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Calcio

Tagliavini (Folgore Rubiera) guarda alla prossima stagione

" tutte le società dovrebbero chiedere a giocatori e allenatori di accettare una forte riduzione dei rimborsi spese"

22/03/2020


Tagliavini (Folgore Rubiera) guarda alla prossima stagione

Il ds della Folgore Rubiera San Fao a tutto campo, sul presente e sul futuro del calcio dilettanti: "Con questi sfavorevoli chiari di luna dal punto di vista economico, il nostro movimento dovrà fare i conti con una forte carenza di sponsorizzazioni. Adesso è impossibile sapere su quali entrate potremo contare da settembre in avanti: vale per noi, così come per gli altri club. Proprio per questo bisognerebbe iniziare un confronto, che dovrebbe coinvolgere i sodalizi reggiani e quelli delle province confinanti: un tavolo di lavoro da cui dovrebbero scaturire iniziative comuni per organizzare al meglio l'annata 2020/2021. L'idea che ho lanciato in merito ai rimborsi può essere un primo spunto di discussione"

 

In questo periodo di stop forzato dei campionati a causa dell'emergenza Coronavirus, le prospettive dell'Eccellenza 2019/2020 appaiono ancora tutte da decifrare: tuttavia, nell'attesa di capire se e come proseguiranno i campionati, Fabrizio Tagliavini lancia degli interessanti spunti di riflessione in vista della prossima annata agonistica. Il ds della Folgore Rubiera San Fao ha riassunto le proprie impressioni in un apposito editoriale, che di seguito vi proponiamo.

 

"Per prima cosa, volevo ricordare che purtroppo in questi giorni sono prematuramente scomparsi due personaggi molto noti nel mondo del calcio dilettanti. Ci ha lasciati Wainer Guerreschi, conosciuto per essere stato allenatore e direttore sportivo di tante squadre tra cui Colorno e Viadana: se n'è andato anche Fabrizio Pelani, ex portiere e poi ds di Guastalla e Povigliese. La situazione generale ha fatto sì che queste notizie abbiano avuto poca diffusione: me ne dispiace, perchè entrambi hanno avuto un ruolo importantissimo nel nostro ambiente. In particolare, in alcune occasioni ho incontrato Guerreschi anche durante questo campionato: ogni volta, è stato un piacere salutarlo. 

 

 

 

Per il resto, come ho detto nei giorni scorsi, da qui a metà aprile sarà ben difficile prevedere le sorti della stagione: tuttavia adesso l'argomento principale che dovrebbe far discutere le società non riguarda il modo in cui terminare i campionati. Piuttosto, bisognerebbe pensare a come sarà la prossima annata agonistica. 

Sono anni che, per sola passione, mi occupo di programmare l’attività calcistica: per fare un minimo programma in vista del 2019/2020 è necessario fare un budget delle entrate, e credo che adesso ogni società non possa avere alcuna idea in merito entrate previste da settembre in avanti.

 

La voce principale è rappresentata dalle sponsorizzazioni e dalla pubblicità di aziende “amiche” delle società sportive: con l'aria che tira, e che purtroppo tirerà, credo che il sostegno verso il calcio sia l’ultimo pensiero di quasi tutti gli imprenditori.

 

Cerchiamo quindi di capire come chiudere l’annata in corso senza danni economici e poi iniziamo un confronto serio, tra tutte le società della provincia e zone limitrofe: bisognerebbe creare un tavolo condiviso, per elaborare iniziative comuni che possano consentire di organizzare l’attività del prossimo anno.

A tale proposito, lancio una prima idea: chiediamo a giocatori e allenatori di accettare una forte riduzione del rimborso spese. Tanto per intenderci, meno della metà rispetto a quello attuale. Apriamo il dibattito... 

 

Siamo gente di sport, e quindi è giusto parlare di campo e di risultati: anche per distogliere un po' la mente, per quanto possibile, dall'emergenza sanitaria che in questo periodo affligge l'intera collettività. D'altro canto, indipendentemente dai verdetti che potranno scaturire dalla stagione 2019/2020, è importante che l'anno prossimo le società riescano a iscriversi: non dimentichiamocelo!!!

 

In merito all'immediato futuro, ripeto per l’ennesima volta che io, per ora, non mi schiero più di tanto a favore di una soluzione o dell’altra: chiedo invece che si ragioni con la testa sulle spalle. Se prolungano la stagione forse sarà possibile giocare, e se ci saranno le condizioni valuteremo al momento opportuno quali scelte fare nel concreto: dovremmo anche dare un po’ di fiducia ai nostri dirigenti federali, e sperare che ci coinvolgano per fare le scelte migliori possibili. Di certo ogni decisione presa in merito all'annata 2019/2020 scontenterà un sacco di squadre, ma in fin dei conti il calcio è bello anche per questo".



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