In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.


Calcio

Dallari (Folgore Rubiera San Fao): "Non vedo una formazione nettamente dominatrice"

"Per adesso, meglio volare bassi"

20/08/2019


Dallari (Folgore Rubiera San Fao): "Non vedo una formazione nettamente dominatrice"

 Se ci salveremo senza passare dai play out, l'annata potrà definirsi positiva: ovviamente possiamo anche fare meglio di così, ma questo ce lo dirà soltanto il rettangolo verde". A livello personale: "Il ritiro? Adesso non ci penso proprio, per ora la forma fisica continua a essere dalla mia parte". Sabato niente test con la Correggese, ma la società è comunque al lavoro per organizzare un amichevole

 

La preparazione della Folgore Rubiera San Fao sta procedendo a ritmo spedito: venerdì scorso, giova ricordarlo, l'organico allenato da Alessandro Semeraro ha dato inizio agli allenamenti in vista della prossima stagione di Eccellenza. "Il clima che si respira è quello giusto, fin da adesso - commenta l'esperto centrocampista Omar Dallari, alla sua sesta stagione consecutiva in maglia biancorossoblù - Nell'ambito del calcio dilettantistico, un ambiente unito e affiatato rappresenta una base di straordinaria importanza per costruire un cammino contraddistinto da risultati convincenti: anche stavolta la Folgore parte quindi con il piede giusto, e ciò costituisce un valido motivo per guardare al futuro in maniera davvero fiduciosa. Ad ogni modo, fiducia non significa affatto supponenza: come ha detto Semeraro, da adesso in avanti ciò che si è fatto lo scorso anno vale praticamente zero. Il lusinghiero 6° posto della passata stagione è soltanto un punto di partenza, e non deve affatto autorizzare a dormire sugli allori".

 

Più in generale, Dallari, quali sono le tue impressioni sull'organico che la società ha costruito in vista della prossima stagione?

"Purtroppo in estate ci sono state alcune defezioni di peso. Solo per fare qualche esempio, basti pensare a Hoxha che ci ha salutati dopo 4 anni in biancorossoblù: oppure a Rinieri, che peraltro vive proprio a Rubiera. D'altro canto lo sport è anche fatto di scelte, e quindi si tratta di notizie che non devono affatto demoralizzarci: colgo l'occasione per salutare e ringraziare tutti i ragazzi che in questi ultimi tre mesi hanno lasciato la Folgore, rivolgendo a loro il migliore augurio per tutte le future esperienze calcistiche e umane.

Parlando invece del nostro presente, ritengo che la società si sia mossa in modo puntuale e preciso per sostituire al meglio i partenti: il mercato in entrata è stato vivace e di grande qualità".

 

Tra i nomi più eclatanti, spicca il ritorno di Sasà Greco...

"Il rientro di Sasà è un'ottima notizia per tutta la Folgore Rubiera San Fao: peraltro, dopo la sfortunata retrocessione che lui ha vissuto lo scorso anno a Campagnola, penso proprio che Greco sia animato da una fortissima volontà di riscatto pure a livello personale. Ciò sarà senz'altro un valore aggiunto, non solo per lui ma pure per tutta la squadra: del resto, stiamo parlando di un giocatore che ha tutte le potenzialità necessarie per continuare a piazzarsi in doppia cifra nella classifica realizzatori. Ad ogni modo, quando si parla del mercato, è bene menzionare anche le doti di tutti gli altri nuovi arrivati: Rizzuto e Silipo daranno senz'altro ulteriore brio alla nostra fase di attacco, così come farà il rientrante Sekyere nell'ambito del centrocampo. Non vanno poi dimenticati i numerosi neoacquisti giovani, che porteranno preziose energie sia fisiche sia psicologiche".

 

Purtroppo, c'è da segnalare un po' di sfortuna: la stagione ufficiale deve ancora giungere al proprio inizio, ma la Folgore ha già un'infermeria piuttosto affollata...

"In effetti, gli infortuni al crociato di Luca Bassoli e Mattia Spezzani non ci volevano proprio: entrambi dovrebbero tornare in campo soltanto nel 2020, e la loro assenza sarà oggettivamente complessa da fronteggiare. In questi giorni manca anche Mattia Paglia, anche se nel suo caso si parla di problemi meno gravi: le tempistiche esatte saranno stabilite soltanto in seguito all'imminente risonanza, ma comunque sia i suoi problemi alla schiena dovrebbero essere risolti nel giro di un mese-un mese e mezzo. Di certo si tratta di ostacoli che non ci volevano proprio, specie considerando l'elevata difficoltà della stagione che ci attende: tuttavia, e lo dico con la massima sincerità, credo proprio che il nostro organico riuscirà ad acquisire la preparazione necessaria per affrontare con efficacia pure questi forfait così pesanti".

 

Facciamo il punto sui pronostici: come sarà l'Eccellenza 2019/2020? E come si collocherà la Folgore Rubiera San Fao in termini di risultati?

