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Calcio

Calciomercato Sassuolo, le ultime su Locatelli e Berardi

25/07/2021

 

 

Un europeo giocato da protagonisti, con tanta grinta e coraggio. Questo è il riassunto delle prestazioni fatte da Locatelli e Berardi a Euro2020 con l’Italia. Nazionale Azzurra che poi ha vinto la competizione itinerante, che sicuramente non è stata una passeggiata, come investire in etf. Ora i due giocatori, tesserati Sassuolo, sono finiti al centro del merco, con molti club interessati. Vediamo più nello specifico com’è la situazione.

Triangolo con l’Atalanta per arrivare a Locatelli

Nell’edizione di Tuttosport si è parlato di un possibile triangolo tra Juventus, Atalanta e Sassuolo. Questa soluzione dovrebbe poi portare i bianconeri all’acquisto di Locatelli. Ecco cosa scritto da Tuttosport: “Nel settembre 2020 Juventus e Atalanta hanno sottoscritto una intesa in virtù della quale Cristian Romero sarebbe passato in nerazzurro in prestito biennale a fronte del pagamento di 2 milioni di euro più eventuali ulteriori 2 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi (la qualificazione in Champions League). Inoltre l’intesa prevedeva - e prevede - “la facoltà per l’Atalanta di esercitare un diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del medesimo calciatore a fronte di un corrispettivo di 16 milioni, pagabili in tre esercizi”. Manco a dirlo, l’Atalanta la eserciterà eccome quell’opzione, e poi valuterà come gestire la situazione. Orbene, ciascuno è libero di decidere fino a che punto la Juventus (che aveva comprato Romero dal Genoa nel 2019 per 26 milioni di euro) abbia fatto l’affare, e non piuttosto l’Atalanta. Certo è, però, che il club bianconero si appresta a mettere in conto l’arrivo (sia pure dilazionato) di un discreto gruzzoletto. E il bello - nell’ottica del responsabile del mercato bianconero, Federico Cherubini - è che da Bergamo potrebbe arrivare un’altra discreta iniezione di denari proprio grazie all’acquisizione del sostituto” si legge sul quotidiano torinese.

Nelle casse bianconere entreranno, quindi, 16 milioni di euro, ma non è finita qui. Sì, perché la Dea ovviamente sta pensando al sostituto di Romero, individuato in Demiral. Sempre come riferito da Tuttosport: “Il nome di Merih Demiral prende infatti quota quale papabile erede e la dote che il turco lascerebbe a Cherubini sarebbe - secondo richieste - molto vicina ai 30 milioni di euro. E va bene che pure questi saranno/sarebbero dilazionati nel tempo: ma pur sempre da tenere in conto sono. Anche chi sottolinea che (buona?) parte del recente aumento di capitale non sia spendibile sul mercato, dovrà gioco forza riscontrare che la Juventus il suo bel tesoretto per il mercato se lo sta creando. E che, nello specifico, quello fornito dall’Atalata è un assist sfizioso e invitante, ancorché indiretto, per Manuel Locatelli. Chissà, anzi, che non sia proprio il tassello che mancava per completare il gioco ad incastri utile a perfezionare il trasferimento del centrocampista fresco campione d’Europa dal Sassuolo alla Juventus”.

Berardi, addio al Sassuolo per il Milan?

Le ottime prestazioni con il Sassuolo e con l’Italia a Euro2020 hanno messo Berardi sul mercato. Il ha attirato l’interesse dei grandi club come Milan, Juventus e Lazio in Serie A. Perché il calciatore in questi ultimi due anni ha dimostrato di essere in grado di grandi numeri ed è maturato molto sotto ogni punto di vista, anche quello caratteriale. Intanto, sull’esterno italiano c’è anche il Tottenham con Paratici, ma il Milan pare sia in vantaggio nelle scelte anche del calciatore visto che è il club che più ha intensificato i contatti.

Il Milan punta forte sull’acquisto di Domenico Berardi per rinforzare il reparto d’attacco. Perché i rossoneri hanno perso Calhanoglu e dovranno acquistare un calciatore capace di giocare sulla trequarti o comunque sull’esterno visto che in rosa ci sono diversi calciatori abili nel fare entrambi i ruoli. Uno dei giocatori messi nel mirino dal Milan è proprio Berardi che ora si sente pronto ad un salto di qualità in vista del futuro e della propria carriera. Il Sassuolo chiede circa 45 milioni di euro per lasciarlo partire dopo Euro 2020 e il Milan vorrebbe provarci a cifre inferiori e con una formula magari legata al prestito o con l’inserimento di contropartite tecniche.

Oltre a Locatelli, il Sassuolo potrebbe perdere anche Berardi. L'attaccante del Sassuolo si sta godendo le vacanze a Forte dei Marmi con la sua compagna e il suo figlioletto ma nel frattempo pensa al futuro. Il classe '94 rientra nel tormentone estivo del calciomercato Sassuolo. Sono ormai innumerevoli sessioni di mercato che Mimmo Berardi viene dato per partente dal Sassuolo, per poi ritrovarsi nuovamente a guidare l’attacco neroverde. Il giocatore ha un contratto fino al 2024, con oltre 1.5 milioni di euro di stipendio, il giocatore più pagato della rosa. Certamente bisognerà vedere il giocatore cosa ha intenzione di fare e la stessa dirigenza non sa nulla: "Non posso assicurare che rimanga" è stato il monito di Giovanni Carnevali che ha sempre parlato di Domenico come una bandiera.

Certamente Mimmo starà riflettendo se restare e continuare ad essere un punto fermo del Sassuolo oppure andare via per provare provare un’esperienza in qualche club europeo. Risulta chiaro che nel caso in cui Mimmo chiedesse di andare, la dirigenza non ostacolerebbe il giocatore, come dichiarato già nei precedenti tormentoni e lo lascerebbe libero di decidere il proprio futuro. Ovviamente la presidenza vorrebbe farlo restare, specialmente dopo tante stagioni passate a lottare insieme, ma si sa che le storie d’amore non durano in eterno, per questo motivo la società lascia ampio margine di decisione al giocatore.

L’ex allenatore del giocatore, Roberto De Zerbi, ora allo Shakhtar Donetsk, in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha parlato di Domenico Berardi dopo la vittoria dell'Europeo ma anche del motivo per cui non ha mai lasciato il Sassuolo: "Berardi aveva bisogno solo di rimettersi in carreggiata. Mi sono emozionato come un genitore per lui, Locatelli e Raspadori. Berardi è rimasto in neroverde perché ha sempre anteposto il divertimento alla carriera. Non gli è mai capitata l'occasione giusta". Qualcuno dice che ha paura del grande salto, ma il suo ex allenatore è di un altro avviso: "Non è vero che è paura, anzi ha grande carattere come dimostrato col rigore in finale. Vive secondo i suoi valori, non è un arrivista e vuole essere se stesso".

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