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Calcio

# Tutti a casa. Intervista ad Mattia Gori (Alfonsine)

di Marco Valerio Rossi

22/03/2020


# Tutti a casa. Intervista ad Mattia Gori (Alfonsine)

Mattia Gori


Oramai lo sanno tutti, che con lo scoppiare del Corona Virus nel mondo, e anche in Italia, tutte le attività agonistiche sono state fermate a data da destinarsi, in questo contesto vogliamo chiedere cosa ne pensa della situazione il giovane e bravo mister dell’Alfonsine calcio Mattia Gori.. 

 

In generale quello che penso – dichiara il mister – secondo me ci devono essere le condizioni per poter riprendere , visto il momento estremamente delicato che sta vivendo tutta l’Italia, con il numero di contagi e di morti che purtroppo ci sono, superando i 1000 morti in due giorni, penso che il calcio sia una cosa che debba andare in terzo-quarto piano. Adesso parlare di campionato penso sia una cosa che trovo abbastanza ridicola,  di fronte a una emergenza che non ha eguali, penso che ci dobbiamo preoccupare per la salute dei nostri cari. Ho letto che la federazione vuole assolutamente riprendere i campionati, tutti penso che vorremmo tornare a giocare, ma che ci siano le condizioni giuste per farlo. Attualmente secondo me non ci sono le condizioni per farlo. Quello che io penso, che se a fine Aprile le condizioni sono ancora di 500-600 contagi, non ci sono le condizioni per tornare a giocare.  Ogni squadra  -- continua il mister – ha bisogno di 10- 15 allenamenti per tornare a giocare. Detto questo, ci auguriamo che per fine Aprile l’emergenza sia terminata, anche se onestamente non ci credo. Se a fine Aprile  ci sono ancora dei contagi in Italia, per me vuol dire che non ci sono le condizioni per tornare a fare questo campionato. Che già questa situazione quì avrà ripercussioni enormi su tutte le società dilettantistiche, e anche ovviamente sul prossimo campionato. Ora noi possiamo solamente adeguarci a tutte le normative – prosegue Mattia – rispettando tutti, non si sa ancora quando sarà il picco di contagi in Italia, e quando ci sarà stabilità,  quindi non caleranno immediatamente, e speriamo di tornare alla normalità nei primi di Maggio, e se così non fosse, piuttosto che compromettere  due campionati, purtroppo bisogna prendere decisioni poco felici per questo  campionato. Gori prosegue e conclude – la salute prima di tutto – soprattutto in un girone devastato come il nostro, che ha tante zone rosse: Crema, Mantova, Brescia, Piacenza, ci devono essere le condizioni giuste  per tornare a giocare, non si può rischiare sulla vita. Ringraziamo il mister Mattia Gori, che anche in questo momento di tensione, ha voluto dare la sua testimonianza sulla delicata situazione attuale, che a memoria di chi scrive non ha precedenti, e con questo si augura in bocca al lupo a Mattia Gori e tutto il suo Staff.

 

Marco Valerio Rossi



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