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Calcio

Campi chiusi a Piacenza: allarme Corona Virus

21/02/2020


Campi chiusi a Piacenza: allarme Corona Virus

“Anche il Comune di Piacenza, d’intesa con l’Azienda Usl e il tavolo di confronto della Prefettura, sta seguendo con estrema attenzione tutti gli aggiornamenti nella capillare attività di monitoraggio del nuovo Coronavirus”.

A sottolinearlo è il sindaco Patrizia Barbieri, che aggiunge: “Comprendo bene i dubbi e le preoccupazioni che animano tante famiglie in questo periodo, in particolare le mamme di bambini e ragazzi che frequentano le scuole, così come chi ha genitori o parenti anziani di cui prendersi cura. Voglio rassicurare che la situazione è costantemente monitorata e seguita da tutte le istituzioni ed in particolare dall’ASL regionale e locale. In ogni caso, per evitare allarmismi eccessivi e il diffondersi di notizie prive di fondamento, che di certo non contribuiscono a rafforzare le misure di prevenzione, è essenziale che si faccia sempre riferimento al proprio medico di base e alle informazioni scientificamente corrette, chiare ed esaustive che il Ministero della Salute ha pubblicato sul portale dedicato e sui siti web di Regione e Azienda sanitaria”.

Il sito www.comune.piacenza.it riporta a sua volta in evidenza i link per chi volesse approfondimenti “la cui affidabilità – rimarca il sindaco – poggia proprio sulle competenze professionali e tecniche degli specialisti che, in seno agli enti preposti, anche sul nostro territorio stanno lavorando in rete per garantire la massima tutela della salute pubblica”. A disposizione dei cittadini anche il numero verde 1500 attivato dal Ministero della Salute per fornire ulteriori delucidazioni. “In situazioni complesse come questa – conclude Patrizia Barbieri – il rischio è che si propaghino informazioni che alimentano la paura, senza dare indicazioni utili per contenere o contrastare il problema. Per questo rinnovo l’appello a consultare sempre le fonti istituzionali, che richiamano ai comportamenti più efficaci, nella quotidianità, per favorire la prevenzione, senza cedere il passo a psicosi e fenomeni di ansia collettiva che sono sempre dannosi e controproducenti”.

“IN REGIONE NESSUN CASO” –  In Emilia-Romagna non vi sono casi di Coronavirus. Le indagini condotte in queste ore su due pazienti presi in carico dal Policlinico Sant’ Orsola di Bologna – di cui uno è già stato dimesso – hanno escluso completamente la presenza del Coronavirus.

Ccosì la Regione Emilia Romagna in una nota diffusa nel pomeriggio di venerdì sull’emergenza per il Coronavirus. “Per quanto riguarda la coppia di cittadini cinesi ricoverati allo “Spallanzani” di Roma, transitati a Parma prima di raggiungere la capitale, si stanno facendo le verifiche epidemiologiche abituali previste dai protocolli sanitari in questi casi. Quanto alle procedure messe in campo per tutelare i cittadini, la Regione Emilia-Romagna ha già attivato tutte le misure stabilite dal Ministero, in stretto raccordo con le Aziende sanitarie”.

 

“Le misure assunte – viene spiegato – sono di carattere precauzionale e comprendono, oltre al collegamento con il numero verde nazionale 1500 – funzionante 24 ore su 24- e l’attivazione, come laboratorio di riferimento, del Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche e virologiche (Crrem) del Policlinico Sant’Orsola di Bologna; nel in caso di sospetto di infezione da Coronavirus verranno attuate tutte le procedure previste dal ministero della Salute. Inoltre, è bene ricordare che per la sorveglianza e controllo dell’infezione il ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito web una pagina informativa con approfondimenti e gli indispensabili aggiornamenti, raggiungibile all’indirizzo http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp sul quale ha pubblicato anche una serie di chiarimenti per aiutare a fare luce sull’infezione”.

PRIMI DUE CASI IN ITALIA – Coronavirus, dopo la conferma del Premier Giuseppe Conte – avvenuta nella serata del 30 gennaio – dei primi due casi accertati di contagio nel nostro Paese, dalla vicenda emergono nuovi particolari. Secondo quanto riporta l’Ansa, infatti, la coppia di turisti cinesi, di 67 e 66 anni, attualmente ricoverati all’Ospedale Spallanzani di Roma, nel loro tour italiano avevano fatto tappa anche a Parma prima di giungere nella capitale circa una settimana fa. In giornata si cercherà di definire meglio l’itinerario dei due – spiega l’Ansa -anche per-nel caso- adottare eventuali precauzioni. La coppia era atterrata a Milano Malpensa il 23 gennaio.

 

Nel tardo pomeriggio del 30 gennaio, prima della conferenza stampa del premier Conte, si è tenuta nella prefettura di Piacenza una riunione per fare il punto della situazione, tenendo presenti le direttive ministeriali recentemente emanate, cui hanno partecipato il direttore generale e sanitario dell’Ausl, Luca Baldino e Guido Pedrazzini, insieme ai rappresentanti del Comune. La situazione a Piacenza, comunque, non ha evidenziato criticità o problematiche particolari. L’incontro in Prefettura non ha quindi alcuna attinenza con i due casi segnalati a Roma.

TURISTI CINESI – Ricordiamo che dopo la notizia di ieri sera, Conte ha annunciato anche che il traffico aereo da e per la Cina è stato chiuso. “Siamo il primo Paese che adotta una misura cautelativa di questo genere” – ha dichiarato in occasione di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro della salute Roberto Speranza. “Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale – ha aggiunto il Premier, che per stamattina ha convocato un consiglio dei ministri. “Adotteremo altre misure in modo da mettere in campo tutte le strutture competente, ivi compresa la protezione civile”.

fonte www.Piacenzasera.it



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