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Rugby

Pagano & Ascolillo Pesaro Rugby - Giovanili e cadetta pronte a iniziare la preparazione

Definiti gli staff tecnici

28/08/2019


Pagano & Ascolillo Pesaro Rugby - Giovanili e cadetta pronte a iniziare la preparazione

Non solo serie A. Tutto pronto in casa Pagano & Ascolillo Pesaro Rugby anche per l’inizio della stagione delle giovanili e della squadra cadetta, che torneranno ufficilmente in campo la prossima settimana. La società infatti rende noto che per la stagione 2019/20 ad allenare l’under 16 sarà il tecnico Andrea Mancini assieme al gallese Llewelyn Smith, mentre l’under 18 sarà guidata da Domenico Azzolini assieme a Rossano Fagnani, rientrato a Pesaro. “A questi tecnici un compito molto importante – spiega il presidente del club giallorosso Simone Mattioli – Il ruolo di far crescere i ragazzi dal punto di vista umano e sportivo. Sia under 16 che under 18 affronteranno un campionato nuovo, inizialmente su base regionale, ma che poi, essendo stata cancellata la categoria Elite, li porterà a confrontarsi con le migliori squadre del centro Italia”. Due categorie sempre pronte a ospitare nuovi ragazzi: “Non è mai troppo tardi per provare a giocare a rugby e i ragazzi che si sono stancati di praticare altri sport da noi potrebbero trovare nuovi stimoli. I ragazzi 2004/05 comporranno l’under 16, mentre i 2002/03 comporranno l’under 18 assieme ai fuori quota del 2001 che potranno fare esperienza anche con la cadetta”.

 

Per quanto riguarda la cadetta che militerà per il secondo anno consecutivo in serie C2, un cambio alla guida con Alberto Convertino che succede a Moreno Tinti, e che sarà aiutato da Rossano Fagnani: “Innanzitutto un ringraziamento a Moreno che per primo ha creduto lo scorso anno nell’importanza della cadetta. E’ un progetto che ha creato tanto entusiasmo e che quest’anno vedrà il ritorno di tanti ragazzi che avevano abbandonato il rugby per via della serie A, categoria non alla portata di tutti visto che richiede un certo impegno. La cadetta è un modo per dare a tutti i nostri ragazzi che escono dalle giovanili la reale opportunità di continuare a divertirsi con il rugby e son convinto che questa stagione i ragazzi si leveranno qualche ulteriore soddisfazione rispetto l’anno passato”.



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