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Basket | Giovanili

Basket Under 13 , il gioco del - Santo -.

Di Ettore Zuccheri 18/09/2021

Basket Under 13 , il gioco del - Santo -.

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Casualmente, questa prima foto dimostra che la pallacanestro giocata a livello degli Under.13 è sviluppata anche coi professionisti, ma con passaggio e movimento, senza palleggio.

I giocatori stanno “ammassandosi”, per sviluppare un attacco speciale che non appartiene e nemmeno assomiglia a quello degli Under.13.

Viene messo tuttavia in evidenza il “gioco del Santo”. Lo vedete? È quello con la maglia bianca dentro il cerchio giallo, posizionato come “Santo” sotto canestro, mentre il Playmaker è dentro “l’isola della salvezza” di metà campo.

Nel gioco per gli “Under.13”, in mezzo abbiamo il “Ragno”, che qui manca , ma che invece appare nella seconda foto in un attacco contro la zona.

Il “Santo” gioca dietro alla schiena del difensore. Questo concetto è importante che sia appreso fin dagli Under.13. Va da sé che non esiste solo il taglio Back-Door, ma anche lo smarcamento da sviluppare in quello spazio per ricevere palla in mezzo all’area. Lo si vede appunto nella seconda foto. Il “Ragno”, sta per passare al “Santo”.

Avremo così il gioco delle tre “funzioni” intercambiabili sulla linea mediana longitudinale, quella che unisce i due canestri. Tutti playmaker, con tre giocatori che si alternano alla guida della organizzazione.

Sviluppare il gioco sulla fascia centrale, sarà motivo di porre molte attenzioni da parte nostra, per poi perfezionare il rendimento coi fondamentali. Cureremo i movimenti del “Santo” per smarcarsi, quelli del “Ragno” per passare, del “Playmaker” per organizzare. Tutti faranno tutto.

Bisogna creare un disagio alla difesa ed essere imprevedibili. A tutti i livelli di gioco, il difensore del “Santo” in quella situazione è in difficoltà. Infatti, non può guardare contemporaneamente la palla e l’uomo. Cosa sceglie?

Il gioco delle tre “funzioni” ha lo scopo di concentrare l’attenzione sulla linea mediana longitudinale e creare l’abitudine di fare il primo passaggio subito e in mezzo, quando tutti sono pronti ad anticipare il passaggio laterale.

“Play-Ragno-Santo” è l’asse dei playmakers con funzioni diverse legate alla posizione in campo, ma aventi come scopo principale l’organizzazione del gioco che soddisfano alternandosi dentro “l’isola della salvezza”.

Il “Ragno” e il “Santo” sono soprattutto due attaccanti fondamentali contro la difesa a zona che non bisogna dimenticare o trascurare. La funzione del “Santo” si esaurisce non solo ricevendo palla dal Playmaker o dal Ragno, ma con la capacità di tirare muovendosi lungo la linea di fondo, con palla senza la stessa e a rimbalzo.

Ci sono dettagli che soddisfano il loro apprendimento facendo non solo esercizi, ma costruendo un attacco con idee leader che coinvolgano la funzione del “Santo” durante il 5c5, movimenti che tutti devono conoscere, esattamente come quelli del “Ragno” e del “Playmaker”.

Va da sé che la costruzione dell’attacco per sviluppare il 5c5 non è cosa da poco perché deve soddisfare, coi principi di gioco, la risoluzione dei problemi non solo tecnici ma anche tattici.

Contro la difesa a zona e le sue varianti, per esempio, che è una difesa tattica, contro la quale la coppia “Ragno” e “Santo” è determinante.

Ingiustamente condannata perché impedisce lo sviluppo della prestazione individuale per la ricerca precoce del campione e successivo business, la difesa a zona è una benedizione per migliorare il gioco di squadra. Non solo. Lo è anche per dare consapevolezza all'importanza di allenare gli Under.13 con "Tiro-Rimbalzo" e non solo tiro.

 

Ettore Zuccheri

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