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Calcio

Le prime parole in bianco-verde di Pierfrancesco Pivetti

08/05/2021

 

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Arceto, 8 maggio 2021 - "Adesso ho finalmente ritrovato quella spinta motivazionale che a inizio 2021 avevo in parte smarrito: sono felicissimo di rimettermi in gioco qui all'Arcetana, realtà che nel corso dei decenni ha saputo conquistarsi un meritatissimo prestigio sia nel mondo del calcio dilettantistico sia nel tessuto sociale del proprio territorio". Sono le prime parole di Pierfrancesco Pivetti da allenatore della formazione biancoverde: come ufficialmente annunciato dal ds Fabio Chiarabini, sarà proprio l'esperto trainer modenese a dirigere i nostri beniamini durante il campionato di Eccellenza 2021/22. Il direttore sportivo aveva annunciato la scelta di un tecnico navigato, e Pivetti ha decisamente questa caratteristica: dopo un'apprezzabile carriera da giocatore svoltasi anche nei ranghi di Cattolica, Reggiana e Sassuolo, il nuovo timoniere dell'Arcetana ha diretto una lunga serie di squadre non soltanto in Eccellenza. Tra le panchine che il tecnico classe '61 ha accumulato nel corso degli anni ci sono quelle di Atletic Pico, Sampolese, Castelvetro, San Michelese, Zola Predosa, Carpineti e Castellarano: tutto ciò fino ad arrivare alla più recente esperienza nelle file della Modenese, compagine con cui un anno fa ha primeggiato nel girone B di Promozione cogliendo così il salto nella categoria superiore. Spicca inoltre il rilevante percorso nei ranghi della Virtus Pavullese: in particolare, nel 2010 Pierfrancesco Pivetti è stato l'artefice dell'ascesa frignanese dall'Eccellenza alla serie D. "Sono arrivato ad Arceto con 8 anni di ritardo - spiega il mister - Un primo dialogo con il club biancoverde c'è infatti stato nell'autunno 2013, sempre in Eccellenza: tuttavia, all'epoca la società si è poi orientata su Paolo Vinceti".

 

Parlando di tematiche più recenti, da che cosa è nata la tua scelta di lasciare la Modenese? La decisione che hai preso a gennaio non ha mancato di suscitare stupore tra gli addetti ai lavori...

"In effetti mi ero un po' demoralizzato, inutile negarlo. In quel periodo la pandemia era ancora più che galoppante, e ciò ha determinato una serie di restrizioni che hanno riguardato da vicino anche il campionato di Eccellenza: con simili limitazioni, il compito di fare calcio era praticamente diventato un'impresa impossibile. Ad ogni modo conservo comunque un ottimo ricordo dell'esperienza biancoazzurra: anche se purtroppo il campionato 2020/21 è stato troncato a febbraio, il 1° posto che abbiamo conquistato nel tabellone B ha comunque un valore molto significativo".

 

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