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Calcio

Nutricato (Folgore Rubiera San Fao): "Resterei anche anche in Promozione"

27/05/2020


Nutricato (Folgore Rubiera San Fao): "Resterei anche anche in Promozione"

Il portiere biancorossoblù: "Sono arrivato qui soltanto a dicembre, ma in pochissimo tempo ho iniziato a sentirmi uno di famiglia a tutti gli effetti. Resto grato alla società, per avermi dato la possibilità di tornare su un palcoscenico Figc dopo un periodo di assenza. A livello di rendimento personale, nelle prime partite potevo fare meglio: tuttavia strada facendo ho man mano ritrovato smalto, e quando è arrivato lo stop stavo per tornare sui miei livelli abituali". In merito ai verdetti stagionali: "Questa lunga attesa è quasi inevitabile, perchè ci troviamo in una situazione del tutto inedita e gli aspetti da considerare sono parecchi. Comunque sia, credo che 10 partite mancanti siano troppe per determinare una retrocessione: in più, nel nostro caso la salvezza premierebbe il cammino in crescendo che stavamo concretizzando"

 

"Anche se sono arrivato qui soltanto a dicembre, è bastato davvero pochissimo tempo per sentirmi uno di famiglia: inoltre sono grato alla Folgore Rubiera San Fao, per avermi permesso di tornare sul rettangolo verde dopo un periodo di lontananza dai campionati federali". Sono parole del portiere biancorossoblù Andrea Nutricato: nel soffermarsi sulle tematiche che riguardano la stagione 2019/2020, l'estremo difensore classe '92 pone l'accento sull'assoluto valore del gruppo guidato da mister Semeraro.

 

E dunque, Nutricato, nella fattispecie qual è il bilancio di questa tua breve ma significativa esperienza rubierese?

"Senza dubbio, posso tracciare un resoconto contraddistinto da accenti decisamente positivi. Sotto il profilo umano, ho trovato proprio il tipo di squadra che cercavo: l'atteggiamento che abbiamo saputo mantenere ha avuto un ruolo determinante nel concretizzare il percorso di crescita che stavamo sviluppando prima dello stop. Alla Folgore ho trovato un ambiente davvero unito e motivato: non si tratta di una frase fatta, ma di una esatta fotografia della realtà. Per quanto riguarda il mio rendimento personale, sono sincero: nelle prime gare avrei potuto esprimermi decisamente meglio, ma purtroppo il periodo di lontananza dal calcio si è fatto sentire. Tuttavia, col passare delle settimane, ritengo di avere acquisito un tasso sempre maggiore di sicurezza ed efficienza: se la stagione fosse andata avanti, penso proprio che sarei riuscito a tornare ai miei massimi livelli".

 

Per quanto riguarda la squadra, secondo te ci sarebbero state buone possibilità di ottenere la salvezza sul campo?

"Credo proprio di sì, e non si tratta solamente di un'impressione personale: sul piano matematico c'erano ancora 30 punti a disposizione, e dunque la lotta per rimanere in Eccellenza era apertissima. A dicembre, la Folgore Rubiera San Fao ha vissuto un vero e proprio "anno zero": il nuovo corso stava iniziando a dare risultati lusinghieri, e dunque la permanenza nella categoria rappresentava un obiettivo senza dubbio alla nostra portata".

 

Venerdì scorso si è svolta la riunione della Lega Nazionale Dilettanti, dalla quale avrebbero dovuto scaturire i verdetti stagionali: tuttavia bisognerà attendere ancora, e probabilmente le decisioni verranno assunte il mese prossimo dal Comitato regionale Figc. Ti aspettavi questo ulteriore rinvio?

"Certo che sì: per la riunione di venerdì c'era effettivamente molta attesa, ma io ero già ampiamente proiettato sulla prospettiva di dover aspettare ancora. Del resto non va dimenticato che siamo di fronte a una situazione del tutto inedita, e gli aspetti da tenere in considerazione sono tantissimi: quindi, è quasi inevitabile che ci sia qualche ritardo nell'assumere scelte definitive in merito a promozioni e retrocessioni. Dunque restiamo in attesa, serenamente e con la dovuta dose di speranza. Io personalmente auspico che la Folgore Rubiera San Fao possa mantenere il proprio posto in Eccellenza, perchè ritengo che 10 partite mancanti siano davvero troppe per determinare una condanna come la retrocessione: credo che lo stesso criterio andrebbe utilizzato pure per le altre formazioni che si trovano nella nostra stessa condizione di classifica: non solo in Eccellenza, ma pure in tutti gli altri campionati dilettantistici. 

Nel caso specifico della Folgore, il mantenimento della categoria rappresenterebbe un premio comunque meritato al lavoro che stavamo svolgendo. Del resto, l'attuale classifica ci vede ad appena 1 punto dai play out e a sole 4 lunghezze di distanza dalla salvezza diretta: numeri che fino a poche settimane prima erano difficilmente pronosticabili".

 

Capitolo futuro: se ce ne fossero le condizioni, tu saresti interessato a indossare la casacca biancorossoblù durante la prossima stagione?

"La mia risposta è un convinto sì: mi piacerebbe rimanere a Rubiera, anche per rendermi ancora più utile ed efficace rispetto a quanto sono riuscito a fare nel 2019/2020. Per quanto riguarda la categoria, un'eventuale discesa della Folgore in Promozione non cambierebbe quelle che sono le mie idee. A mio parere, in ambito dilettantistico ciò che conta è fare parte di un gruppo sano e motivante: l'ambiente biancorossoblù corrisponde in pieno a tale caratteristica, e sono certo che sarebbe così anche se purtroppo si dovesse affrontare la categoria inferiore. Intanto colgo l'opportunità per ringraziare dirigenza, compagni di squadra e staff tecnico, nella speranza di poter ritrovare tutti quanto prima: un ulteriore grazie va inoltre al preparatore dei portieri Andrea Ferrari".



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