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Projet System Rimini, la saggezza di Sara Bologna

"Al di là dell'esito esperienza importante per tutte, voglio continuare a divertirmi"

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28/04/2023

Projet System Rimini, la saggezza di Sara Bologna

 

Non è bastato un finale d'orgoglio alla Projet System Rimini per evitare la retrocessione anticipata agli sgoccioli del girone G del campionato di B2 femminile. Un'annata che resterà comunque negli annali del sodalizio romagnolo e che rappresenta un importante step di crescita. Tra le giocatrici più esperte a metterci la faccia in campo e fuori c'è Sara Bologna: "Siamo una squadra neopromossa e si è visto, nel senso che abbiamo pagato l'inesperienza. - esordisce ai nostri microfoni - In alcune partite il divario tecnico è stato evidente ma in altre ci è mancata la cattiveria e la lucidità nei punti fondamentali dei set che poi ti permettono di svoltare una partita a tuo favore. Forse avremmo potuto migliorare la nostra difesa, da attaccante infatti so quanto è snervante giocare contro squadre che fanno della difesa il loro punto forte! Avremmo quindi potuto fare di più? Sì, ma sono una persona che cerca sempre gli aspetti positivi nelle situazioni difficili e anche se l'obiettivo salvezza è ormai lontano, questa esperienza in B2 è stata molto importante per tutti. Fare il salto di categoria, affrontare un gioco più rapido, scontrarsi con giocatrici di qualità è un'opportunità di crescita. Mi rivolgo soprattutto alle mie compagne piu giovani!".

Tra gli aspetti positivi della stagione, la regolarità con cui si è svolto il campionato dopo due anni condizionati dal Covid, un periodo vissuto da Sara con responsabilità raddoppiate: "È all'Athena che ho affrantato il periodo della pandemia. La pandemia ha rivoluzionato ogni aspetto della nostra vita e quindi anche quello sportivo. Lavoro in ospedale e credo fermamente che sia stato necessario l'introduzione di tamponi e vaccini per proseguire a giocare in sicurezza, come penso sia stato giusto eliminare tali obblighi a pandemia finita. Personalmente non ho percepito un vero e proprio stop perchè, per fortuna, abbiamo continuano regolarmente gli allenamenti, grazie anche alla brillante gestione da parte della società. La possibilità di andare in palestra è stato un grande sostegno psicologico, mi sono aggrappata a quel piccolo sprazzo di normalità quando tutti gli schemi della routine erano saltati. La cosa che ancora mi fa più senso, se ripenso a quel periodo, è giocare in palestre vuote senza pubblico, quello è stato davvero brutto".

Agli impegni sportivi si aggiungono quelli professionali: "Ho già detto che lavoro in ospedale, non è semplice conciliare i turni con gli allenamenti ma penso che finchè fisico e mente non mi abbandoneranno continuerò a giocare. Mi diverto a giocare e amo vivere lo "spogliatoio", tutti i sacrifici vengono ripagati".

Una passione nata casualmente: "La mia passione per la Pallavolo nasce decisamente per caso. - ricorda il capitano - Ho iniziato con il Nuoto ma quando sono arrivata alla fase agonistica ho sentito subito la mancanza di qualcosa, mi sentivo sola in vasca. Nella mia testa c'era il calcio (sì appartengo a quella grande percentuale di persone che ama veder tirare i calci al pallone) ma mio babbo, che è stato allenatore di portieri, si è rifiutato e un giorno mi ha portato a fare un giro in bicicletta alla Polisportiva Stella dove si stava allenando una squadra di ragazze poco più grandi di me. Non sapevo nemmeno che sport fosse ma mi ha subito incuriosito e divertito. È così che ho iniziato e ancora non ho smesso. Non mi sono mai allontanata da Rimini. Alla Stella ho fatto il Mini Volley, gli under, fino alla prima convocazione in Serie D. Sono stati gli anni che hanno alimentato la mia passione e in cui ho capito la bellezza di questo sport. Sono seguiti due anni a Sangiuliano in Serie C dove ho iniziato a sviluppare anche la parte legata all'agonismo e alla voglia di crescere e migliorarmi come giocatrice. Poi di nuovo alla Stella, gli anni d'oro della B2, dove ero giovane e forse all'apice della mia carriera. Mi sono divertita da morire! Infine sono arrivata all'Athena, da giocatrice esperta dove mi sono rimessa in gioco e ho cercato nuovi stimoli". 

Un percorso intenso che le ha regalato momenti indescrivibili e la possibilità di cementare amicizie anche fuori dalla palestra: "Rifarei tutto, a partire da quel giro in bicicletta con mio babbo. Perchè, per quanti sacrifici mi abbia richiesto, la Pallavolo mi ha dato tanto. I successi sportivi sono indelebili nella mia testa, come la vittoria del campionato di C e della Coppa Emilia alla Stella nel 2012/2013, di nuovo la Coppa all'Athena nel 2020 e non da ultimo la recente promozione in B2 dopo una regular season impeccabile e dei play-off avvincenti. Ma devo dire grazie a questo sport per tutte le persone che mi ha fatto conoscere, alcune delle quali occupano un posto importante nella mia vita".

La palla passa poi al presente e futuro prossimo: "La Pallavolo rimane un hobby che occupa gran parte del mio tempo. - conclude Sara - Non ho un obiettivo specifico se non quello di ottenere il meglio da ogni stagione. Sarò ripetitiva ma io continuo a divertirmi un sacco e credo sia questo quello che conta". Impossibile darle torto ed è altrettanto sicuro che Sara Bologna ha ancora tanti traguardi da raggiungere. 

Davide Maddaluno

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