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Calcio

Football’s Future Riccione risponde alle accuse

28/09/2019


Football’s Future Riccione risponde alle accuse

 

Il responsabile tecnico Firmino Pederiva: “Quando un ragazzino decide di andare via da una squadra, tecnici e dirigenti dovrebbero chiedersi prima di tutto cosa hanno sbagliato”

Il presidente della Polisportiva Riccione, Giuseppe Solfrini: “Nessun nostro tesserato ha assunto atteggiamenti o comportamenti fuori dei canoni dell’etica sportiva o contrari alle normative federali. Ci riserviamo di tutelare la nostra immagine nelle sedi opportune”

“Nei tanti anni da tecnico delle squadre giovanili – spiega il responsabile tecnico di Football’s Future, Firmino Pederiva - la prima cosa che ho sempre fatto quando un ragazzino decideva di andare via o di cambiare squadra, è chiedermi il motivo per cui l’aveva fatto, se avevo sbagliato qualcosa o cosa non avevo fatto per mantenerlo nel mio gruppo. Questa è la domanda che dovrebbe farsi ogni tecnico e ogni dirigente. Le accuse che ci vengono mosse non solo non sono vere, ma non sono nemmeno mai state pensate. Probabilmente chi pensa male è portato a farlo perché sa come comportarsi in malo modo. La nostra idea di fare calcio è ben diversa e fin dall’inizio il nostro obiettivo è stato fare crescere tutto il movimento calcistico riccionese mettendo a disposizione dei ragazzi le nostre competenze. Nella nostra società le porte sono sempre aperte”.

“Le iniziative di promozione messe in atto fin dalla creazione di Football’s Future – dice il presidente della Polisportiva Riccione, Giuseppe Solfrini - sono sempre state fatte alla luce del sole e pubblicate su mezzi di informazione leciti. Se a fronte di queste iniziative le famiglie hanno deciso di abbracciare questo nostro progetto con una offerta sportiva a 360°, ne siamo contenti. Risulta però abbastanza anomalo che quando negli anni passati ci sono state migrazioni in massa da una società all’altra, addirittura intere squadre come i 2004 e 2005 dal San Lorenzo alla Fya e dalla Scuola Calcio Polisportiva all’Asar, nessuno si è scandalizzato o si è sentito in dovere di muovere iniziative di alcun tipo. E’ evidente che quando sei cacciatore va tutto bene, ma quando diventi preda inizi a farti dei problemi. 

Ciò premesso, nessun tesserato della Polisportiva Riccione ha mai avvicinato i bambini in modo scorretto od ha assunto atteggiamenti o comportamenti al di fuori dei canoni dell’etica sportiva o comunque contrari alle normative federali. Se qualcuno si è davvero comportato secondo quanto leggiamo tra le accuse, non era certo autorizzato dai responsabili della nostra società. Dato il contenuto calunnioso di quanto asserito dalle società Asar, Fya, Perla Verde, Rivazzurra e San Lorenzo, la Polisportiva Riccione si riserva di agire presso le competenti autorità giudiziarie a tutela della propria immagine”.

Football’s Future Riccione 



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