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Calcio

Lady Cittadella vs San Marino Academy 0-1

Barbieri fa 13 e l’Academy torna al secondo posto

16/02/2020


Lady Cittadella vs San Marino Academy 0-1

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Non la prestazione più brillante, ma probabilmente il risultato più importante: la San Marino Academy esce dalle secche di tre settimane di sconfitte con Napoli, Lazio e AS Roma sbancando il Grantorto di Padova grazie al tredicesimo gol in campionato di Raffaella Barbieri, nello spazio di quattordici partite (cui si somma l’acuto in coppa con l’Hellas Verona).

 

Partita fisica e tattica nel patavino, che l’Academy approccia discretamente rendendosi pericolosa su palla inattiva con Petkova: la bulgara si conquista e batte una punizione dalla trequarti che Barbieri sfiora, spedendo di poco a lato. Sulla corsia opposta Menin - migliore in campo per distacco - sfida Peruzzo e crossa al centro; la sfera si impenna per una deviazione e per poco non diventa buono per Petkova, a pochi centimetri dalla deviazione aerea sotto misura.

 

Le granata entrano in partita con dieci minuti di ritardo, ma lo fanno in maniera prepotente: Zorzan sfonda a destra e crossa al centro dove Costantini si attarda a liberare e sul flipper conseguente arriva Kastrati, sul cui destro a botta sicura si immola Micciarelli. Conclusione deviata che sfila di un soffio alla sinistra del montante di Montanari.

 

Al quarto d’ora ancora Academy con Petkova, che salta la diretta avversaria sulla sinistra e propone al centro dove Casarotto anticipa Barbieri. Al limite dell’area raccoglie Di Luzio, che si aggiusta la sfera col petto e batte al volo trovando la gran parata di Toniolo. Poco più tardi ci prova anche Menin, che si ritrova un ghiotto pallone sul piede sbagliato, scoccando un mancino dal cuore dell’area che non fa male all’estremo di casa.

 

La fisicità del Cittadella emerge minuto dopo minuto, risultando un fattore preponderante su palla inattiva: al 23’ Schiavi prende l’ascensore spedendo fuori di un soffio il corner di Saggion. Replica sammarinese affidata alla solita cavalcata di Menin, che sterza su Peruzzo e serve Barbieri al limite: il bomber biancoazzurro, retrocedendo dal cuore dell’area, calcia pressoché da ferma senza causare pericoli per Toniolo.

 

L’ultimo quarto d’oro è un monologo a tinte granata, a partire dal rigore richiesto a gran voce da Zorzan - agganciata in area da Piergallini - che Gangi di Enna non concede. Nell’occasione il contatto è sembrato piuttosto netto, per il comprensibile disappunto di panchina e pubblico patavino. Il Cittadella spinge sull’acceleratore, applicando alla perfezione la tattica del fuorigioco: quando poi la linea salta, Toniolo è sempre puntuale in anticipo sugli avanti biancoazzurri - come al 39’ su Di Luzio lanciata a rete -. Nel finale di frazione Montanari cede un pallone complicato a Costantini che, attaccata alle porte della propria area di rigore, perde un pallone che Ponte calcia a tutta gamba verso lo specchio: l’estremo romagnolo si riscatta con un grandissimo colpo di reni che nega il vantaggio casalingo.

 

Una manciata di secondi dopo lo scadere dei due minuti di recupero concessi da Gangi, il Cittadella non riesce a sfruttare una ripartenza tre contro due: Zorzan mette in moto Ponte, che apre sulla sinistra dalle parti di Kastrati; stop e diagonale mancino carico di potenza, ma che non inquadra il bersaglio grosso. È l’ultimo contributo dell’ala granata alla causa del Cittadella, sostituita nell’intervallo da Pinna; per la San Marino Academy il secondo tempo è tutto di Cecchini, che rileva Petkova per un centrocampo più equilibrato.

 

Nella ripresa è però Zorzan a creare il primo scompiglio, operando un traversone allontanato affannosamente dalla retroguardia sammarinese. L’Academy alleggerisce preferibilmente sulla corsa di Menin, che al 55’ spezza il raddoppio in corsia e crossa al centro prima di essere travolta dalle avversarie: Gangi concede il vantaggio, salvo tornare sui suoi passi per sanzionare la punizione e la conseguente ammonizione di Peruzzo. Da quell’opportunità le ospiti non tirano fuori nulla di buono.

 

Epilogo diverso per l’iniziativa di Pinna, che si mette in proprio portando a spasso un paio di marcatrici prima di scoccare un mancino sul primo palo che Montanari fa proprio in due tempi. Poco più tardi un pallone perso sulla trequarti da Costantini mette in difficoltà la terza linea sammarinese: De Sanctis ci mette una pezza, subendo anche l’intervento in ritardo di Saggion - ammonita -. La marchigiana aveva da poco rilevato la conterranea Piergallini.

 

Si ha la sensazione di ritrovarsi nel momento topico della gara e in effetti la sfida del Grantorto si risolve al giro di boa della ripresa. Merito della straordinaria giocata di Menin, che riceve sulla trequarti e - ravvisata la posizione di fuorigioco di Barbieri e Di Luzio - si lancia in slalom tra le centrali avversarie presentandosi davanti a Toniolo. Barbieri ne segue l’azione, così da poter scartare il cioccolatino che il capitano le offre per gonfiare il sacco a porta vuota. Estasi Academy, virtualmente seconda per via del vantaggio del Napoli in casa della Lazio.

