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Basket | Professionisti | Serie A

Italbasket100 - 25 agosto 1985, quando Michael Jordan incantò Trieste...

Di Ufficio Stampa FIP 11/02/2021

Italbasket100  - 25 agosto 1985, quando Michael Jordan incantò Trieste...

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Italbasket100  - 25 agosto 1985, quando Michael Jordan incantò Trieste...  

 

 

Howard, Zarotti, Bertolotti, Francescatto, Colmani, Vitez, Bobicchio, Lucantoni, Collarini.

Pippen, Rodman, Parish, Kukoc, Grant, Bird, Magic, Robinson, Drexler.

Cosa hanno in comune questi due roster? Facile. Entrambi hanno avuto Michael Jordan come proprio compagno di squadra, almeno una volta in carriera.

Ai primi è successo al Chiarbola di Trieste, domenica 25 agosto 1985.

MJ era già una stella: l'anno precedente aveva vinto la medaglia d'Oro ai Giochi Olimpici di Los Angeles, nel 1982 era stato suo il canestro decisivo per il titolo NCAA di North Carolina. Nel 1984 i Bulls lo avevano scelto al numero 3 (!), cambiando la propria storia.

La sensazione che avessimo a che fare con una futura leggenda era diffusa, al punto che la Nike organizzò un tour europeo per promuoverne immagine e scarpe: delle altre esibizioni si sono perse le tracce, di quella di Trieste si parla ancora per diversi motivi.

In campo andarono la Stefanel Trieste allenata da Santi Puglisi e la Juve Caserta che in panchina aveva Boscia Tanjevic. Uno che il Chiarbola l'avrebbe conosciuto bene, di lì a poco.

Jordan avrebbe dovuto giocare un tempo per squadra ma poi decise di non togliersi mai la canotta della Stefanel. A distanza di 36 anni da quel giorno, le leggende metropolitane si sprecano. C'è chi dice che MJ fosse deluso dall'assenza di Oscar Schmidt, richiamato dai Nets per la Summer League, e chi giura che His Airness rimase nero-arancio perché nel primo tempo si era divertito molto a giocare con i giovani della Stefanel. Infine, c'è che accredita la tesi secondo la quale Boscia non avrebbe gradito cambiare la propria formazione che era in raduno pre-campionato.

Per la cronaca la partita finì 113-112 per Trieste, il numero 23 ne mise 30 in scioltezza. Le 'Air Jordan 1' indossate quella sera da MJ sono state battute a un'asta di Christie's per 615.000 dollari.

L’assicurazione che aveva accettato di tutelarlo nella tournee italiana per una cifra vicina ai 15 miliardi del vecchio conio ebbe un sussulto a qualche minuto dalla fine, quando Jordan schiacciò sulla testa di Tato Lopez e mandò in frantumi il tabellone. Quello del Chiarbola rimane l'unico canestro distrutto in carriera. MJ rimase miracolosamente illeso, Lopez riportò la lacerazione dei tendini di una mano, Generali solo un grande spavento.

A proposito di MJ, in quel periodo Julius Erving ebbe a dire. "Sicuri che quel ragazzo sia del nostro pianeta?".

"Michael Jordan esiste", può assicurare chi quella domenica di Agosto ebbe il privilegio di entrare al Chiarbola.

 

Ufficio Stampa Fip

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