"All'orizzonte c'è un campionato che si prospetta ancora più complesso e incerto rispetto a quello della passata stagione. Come sapete, lo scorso anno la Correggese ha spadroneggiato fin dall'inizio: stavolta invece non vedo una squadra nettamente dominatrice rispetto alle altre, ma scorgo un folto gruppo di formazioni in grado di puntare ai primi due posti. Tra le maggiori potenze del girone A figurano senz'altro Piccardo Traversetolo, Bagnolese e Rolo, senza dimenticare un Nibbiano Valtidone che ha messo in campo parecchie energie per arrivare a ottenere l'agognato salto in D. Detto questo, l'orizzonte di base della Folgore deve essere quello di una salvezza il più tranquilla possibile: come sempre, preferisco non fare troppi voli pindarici per quanto riguarda le previsioni. Se riusciremo a confermarci in Eccellenza senza passare attraverso i play out, la stagione potrà già dirsi positiva: ovviamente possiamo anche avere le potenzialità per fare qualcosa di meglio, ma questo lo dirà solo il rettangolo verde settimana dopo settimana".

 

Dopo la gara di Coppa di mercoledì 28, contro Arcetana o Fiorano, sarà la volta dei primi impegni di campionato: il turno inaugurale del 1° settembre ha in serbo la trasferta fidentina sul campo del Borgo San Donnino, poi l'8 sarà la volta del derby casalingo con l'Arcetana. Un calendario agevole, o avresti preferito iniziare confrontandoti con altre avversarie?

"In questa Eccellenza 2019/2020, di calendari che si possano definire "agevoli" non ne esistono proprio: entrando più nello specifico della nostra agenda, penso che il programma delle prime fasi non sia affatto così favorevole. Il debutto in campionato avverrà sul terreno di un'arrembante neopromossa: il Borgo San Donnino può schierare una squadra di primissimo ordine, con elementi d'esperienza come l'attaccante Matteo Guazzo ex Castellarano. Poi la formazione fidentina è allenata da Matteo Rastelli: è un mister che conosco da una vita, e so molto bene quanto sia combattiva ed efficiente la sua idea di calcio. 

Inoltre, il derby con l'Arcetana è per sua natura una grande incognita: oltre ai motivi più strettamente legati al folklore campanilistico, nelle file biancoverdi c'è un trittico di nostri ex che ci renderà sicuramente la vita difficile. Pè, Castrianni e Luca Ferrari sono elementi di grande valore: lo sono stati qui a Rubiera, e lo saranno anche da avversari nei ranghi dell'Arcetana. 

Di conseguenza, un avvio che si preannuncia fin da adesso in salita: tuttavia non dobbiamo averne paura, specie considerando le pregevoli caratteristiche tecniche che ci contraddistinguono. Ora, sta ovviamente a noi il compito di concretizzare sul campo le potenzialità che ci caratterizzano: servirà anche una mentalità adeguata, quella che la Folgore ha sempre riversato in campo nelle ultime stagioni".

 

Qualche tempo fa, Dallari, avevi annunciato l'intenzione di ritirarti a 40 anni dal calcio giocato: ora che le tue primavere sono 39, ci hai ripensato?

"In effetti, adesso non sto certo pensando al ritiro: è sempre difficile coniugare gli impegni di lavoro con lo sport praticato a questi livelli, ma per ora riesco ancora a gestirmi con sufficiente efficacia. Inoltre, il fisico continua a rispondere bene a ogni sollecitazione che il calcio richiede: di conseguenza mi sento ancora in grado di dare un mio preciso contributo all'assetto di questa Folgore, e ringrazio ancora una volta la società per la grande fiducia che mi è stata accordata pure in vista della prossima stagione. Peraltro, come tutti sanno, questo è un anno di grandi e positivi cambiamenti per la Folgore. La nuova collaborazione con San Faustino e Bilbagno ha portato un rinnovato entusiasmo a tutto l'ambiente, e anche la Prima squadra ne risente in modo indubbiamente positivo: un motivo in più per continuare a impegnarsi, con lo slancio di sempre. 

In più, in questi giorni ci stiamo allenando proprio a San Faustino: i campi che abbiamo trovato sono davvero in condizioni perfette, e quindi mi associo pienamente al ringraziamento che la Folgore ha rivolto a tutto il club blugranata".

 

LE ULTIME. Intanto, la Folgore Rubiera San Fao si sta allenando a ranghi quasi completi: mancano soltanto i già citati Bassoli, Spezzani e Paglia, ovviamente a causa dei rispettivi problemi di carattere fisico. Sabato prossimo, 24 agosto, avrebbe dovuto disputarsi un'amichevole a Correggio contro i padroni di casa: tuttavia, il test è saltato. Ora la società sta sondando il terreno per trovare un'altra avversaria: in caso contrario, si provvederà a organizzare un'amichevole in famiglia.



Vuoi commentare questa notizia ? Effettua il login o registrati



PUBBLICITA'

PUBBLICITA'