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Calcio

Intervista ad Andrea Signorini direttore generale del Vis Misano

di Cristiano Dellapasqua

06/04/2020


Intervista ad Andrea Signorini direttore generale del Vis Misano

Buongiorno Signorini. Qual è il suo stato d’animo in questo periodo che tutto il calcio è fermo per l’emergenza Coronavirus ?

Il periodo che stiamo vivendo è qualcosa di surreale che all’inizio tutti abbiamo sottovalutato pensando che fosse una situazione temporanea tipo le classiche sospensioni per la neve degli anni passati; come società abbiamo preso subito delle decisioni drastiche sospendendo ogni attività sportiva sia del settore giovanile che della prima squadra in quanto con il responsabile tecnico della prima squadra Marco Bucci e con il responsabile tecnico del settore giovanile Gian Luca Righetti abbiamo convenuto che la priorità era la salute dei tesserati e dei propri famigliari e perdere qualche allenamento non sarebbe stata la fine del mondo.

 

 

Com’è la situazione a Misano ? Come vive questa esperienza di clausura ?

La città di Misano è stata particolarmente colpita dai contagi, adesso la situazione sembra in una fase di miglioramento ma non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo rimanere in casa; attraverso i gruppi social siamo in continuo contatto con i nostri tesserati e stiamo tutti vivendo questa situazione con uno stato d’animo di timore ma allo stesso tempo invitiamo i nostri bambini e ragazzi a non avere paura invitandoli a pensare a quanto sarà bello quando torneremo al campo, non a caso abbiamo coniato uno slogan “NO PAURA, TORNEREMO A SOGNARE”.

 

 

Attualmente la sua squadra è in piena zona play off. Come giudica l’andamento del Vis Misano a questo punto della stagione ? Le sue aspettative di inizio stagione ?

Siamo perfettamente in linea con quelli che erano gli obiettivi di inizio stagione, toglierci il prima possibile dalla zona play out e farci trovare pronti a fine stagione per gli eventuali play off; abbiamo perso per strada giocatori importanti come Pironi, Savioli e Sanchez e abbiamo lasciato ulteriore spazio ai giovani del nostro importante settore giovanile che si stanno dimostrando all’altezza, fra gli altri voglio menzionare Marco Mussoni e Gioacchino Tonini, due ragazzi del 2002 a cui sono particolarmente legato.

 

 

Qual è il ricordo più felice e quello più amaro da dirigente ?

Ci sono due periodi che mi rendono orgogliosi del mia storia da dirigente sportivo, il primo la scalata Prima/Promozione/Eccellenza nel triennio 95/97 con una squadra formata da uomini veri, nessuno percepiva rimborsi ma tutti gli anni nel periodo natalizio andavamo in viaggio insieme, in questo caso il gruppo giocatori/staff/società ha fatto la differenza; il secondo periodo è stato il triennio 2011/13 quando dopo tanti investimenti nel settore giovanile siamo diventati con la Juniores campioni regionali e campioni d’Italia nel 2011 e campioni regionali e sconfitti in semifinale nazionale nel 2013. L’amarezza più grande è stata invece la sconfitta nello spareggio promozione per andare in serie D nel 2012, il mio sogno era portare il Misano in D e poi andare in “pensione”, invece sono ancora qua.

 

 

Se la situazione generale non dovesse migliorare e questa sospensione dovesse prolungarsi, cosa succederebbe ? 

Mi fido molto del Presidente Figc Gabriele Gravina e del Presidente Lnd Cosimo Sibilia, per la prima volta sento il governo nazionale parlare anche del mondo dei dilettanti e del settore giovanile e pertanto è giusto che ci affidiamo al loro buon senso e dovremo essere pronti ad accettare ogni loro decisione; quando sento parlare che si vuole fare un sondaggio con le società mi viene la pelle d’oca perché non siamo abituati a ragionare nell’interesse collettivo del movimento e noi dirigenti di società ci facciamo condizionare troppo dalle singole situazioni societarie e questo non è giusto soprattutto in questo momento.

 

 

Tra play – off, play - out o congelamento delle classifiche attuali che cosa preferirebbe ?

Il cuore mi dice che sarebbe giusto, se le condizioni lo permettono, di tornare in campo anche a giugno e terminare sul campo con la formula play off e play out con la classifica attuale la stagione ma la testa mi dice che sarà quasi impossibile e a questo punto penso sia giusto annullare la stagione sportiva senza promozioni e retrocessioni.

 

 

Cosa dovrebbe fare la F.I.G.C. per aiutare le società a ripartire il prossimo anno ?

La priorità è azzerare tutti i costi federali compreso quelli delle assicurazioni dei tesserati, la seconda visto che la maggior parte delle società si auto finanziano con l’organizzazione dei tornei giovanili la prossima stagione si dovrebbe posticipare l’inizio dei campionati giovanili per permettere alle società nel periodo compreso fra settembre e metà ottobre di recuperare i tornei saltati in questo periodo.

 

 

Come vivono i suoi giocatori questa situazione di inattività ora che gli allenamenti sono sospesi fino a nuove direttive ? 

Sono tutti in attesa di ricevere una decisione ufficiale e definitiva perché tutti sogniamo di tornare in campo ma più passa il tempo e più si rendono conto che sarà difficile; ripeto la priorità adesso è la salute di tutti poi torneremo a sognare correndo dietro a un pallone.

 

 

Gli Europei di calcio sono stati posticipati l’anno prossimo. Sarà così anche per la Seria A o pensa che riprenderà il suo corso per terminare in estate inoltrata ?  Anche i campioni della massima serie hanno dato un segnale tagliandosi lo stipendio.

Giusto il rinvio di Europei e Olimpiadi, secondo me i campionati professionistici devono terminare sul campo anche a costo di giocare fino ad agosto, se non sarà così vorrà dire che la situazione sanitaria è ancora grave. Per i calciatori professionisti sarebbe bene differenziare in base al loro compenso perché ci sono tanti calciatori di serie B e C che giocano al minimo di stipendio e andranno parificati ai provvedimenti che il governo prenderà per gli altri lavoratori. Per quanto riguarda i dilettanti tutti dovremo capire che l’anno prossimo sarà l’anno zero del movimento e dovremo tornare tutti, calciatori, tecnici, collaboratori, al puro volontariato altrimenti sarà la fine del movimento.

 

 

In questo momento particolare le persone a cui regalare il massimo sostegno sono i medici, gli infermieri, i ricercatori, le forze dell’ordine che stanno lottando contro il Coronavirus per giungere ad una rapida soluzione. Il suo pensiero a riguardo ?

Tutti dobbiamo dire grazie a queste persone perchè stanno combattendo per salvare le vite dei nostri cari, vanno sostenute moralmente ma mi auguro che ci si ricordi di loro in futuro riconoscendogli ben altro che un semplice grazie o onorificenza. 

 

Cristiano DellaPasqua

 



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