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Basket | Giovanili

Basket Under 13 , parliamo di fondamentali

Di Ettore Zuccheri 14/06/2021

Basket Under 13 , parliamo di fondamentali

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Basket Under 13 , parliamo di fondamentali 

 

I “fondamentali” riempiono spesso la bocca dei critici per denunciare la carenza delle basi del gioco. La verità è che vanno comunque fatti, ma con riferimenti al metodo che si usa per far apprendere uno sport.

D’accordo, pura teoria visto che oltre al “pensiero unico” siamo stati costretti al “metodo unico” scelto dalla Fip per tutti coloro che frequentano i corsi per allenatore.

Per lo scopo, ha riunito un gruppo di allenatori che ha scelto il “metodo analitico”, penso come equilibrio al metodo precedente in vigore, quello della Natura che però forniva “autonomia” nel gioco 5c5, con fondamentali da migliorare.

Tutto questo è reale da quando si è stabilito che lo sport va appreso con l’allenatore, ma vi assicuro che si può apprendere anche senza, con vantaggi e svantaggi. Personalmente, penso che la Natura sia comunque un buon allenatore da tenere sempre in considerazione. Lo so di certo perché è stato il mio personale “mental coach”, da 9 a 15 anni.

Va da sé che tre sono i metodi, due con l’allenatore, di cui uno imposto.

I due metodi sono “Analitico” e Globale” che seguono due direttrici completamente diverse, con vantaggi e svantaggi. La prima partendo dal mondo infinitamente piccolo per arrivare al gioco con la “progressione didattica”, il secondo parte subito dal gioco ed inserisce “principi di gioco” e fondamentali per migliorare il livello raggiunto con l’interpretazione personale, giocando molto 5c5.

“Dall’analitico al gioco ma anche l’inverso. Questa differenziazione metodologica è affascinante. Una cosa esclude l’altra? Più in un verso oppure in egual misura in entrambi i versi, oppure più dal gioco verso l’analitico? Indubbiamente con la crescita del modello di prestazione il gioco prevale come momento didattico. Ma effettivamente, può il gioco stimolare l’apprendimento analitico successivo senza creare stabilizzazione dell’errore tecnico o frustrazione nel giovane atleta? Che argomento complesso!”

Quando si sceglie l’analitico è evidente che i fondamentali sono “a secco”, analitici, pietre angolari del metodo che ispira l’interpretazione del gioco 5c5 dentro le “gabbie” dei ruoli a guida gerarchica, con appoggio mentale del 6° uomo, l’allenatore. Per gli Under.13 ci sarebbero tanti fondamentali e poco gioco.

Più veloce è invece la strada per arrivare al 5c5 col metodo globale perché si inizia subito seguendo i principi di gioco che danno indicazioni di comportamento per poi scegliere, con prove ed errori dell’interpretazione personale, le varie modalità di sviluppo delle situazioni di gioco.

Per gli Under.13 i fondamentali sono presentati nella parte iniziale dell’allenamento, con Tiro-Rimbalzo, preparatoria al 5c5, interpretato con quello che si sa fare, poco o molto che sia. Dal tema “Tiro-Rimbalzo”, si passa a “Finta-Passaggio”, “Palleggio Protetto-Finto attacco”, ecct ovvero fondamentali riferiti ai “principi di gioco”, eseguiti sempre nella parte iniziale dell’allenamento.

Si gioca molto, sia per l’attacco che difesa, ma con delle responsabilità di organizzazione che tutti devono onorare, uno stimolo notevole per la consapevolezza di doversi auto allenare per essere all’altezza del compito, una necessità che viene proprio dalla responsabilità di giocare playmaker.

Ecco come nasce, per coerenza al metodo la possibilità di rendere partecipi gli allievi alla necessità di fortificare l’apprendimento dei fondamentali autogestiti.

Infatti, è possibile, avendo la palestra a disposizione, programmare l’allenamento dove i ragazzi vengono prima per allenare loro stessi, ripetendo fondamentali fatti con l’allenatore che ora solo controlla l’impegno. Vengono in anticipo sull’allenamento di tutta la squadra che solo realizza il gioco 5c5. Una realtà sviluppata in passato con molto successo.

 

Ettore Zuccheri

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