 

Al vantaggio sammarinese fanno seguito un cambio per parte: Cacciamali rileva l’acciaccata Ponte, Deidda per Costantini. E proprio la centrocampista di origini sarde risulta immediatamente determinante, togliendo dalla porta il colpo di testa da corner di Casarotto: il capitano patavino aveva battuto anche Montanari, ma si è dovuta inchinare al provvidenziale salvataggio di Deidda.

 

Nell’ultimo quarto d’ora saltano gli schemi, col Cittadella sbilanciato alla ricerca di un pareggio che sarebbe tutt’altro che immeritato. Meggiolaro e Baldini si giocano i minuti finali, nei quali è Menin ad avere la palla buona: scattata in posizione regolare, calcia a tutta gamba del limite dell’area trovando il miracoloso riflesso di Toniolo che tiene a galla le granata. Il finale di ordinata fase difensiva dell’Academy non lascia però spiragli aperti alle ambizioni patavine: l’Academy torna al successo e ad occupare il secondo posto in classifica, per via del successo omologato del Napoli sul campo della Lazio. Carburante per un finale di stagione che - almeno per il secondo posto, utile al salto di categoria - si annuncia punto a punto, con tutti gli scontri diretti esauriti. Al netto del prossimo tra San Marino Academy e Ravenna, che potenzialmente potrebbe tagliare definitivamente tagliare fuori dalla corsa promozione le romagnole, oggi bloccate sullo 0-0 dal Cesena nel derby. 

 

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CITTADELLA

Toniolo; Ciampanelli, Schiavo, Casarotto, Peruzzo; Rigon, Ambrosi (dall’86’ Baldo), Saggion (dall’86’ Goula); Zorzan (dal 77’ Meggiolaro), Ponte (dal 70’ Cacciamali), Kastrati (dal 46’ Pinna)

A disposizione: De Bona, Meneghetti, Fasoli, Dal Molin

Allenatore: Fabiana Comin

 

SAN MARINO ACADEMY [4-2-4]

Montanari; Micciarelli, Montalti, Venturini, Piergallini (dal 57’ De Sanctis); Costantini (dal 72’ Deidda), Brambilla; Menin, Barbieri, Di Luzio (dall’80’ Baldini), Petkova (dal 46’ Cecchini)

A disposizione: Ciccioli, Rossi, Rigaglia, Larocca, Bianchi

Allenatore: Alain Conte

 

Arbitro: Mauro Gangi di Enna

Assistenti: Antonio Monardo ed Alex Arizzi di Bergamo

Marcatori: 69’ Barbieri

Ammoniti: Peruzzo, Saggion

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FSGC | Ufficio Stampa

 




San Marino Academy femminile, la carica di Piergallini: “Vietato sbagliare, vogliamo sognare”

15/02/2020


San Marino Academy femminile, la carica di Piergallini: “Vietato sbagliare, vogliamo sognare”

foto FSGC


 

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Superate le preventivabili turbolenze che un quarto di finale di Coppa Italia con una corazzata come l’AS Roma ha portato con sé, la San Marino Academy può tornare a tuffarsi in campionato per affrontare l’impegno della terza giornata di ritorno di Serie B Femminile. Per le Titane, l’avversario risponde al nome di Cittadella: le venete rappresentano l’unica squadra in grado di battere l’Academy in tutto il girone d’andata, concluso peraltro al primo posto dalle ragazze di Conte.

 

Oggi il club sammarinese occupa il terzo posto del raggruppamento che - finisse oggi il campionato - rappresenterebbe il primo tra le escluse dalla promozione in Serie A. Anche per questo, viste le sconfitte con Lazio e Napoli e l’ormai prossimo scontro diretto tra le due, la San Marino Academy è consapevole che la sfida di Cittadella può e deve essere un nuovo trampolino di lancio per un finale di stagione in cui giocarsela fino alla fine con formazioni allestite per tentare il salto di categoria: “Quella con il Cittadella è una partita assolutamente da non sbagliare - assicura Alessandra Piergallini, esterno a tutta fascia dell’Academy - in quanto arriviamo da due risultati negativi in campionato e vogliamo a tutti i costi dimostrare che i risultati ottenuti in precedenza, nel corso del girone d’andata, non sono stati frutto di un periodo fortunato. Piuttosto dell’impegno e della fatica che quotidianamente profondiamo sul campo”.

 

Le granata riuscirono a passare ad Acquaviva, uniche in grado di imporre la sconfitta alle Biancoazzurre nel corso del girone di andata: “Siamo mosse da una duplice voglia di riscatto - confessa Piergallini - perché la sfida di domenica per noi rappresenta l’opportunità di invertire questo recente trend negativo e sanare la sconfitta patita in autunno. Allora ci trovavamo ancora nella fase iniziale del campionato e affrontammo il Cittadella dopo una lunga sosta, dopo i pareggi con Lazio e Napoli. Naturalmente saliremo in Veneto per cercare di strappare i tre punti”. 

 

San Marino Academy che nell’ipotetica fuga di trequarti campionato potrebbe giocarsela con un’arma in più, o - ribaltando il ragionamento - un peso in meno: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo-salvezza da tempo ed ora intendiamo continuare a cullare il sogno promozione attraverso impegno e determinazione costanti. Dovremo giocare come sappiamo, serene e senza pressioni: naturalmente siamo consapevoli che anche Napoli e Lazio concorrono per questo obiettivo, ma certamente non avremo il peso di dover per forza ottenere qualcosa che per noi era al di fuori delle più rosee aspettative di inizio stagione. Ciò non significa giocare con leggerezza o prendere sotto gamba i futuri impegni, piuttosto l’esatto contrario: con il lavoro quotidiano e la dedizione che ci contraddistingue, vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo. Non è vietato sognare - chiosa Piergallini”.

 

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FSGC | Ufficio Stampa

 



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