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Calcio | Giovanili

Montecchio, lezioni a distanza con l'Atalanta

di Lorenzo Chierici

15/11/2020


Montecchio, lezioni a distanza con l'Atalanta

Giovanni Lusetti


 

 

Lo conferma il responsabile del vivaio Giovanni Lusetti che dice: “Imparare da tecnici come Bonaccorso e Di Cintio, per i nostri allenatori, anche se davanti a un video, è un momento di grande crescita. Per quanto riguarda il campo, mi auguro che ci si possa continuare ad allenare: finché ce lo consentiranno noi andremo avanti”

 

 

Malgrado il covid e il passaggio a zona arancione dell’Emilia Romagna, i numeri del Montecchio sono aumentati rispetto all'anno scorso, così com’è stato incrementato il numero dei membri dello staff tecnico e dirigenziale che parallelamente hanno portato avanti il rapporto con l’Atalanta, che è rimasto in piedi malgrado la pandemia. Il gruppo sportivo del presidente Massimiliano Palmia ha quindi aumentato i numeri del proprio Settore giovanile e ora sta facendo di tutto per mantenere alta l’attenzione dei propri ragazzi sul campo, con esercitazioni sempre diverse, così come sta cercando tenere aggiornati i propri allenatori, con contatti in remoto con i trainer dell’Atalanta per vari approfondimenti. “Sinceramente non è facile mantenere alta l’attenzione dei più grandi, mentre è più semplice farlo coi ragazzini più piccoli, tant’è che i nostri allenatori si stanno inventando nuovi giochi e nuove situazioni per tenere tutti in tiro. I nostri numeri sono aumentati rispetto all’anno scorso, quindi sentiamo ancora più concretamente la responsabilità nei confronti delle famiglie di tenere “sul pezzo", cercando di creare allenamenti creativi, ma nel rispetto delle regole, per stimolare il loro interesse”.

 

 

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Secondo te cosa succederà dal 4 dicembre, soprattutto dopo che l’Emilia-Romagna è diventata regione arancione?

“E’ cambiato poco in termini di training sul campo; sono infatti rimaste le regole di prima, ma sulla ripresa sono decisamente pessimista. Ne riparleremo con l’anno nuovo. Mi auguro solo che, ora che siamo diventati “regione arancione” non ci venga impedito di allenarci, quindi mi auguro si possa continuare; insomma, finché che lo consentiranno noi andremo avanti”:

Con l’Atalanta, invece, avete proseguito con la formazione a distanza?z

“Non si può in presenza, ma via computer. Poter avere allenatori del calibro di Bonaccorso e di Andrea Di Cinto, che è già stato a Montecchio prima del Covid, è per noi motivo di vanto. Ci auguriamo anche di tornare presto a Bergamo: visitare il loro centro sportivo e iniziare un progetto con loro è stato emozionante”.

A livello di vivaio avete anche implementato l’organico tecnico. E’ vero?

“Sì, Giorgio Sassi e Antonino Barillà che sono rispettivamente il responsabile tecnico del Settore giovanile e della Scuola calcio, oltre a Samuele Ferrari che è il trait-d’union fra genitori e società, oltre ad essere l’allenatore dei 2010, figure che mi stanno dando una grossa mano nel mandare avanti questa macchina piuttosto complessa. Per la gestione dei protocolli Covid, invece, abbiamo inserito in organico Federica Borghi, la nostra responsabile della sicurezza: è lei che ci dà le direttive che poi i nostri tecnici e noi dirigenti seguiamo quotidianamente sui campi e nella gestione globale. Anche grazie a questa figura i genitori dei nostri ragazzi sono più sereni e lo confermano i numeri. Insomma, il Montecchio non lo ferma neppure il Covid”.



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