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Calcio

Dosso: La Folgore Rubiera San Fao merita di restare in Eccellenza"

20/05/2020


Dosso: La Folgore Rubiera San Fao merita di restare in Eccellenza"

Abdoul Kader Dosso


L'attaccante biancorossoblù: "In avanti avremmo potuto fare meglio, ma prima dello stop di febbraio stavamo migliorando anche sotto il profilo offensivo. La nostra migliore partita è stata l'ultima, quella vinta contro il Felino: oltre a ravvivare ulteriormente uno spirito di gruppo già molto solido, si è trattato di un successo che ha rafforzato la nostra convinzione di essere sulla strada giusta. Adesso, a livello generale, credo che sia ingiusto assegnare delle retrocessioni: con così tante gare non disputate, sarebbero di fatto delle sentenze a tavolino". Sul piano personale: "Fino a dicembre non ho giocato moltissimo, ma poi ho avuto maggiori spazi che mi hanno permesso di lavorare con un rinnovato slancio motivazionale. In futuro, sarei entusiasta di continuare a giocare in Eccellenza con la maglia della Folgore"

 

Sempre più vicini all'ora X: entro pochissimi giorni, sapremo quale sarà il verdetto stagionale assegnato alla Folgore Rubiera San Fao. Come è noto, domani si riunirà il Consiglio federale della Figc: a seguire, venerdì sarà la volta del Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. Con ogni probabilità, da questi due incontri scaturiranno le decisioni finali in merito all'annata agonistica 2019/2020.

 

Già da parecchio tempo, appare scontato che gli attuali campionati dilettantistici non potranno più riprendere: a ribadirlo è anche lo stesso Paolo Braiati. In un'intervista rilasciata proprio in questi giorni al "Resto del Carlino", il presidente della Federcalcio emiliano-romagnola pronuncia parole che cancellano ogni dubbio: "Non ci sono le condizioni per tornare a giocare. Abbiamo letto il protocollo relativo ai professionisti, e purtroppo le realtà dilettantistiche non possono applicarne nemmeno un decimo". Per quanto riguarda il girone A dell'Eccellenza regionale, giova ricordare che lo stop definitivo e anticipato della stagione è stato ufficialmente richiesto da ben 15 società su 18: l'appello elaborato un mese fa dalla Virtus Castelfranco è stato dunque sottoscritto da quasi tutti i club del raggruppamento, e tra questi c'è pure la Folgore Rubiera San Fao.

 

Detto questo, resta ancora aperto il tema relativo ai passaggi di categoria. Stando a voci man mano più insistenti, i vertici di Lega e Federazione sarebbero intenzionati a bloccare tutte le retrocessioni: viceversa le promozioni verrebbero assegnate soltanto alla prima in graduatoria di ogni campionato, prevedendo una possibilità di ripescaggio per la seconda della classe. 

Se così fosse, la Bagnolese salirebbe quindi in serie D: la Folgore Rubiera San Fao otterrebbe invece la salvezza, nonostante il penultimo posto in classifica. Ad ogni modo, per il momento si tratta solo di indiscrezioni tutte da confermare: intanto l'ambiente biancorossoblù continua legittimamente a sperare, anche perchè la permanenza nella categoria premierebbe il percorso di miglioramento che la squadra di Semeraro stava compiendo prima della sospensione.

 

"Con tutti i gravi problemi sanitari e sociali che il Coronavirus ha determinato, parlare di calcio può quasi sembrare fuori luogo - afferma Abdoul Kader Dosso, attaccante classe 2000 della Folgore Rubiera San Fao - D'altro canto, prima o poi dovremo pur riprendere la vita di sempre: quindi è giusto soffermarsi anche sugli equilibri che potranno caratterizzare la stagione 2020/2021, parlandone ovviamente con la dovuta calma e senza toni troppo urlati. Per quanto ci riguarda, io mi auguro davvero che la Folgore possa disputare l'Eccellenza pure nella prossima annata: visto che lo stop è arrivato con così tante partite non giocate, troverei davvero sbagliato determinare delle retrocessioni che di fatto sarebbero a tavolino. Chiaramente, si tratta di un concetto da estendere a tutte le altre squadre che sono nella stessa situazione: credo che i verdetti negativi debbano arrivare solo quando un campionato si è giocato nella sua interezza. Al contrario, quest'anno ci sono parecchie formazioni che non hanno potuto lottare fino in fondo per risollevarsi dai rispettivi piazzamenti: è un aspetto che va tenuto in massima considerazione".

