivo e’ solo ed esclusivamente riferibile a rinvii e fatture di tamponi. Concludo augurandomi che la generale confusione di questa “novita’” relativa ai tamponi  nella prima settimana di rodaggio, non si ripeta in futuro e gli organi preposti chiariscano come ci si debba comportare. Diversamente il protocollo dovra’ essere variato per l’ennesima volta.


Simone Matta
Ds Progresso

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