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Calcio

Valsanterno, bomber Tumolo: Umiltà e sacrifici alla base dei nostri successi"

di Davide Maddaluno

17/06/2020


Valsanterno, bomber Tumolo: Umiltà e sacrifici alla base dei nostri successi"

 

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In attesa dell'ufficialità che decreterà una storica promozione in Eccellenza a coronamento di un sogno partito dieci anni fa in Seconda Categoria, in casa Valsanterno si lavora per non farsi trovare impreparati al momento della ripresa dell'attività agonistica. La compagine di Borgo Tossignano ha chiuso anzitempo la sua stagione guardando tutti dall'alto verso il basso al termine di una poderosa scalata al vertice. Di quel che è stato e quel che sarà ne abbiamo parlato con il bomber Gianluca Tumolo, autore di 9, decisive, reti: "Prima di festeggiare come si deve aspettiamo la ratifica del Consiglio Federale - spiega l'attaccante ai nostri microfoni. - Prendere una decisione sulla conclusione della stagione e di questi campionati non è affatto facile. Noi calciatori non abbiamo voce in capitolo ma posso immaginare il rammarico per tutte quelle società seconde e terze classificate racchiuse in pochissimi punti e con ancora tante giornate da disputare. Certo, al contempo sarebbe stato ingiusto non premiare quelle squadre che invece avevano già larghi vantaggi sulle avversarie (vedi il Russi nel girone D, ndr). Lo stesso rammarico che provo con i miei compagni nel non aver potuto terminare il campionato vincendo sul campo. Io sono sicuro che alla fine l'avremmo spuntata, non è scontato che le nostre dirimpettaie avrebbero mantenuto lo stesso nostro ritmo".

 

Quel ritmo che a cavallo tra il girone d'andata e quello di ritorno ha consentito ai ragazzi di mister Felice di agguantare il primato e non perderlo più: "Abbiamo ingranato grazie alle vittorie con Castenaso e Anzolavino - prosegue "Bomba" - Abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi e fatto un filotto di vittorie che ci ha proiettato in vetta. Il giusto premio per i sacrifici e l'umiltà di un gruppo, una famiglia che ha anteposto il noi all'io. Non a caso la stragrande maggior parte della squadra ha rinnovato o ha intenzione di rinnovare il proprio rapporto anche il prossimo anno, con annesso sacrificio economico imposto dal Covid. Dal mio punto di vista non mi piace lasciare le cose a metà, ovunque sia stato ho portato a termine un percorso o ciclo che dir si voglia".

 

Un futuro pieno di incognite per il calcio dilettantistico e giovanile: "Pochissime squadre potranno concedersi lussi da qui a breve-medio termine - aggiunge l'attaccante - Si andrà incontro ad un ridimensionamento generale di budget. Andrà avanti solo chi ha vera passione, come società e come dirigenti ed atleti. Indubbiamente l'allargamento dei gironi con riduzioni numeriche di squadre porterebbe a contenere costi e a "risarcire" quelle compagini che erano ancora in piena lotta per la promozione. Ci sono, comunque, organi preposti a stabilire su questo, noi speriamo che si possa tornare a vivere quanto prima la piena normalità a prescindere dal calcio".

 

Conclusione tra dediche e ricordi: "Ho rimembranze positive di tutti i miei trascorsi. Indubbiamente fa piacere ricordare la vittoria in Promozione con l'Imolese, dove sono cresciuto, dando il là alla rinascita calcistica rossoblu che ora deve difendere il professionismo che ha guadagnato con merito sul campo. Come dimenticare poi il titolo di capocannoniere con il San Patrizio e gli anni ad Argenta. La dedica per questa stagione va a tutti i compagni, a tutte le persone che lavorano per questa società anche dietro le quinte e naturalmente alla mia famiglia".

 

Davide Maddaluno

 



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