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Ciclismo

Bellissima e combattutissima seconda tappa del giro d’italia under 23

la Gradara - Riccione di 125 Km

31/08/2020


Bellissima e combattutissima seconda tappa del giro d’italia under 23

foto Marco Sandali


 

 

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Una seconda tappa dal disegno un pò più morbido di quella inaugurale ad Urbino con un solo Gran Premio della montagna di terza categoria a metà percorso, per poi giungere al traguardo di Riccione in riva all’Adriatico dopo una lunga discesa interrotta solo da un paio di agevoli dislivelli.

Dopo pochi Km dalla partenza,prima ancora che si formasse la classica fuga,una maxicaduta verso Tavullia costringeva la giuria a fermare la corsa per quasi mezz’ora.

Una volta ripartiti, già in vicinanza del 15 Km si verificava una seconda caduta che costringeva ad un nuovo intervento la giuria in questa prima ora di gara veramente travagliata.

La causa di queste numerose cadute è stata la pioggia, che ha reso particolarmente scivolosa la sede stradale: corridori e direzione di corsa hanno deciso di proseguire ad andatura controllata fino al 31 Km dove la gara è ripartita regolarmente.

Attorno al 40 Km si formava una fuga a cinque comprendente il marchigiano Lorenzo Ginestra (Aran Cucine Vejus),lo spagnolo Sergio Garcia(Kometra Xstra),il lombardo Giacomo Ballabio(Iseo Serrature Rime Carnovali) e lo svizzero Joab Schneiter(Swiss Racing Academy) sui quali si riportava il sardo Gabriele Porta(Delio Gallina Colosio Eurofeed).

Ad alternarsi nel lavoro in gruppo,vista la presenza nel gruppetto di fuggitivi di un compagno della maglia rosa Ropero, erano il Team Colpak Ballan,Casillo Petroli Firenze Hoppla e Cycling Team Friuli.

Il vantaggio massimo dei cinque fuggitivi sfiorava i 2’ a meno 25 Km dal termine, prima che i friulani si mettessero con decisione a tirare e dimezzassero il distacco già quando mancavano 15 Km al traguardo, riducendolo ulteriormente a mezzo minuto ai meno 10 Km.

Mentre Lorenzo Ginestra azzardava la fuga solitaria, dal gruppo,nuovamente frazionato da un’altra caduta cercava di uscire Luca Colnaghi(Zalf Euromobil Desiree Fior) e Cole Davis(Hagens Berman Axeon) si riportavano sui fuggitivi,ma Ballabio,Colnaghi e Ginestra non si arrendevano come pure il comasco Luca Colnaghi, che scattava e staccava i due compagni di fuga provando l’attacco solitario riuscendo,poi, a mantenere una manciata di metri di vantaggio nel rettilineo finale andando così a cogliere la principale vittoria della sua carriera fino ad ora.

La volata per il secondo posto premiava il belga Jodi Meeus(Seg Racing Academy) che aveva la meglio sul pistar friulano Jonathan Milan(Cycling Team Friuli) e sul britannico Jake Steward(Groupama - FDJ Continental).

Lo spagnolo Alejandro Ropero(Kometa - Xstra)è riuscita a conservare la maglia rosa.

 

 Marco Sandali

 



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