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Arti marziali

Intervista al Maestro Davide Conti, cintura nera 7° dan di Ju Jitsu

24/01/2021

Intervista al Maestro Davide Conti, cintura nera 7° dan di Ju Jitsu

i Maestri Piero Rovigatti e Davide Conti

Intervista al Maestro Davide Conti, classe 1969, cintura nera 7° dan di Ju Jitsu, Direttore tecnico e presidente dell'asd CSR JU JITSU ITALIA SEZIONE DI FERRARA.

 

 

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Maestro cosa ti ha portato a scegliere il Ju Jitsu?

 

"Prima che la mia vita sportiva si avvicinasse al ju jitsu ho praticato diverse arti marziali, ognuna per svariati anni. Una trentina di anni fa degli amici, conoscendo questa mia dedizione, mi hanno proposto di provare con loro. Il mio primo Maestro, per qualche mese, è stato il compianto Fabrizio Maietti a Ferrara, dopodiché ho conosciuto il Maestro Piero Rovigatti  e, da quel momento, il ju jitsu è stato una parte importante della mia vita."

 

 

 

 Dove insegni?

 

"Io insegno nella sede della nostra associazione a Ferrara in Via Zucchini 23/c. In questo periodo in cui l’attività sportiva a contatto non si può praticare e  le attività in presenza sono sospese, come associazione, per gli iscritti che vogliano partecipare, due volte alla settimana facciamo delle sessioni di allenamento on line: ginnastica e ripasso del programma a distanza, studio dei colpi e dei kata, al solo fine di stare un po’ insieme, rimanere un po’ tonici e “non perdere il ritmo”, se così si può dire, il divano è molto potente…" (sorride, ndr).

 

 

 

Che cosa significa essere Maestro?

 

"Questa è una domanda impegnativa. Il significato letterale di maestro è persona esperta in una determinata materia tanto da poterla insegnare agli altri, addirittura sarebbe “il più grande” (dal latino magister). Io ritengo di essere sia maestro che allievo insieme, qualcosa posso insegnarlo ed ho ancora tanto da imparare. La cosa stupenda è che imparo anche tanto dai miei allievi mentre insegno. Comunque, essere una figura di riferimento per gli allievi mi onora e mi ricorda sempre che la mia condotta di vita deve rispecchiare i principi che insegno."

 

Perché scegliere il Ju Jitsu?

 

"Posso dire quello che secondo me insegna il nostro stile di ju jitsu. E’ un’arte marziale completa. Insegna soprattutto ad essere equilibrati e abitua il cervello a trovare più soluzioni alle circostanze, permettendo di avere una diversa gamma di scelte, ottimizzando i risultati."

 

 

 

Quanto siete cresciuti in questi anni?

 

"L’associazione di Ferrara quest’anno compie vent’anni di attività. Abbiamo avuto tanti risultati meravigliosi e siamo cresciuti negli anni. Prima di questo blocco forzato eravamo circa 140 iscritti.  Il 2020 e quest’inizio del 2021, purtroppo, per noi sono tragici."

 

 

 

Le tue cariche attuali in questo sport?

 

"Oltre alle cariche nell’associazione di Ferrara, mi onora essere il Vicepresidente dell'asd CSR JU JITSU ITALIA, che riunisce una cinquantina di associazioni di Ju Jitsu."

 

 

 

La pandemia quanto ha influito nella vostra realtà?

 

"La situazione in cui ci troviamo sta minando fortemente l’esistenza stessa dell’associazione. L’associazionismo, per lo meno come lo vediamo e viviamo noi in associazione, è anche lo stare insieme, il crescere insieme, gioire della reciproca compagnia, non si limita solo all’esercizio fisico. Questa chiusura forzata è deleteria sia per l’umore che per la motivazione."

 

 

 

Come ritornerete? I tuoi consigli ai giovanissimi?

 

"Se ci daranno la possibilità di sopravvivere, cercheremo di ripartire. Occorrerà rimboccarsi le maniche, stringere i denti e raccogliere i cocci, sperando che non siano troppo piccoli perché possano essere riattaccati insieme.

 

Avevamo in cantiere diversi progetti che cercheremo di riproporre.

 

Ai giovanissimi, l’unica cosa che posso dire è di trovare una motivazione, un obbiettivo positivo, per andare avanti. Personalmente, visto che la vita associativa si è molto ridotta, sto studiando inglese e spagnolo con la speranza di poter rivedere i miei amici nelle varie nazioni d’Europa. A febbraio ho il proposito di iniziare anche un corso di tedesco."

 

 

 

Chi vuoi ringraziare in e per questo tuo percorso?

 

"Sicuramente un ringraziamento speciale ed un grosso abbraccio va al mio Maestro Piero Rovigatti con il quale ho trascorso gran parte della mia vita sportiva e che mi ha insegnato e insegna tanto; ringrazio anche il mio consiglio direttivo nell’associazione di Ferrara che mi sopporta e supporta e la mia famiglia che mi sostiene in questa mia passione."

 

 

 

Com'è Davide Conti nella quotidianità?

 

"Oltre alla professione di avvocato che riempie una buona parte del mio tempo, divido il mio tempo libero tra la famiglia, i miei studi e il Panathlon club di Ferrara in cui sono nel consiglio direttivo."



Enrico Ferranti. 

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