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Atletica

Campionati Italiani, Michele Brini e la 4X400 a medaglia

30/07/2019


Campionati Italiani, Michele Brini e la 4X400 a medaglia

Michele Brini


Imola, 29 luglio 2019. A Bressanone, da venerdì 26 a domenica 28 luglio, si sono corsi i campionati italiani assoluti di atletica leggera. Presenti, come detto alla vigilia, diversi nostri portacolori tra velocisti, lanciatori, decatleti, oltre alla staffetta.

 

Il miglior risultato è stata la medaglia conquistata nel decathlon da Michele Brini, con il punteggio di 7.258 punti che rappresenta anche il suo nuovo primato personale. Davanti a lui solo il toscano Matteo Tavani (7.357 punti). Brini, lughese classe ’98, nelle dieci discipline in programma ha conquistato la vittoria nei 110 hs (14”89) e nel giavellotto (62.20 e nuovo record imolese), mentre nei 400 (50”20) ha chiuso al secondo posto. Terzo gradino del podio, invece, nel disco (37.55) e nell’asta (4.30).  Per la cronaca ha finito 4° nei 1.500 (4’32”83), 5° nel lungo (7.00), 8° nei 100 (11”42) e 11° sia nel peso (10”91) che nell’alto (1.83). Da segnalare che, nella stessa gara, Alessio Comel ha chiuso in 6° posizione (6.567 punti) proprio davanti ad Alberto Brini (6.475). Entrambi hanno anche firmato il loro nuovo personale. «L’oro era vicino – ha ammesso Michele Brini –, ma non sono deluso. Ho fatto la gara migliore che potessi fare, alla luce soprattutto degli infortuni che mi hanno bloccato in questa stagione. Per me è stato il primo decathlon dell’anno e visti anche i sette personali firmati non potevo davvero chiedere di più. Alla fine Tavani è stato più bravo e si è meritato la vittoria».

 

Entusiasta anche il presidente della Sacmi Avis Massimo Cavini: «Michele Brini è stato perfetto. Ha migliorato i propri personali in quasi tutte le gare dimostrando una determinazione unica e senza commettere passi falsi. Brividi, però, nel salto con l’asta dove, entrato in gara con la misura di 3.90, riesce a superarla solo al 3° tentativo, rischiando di compromettere tutto il punteggio del decathlon. Una volta sbloccato ha firmato il suo personale con 4.30. Sorprendente anche il suo miglioramento di quasi 3 metri nel giavellotto. Al momento l’Atletica Imola è prima in Italia nel Campionato di Società di prove multiple. Lo scudetto verrà attribuito al termine della stagione agonistica (31 ottobre) in base alla somma dei migliori 4 decathlon disputati da almeno 3 atleti nel corso dell’anno. A questo punto le probabilità di vittoria sono molto elevate».

 

Passando ai 400 metri, Alex Pagnini è arrivato 3° nella propria batteria (48’’00), mentre Enrico Ghilardini 4° (48’’09). Entrambi, purtroppo, per pochi centesimi hanno fallito l’accesso alla finale finendo rispettivamente 10° e 11° in classifica generale. «I loro piazzamenti sono stati una piacevolissima ed inaspettata sorpresa – ha commentato Cavini -. L’accesso alla finale era impensabile, ma il loro ottimo stato di forma si è poi visto anche nella 4x400 contro avversari più titolati».

 

Anche negli 800 niente finale per Francesco Conti che ha ottenuto solo il 3° tempo in batteria (1’51’’55) e la 14° piazza nella generale. «È stata un grande delusione per lui – ha ammesso il presidente -, perché sapeva di stare bene e di avere buone possibilità con tanti avversari insidiosi ma non impossibili da battere. Passavano il turno i primi due di ogni batteria e nel rettilineo finale Francesco, a ruota di Riccobon, uno dei più accreditati, stava pregustandosi una facile qualificazione quando, forse già con la testa alla finale, si è fatto superare negli ultimi metri da un atleta in rimonta che gli è sbucato all’improvviso. Purtroppo ormai era troppo tardi per reagire, ma la medaglia di bronzo nella 4x400 ha compensato parzialmente la delusione».

 

 

Nel disco, invece, Alessio Costanzi ha conquistato il 5° posto nel gruppo di qualificazione (46.93), posizione che ha mantenuto anche in finale dove però ha lanciato fino a 50.19. «Non ha migliorato il proprio personale – ha spiegato Cavini -, ma evidentemente non c’erano le condizioni ambientali ottimali per il lancio del disco visto nessun atleta si è avvicinato al proprio primato. Il suo piazzamento è stato migliore rispetto all’accredito e non si poteva fare di più».

 

Chiudiamo con la staffetta 4x400 che ha conquistato una bellissima medaglia di bronzo. Mattia Rondinelli, Enrico Ghilardini, Alex Pagnini e Francesco Conti hanno, infatti, registrato il terzo miglior tempo, fermando il cronometro a 3’14’’03, più di un secondo in meno del precedente record imolese. «Grandissima prestazione – ha concluso il numero uno della Sacmi Avis -. In questi campionati italiani abbiamo conquistato due medaglie che sono valse il miglior risultato mai ottenuto dalla nostra società agli Assoluti. In precedenza, infatti, avevamo solo il bronzo di Conti nel 2016. In più è stata stilata anche una classifica a squadre in base ai piazzamenti individuali denominata Coppa Italia in cui, a differenza dei Cds, partecipavano anche i gruppi sportivi militari. Il 16° posto finale ci soddisfa pienamente, anche perché il decathlon non rientrava nei punteggi».

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa Atletica Imola Sacmi Avis                     

Davide Benericetti



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