 

A tuo parere, la Folgore Rubiera San Fao avrebbe avuto buone possibilità di centrare la salvezza sul campo?

"Tutto lascia pensare che non sapremo mai come sarebbe andata veramente: dunque non possiamo che parlare di ipotesi, pronostici e supposizioni. Comunque sia, c'è ugualmente un dato di fatto: dopo un inverno piuttosto turbolento e avaro di risultati gratificanti, noi ci eravamo messi sulla strada migliore per risollevarci. La salvezza sul campo rappresentava quindi un obiettivo pienamente fattibile, specie considerando il rendimento che abbiamo saputo fornire dopo la sosta natalizia".

 

Qual è stato il miglior pregio che avete evidenziato quest'anno? Viceversa, dove sta il principale difetto che avreste dovuto correggere?

"Dovendo sottolineare un pregio in particolare, indicherei senz'altro la qualità complessiva della nostra intessitura di gioco. Al di là dei singoli risultati, la Folgore Rubiera San Fao ha sempre sviluppato un tipo di manovra convincente, tenace e mai banale: tutte le avversarie hanno fatto parecchia fatica contro di noi, e non a caso abbiamo ricevuto congratulazioni pressochè unanimi da parte delle squadre che di volta in volta ci hanno affrontati. Al tempo stesso, siamo stati un po' sterili in chiave offensiva: avremmo potuto e dovuto segnare di più, ma prima dello stop stavamo migliorando pure sotto il profilo dell'efficienza in attacco".

 

Tra tutte le gare disputate durante la stagione 2019/2020, qual è stata quella che ha rispecchiato meglio il modo di giocare targato Folgore?

"A me viene sùbito in mente la sfida casalinga contro il Felino, disputata proprio il 23 febbraio: come è noto, a oggi si tratta dell'ultima gara che abbiamo giocato. Il successo sui parmensi, maturato con il punteggio di 2-1, ci ha riportati alla vittoria dopo oltre 4 mesi di digiuno: inoltre è stata un'affermazione di grandissima importanza sul piano del morale, perchè ci ha permesso di credere con ulteriore convinzione nelle potenzialità che ci caratterizzano. L'acuto sul Felino ci ha poi portati a ravvivare e rinsaldare ulteriormente lo spirito di squadra, che peraltro era già notevole ed evidente anche prima. Proprio per l'insieme di tutti questi aspetti, penso proprio che il proseguimento del campionato ci avrebbe regalato grandi cose".

 

A livello personale, come valuti la stagione che hai vissuto con la casacca rubierese?

"Devo essere sincero: il bilancio si presenta a due facce. Prima di dicembre non ho avuto un grandissimo minutaggio, e dunque non sono riuscito a dare quel contributo che avrei voluto fornire: tuttavia da dicembre in avanti ho usufruito di maggiori spazi, e ciò mi ha permesso di lavorare con una rinnovata dose di slancio motivazionale. Nonostante la sospensione tanto brusca quanto inattesa, il 2019/2020 è comunque stato utile per la mia crescita: ringrazio quindi lo staff tecnico guidato da mister Semeraro e i compagni di squadra, senza ovviamente tralasciare i dirigenti che l'estate scorsa mi hanno confermato la propria fiducia".

 

Il futuro del calcio dilettantistico è ancora costellato da un'abbondante serie di incognite, ma già si inizia a parlare dei primi movimenti di mercato. Se ne scaturissero le condizioni, tu saresti orientato a proseguire il percorso in biancorossoblù?

"La mia speranza è quella di continuare a giocare almeno a livello di Eccellenza, e di certo sarei molto felice se ciò accadesse nelle file della Folgore Rubiera San Fao".



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