Web
    Analytics
  • Emilia Romagna Sport
  • Marche Sport

Calcio

Vinceti (Arcetana): Per disputare l'intero programma gare, servirebbe un'ingestibile marea di turni infrasettimanali.

19/01/2021

Vinceti (Arcetana): Per disputare l'intero programma gare, servirebbe un'ingestibile marea di turni infrasettimanali.

foto Giorgio Rinaldi

 

 

Arceto, 19 gennaio 2021 - Con le disposizioni emanate dal Dpcm uscito pochi giorni fa, il calcio dilettantistico italiano resterà fermo almeno fino al 5 marzo: uno stop che vale per tutte le categorie al di sotto della serie D. Nel caso specifico dell'Arcetana, anche in casa biancoverde proseguono le inevitabili riflessioni in merito al futuro del campionato di Eccellenza 2020/2021. "Questo non è più calcio, e si tratta di una realtà sotto gli occhi di tutti - sottolinea il trainer biancoverde Paolo Vinceti - Purtroppo, ritengo che l'annullamento dell'annata agonistica sia ormai lo scenario più logico: qualsiasi soluzione relativa a una possibile ripresa presenta degli ostacoli oggettivi, che col passare delle settimane diventeranno sempre più marcati. Innanzitutto, se a marzo la pandemia arretrasse in maniera significativa, di certo i vari campionati non sarebbero affatto nelle condizioni di ripartire sùbito: le varie squadre avrebbero bisogno di almeno 15-20 giorni per svolgere una preparazione in gruppo, necessaria dopo così tanti mesi di soli allenamenti individuali".

 

Seguici su Facebook: DILETTANTI REGGIO

 

"Poi, disputare tutte le gare in calendario comporterebbe uno sforzo pressochè ingestibile - rimarca Vinceti - Bisognerebbe giocare una lunga serie di recuperi infrasettimanali, che metterebbero in difficoltà tanti giocatori e allenatori nel rispettare i rispettivi impegni professionali. Oggi come oggi, chi ha un attività lavorativa deve tenersela ben stretta: di conseguenza, non sarebbe certo il caso di chiedere una marea di permessi per giocare durante la settimana. Ricordiamoci sempre che qui si parla di calcio dilettanti, e non di serie A: scendere in campo così spesso comporterebbe uno sforzo molto pesante pure sul piano fisico. Infatti, è vero che nella stragrande maggioranza dei casi stiamo parlando di ragazzi giovani: tuttavia, si tratta pur sempre di persone che hanno una fitta serie di impegni familiari e lavorativi anche all'infuori dello sport. Un altro aspetto che andrebbe senz'altro considerato da parte di chi dovrà determinare le sorti della stagione".

 

Già da tempo, in tanti prospettano un dimezzamento del calendario gare: i fautori di questa ipotesi suggeriscono di giocare soltanto la fase di andata dei vari campionati, più eventuali spareggi di fine stagione. "Un altro scenario che non mi entusiasma affatto - afferma il trainer dell'Arcetana - Giocando solo 14 o 16 partite, di fatto i campionati si ridurrebbero ad avere un programma più simile a quello di un torneo estivo: nulla contro questo tipo di manifestazioni, ci mancherebbe, ma il calcio Figc è altro. Promozioni e retrocessioni sono verdetti che possono ovviamente condizionare il futuro di tante società: di conseguenza, per assegnarle in modo adeguato, servirebbe un numero di gare decisamente superiore rispetto a quello che si avrebbe giocando solo l'andata".

 

Vinceti è inoltre scettico sulla possibilità di effettuare tamponi settimanali, in maniera simile a quanto accade nelle categorie superiori: "Innanzitutto, lo sforzo economico per le società risulterebbe praticamente insostenibile. Inoltre, con le regole appena uscite, i giocatori risultati positivi al Covid dovranno stare fermi per due mesi: dunque, i tamponi non toglierebbero affatto i problemi relativi al regolare svolgimento dei campionati. La cosa migliore da fare sta nel guardare la situazione con una consistente e irrinunciabile dose di realismo - aggiunge il timoniere dell'Arcetana - Fin quando l'emergenza Covid-19 resterà un rischio tangibile per la collettività, sarà impossibile giocare dall'Eccellenza in giù: confido fortemente in una ripartenza da zero a settembre, sperando in un consistente miglioramento della situazione legato anche ai vaccini. Il calcio giocato manca a tutti noi, e ritengo che sia un sentire comune pure alle altre società: se si potesse noi saremmo pronti per tornare in campo nel più breve tempo possibile, ma adesso bisogna guardare in faccia la realtà e di conseguenza rendersene conto".

 

Intanto la classifica del girone A di Eccellenza è sempre cristallizzata alle prime 2 giornate, tra l'altro nemmeno disputate per intero: "Se il campionato dovesse ripartire, non penso che i rapporti di forza tra le varie squadre saranno stravolti - osserva Paolo Vinceti - Del resto, questa lunghissima sosta agonistica vale per tutti: nell'ipotesi di una ripartenza, i valori di ogni organico non tarderanno a emergere. Almeno per il momento, non intravedo nomi a sorpresa che possano inserirsi nella lotta per salire in D".

 

Eccellenza, l'attaccante biancoverde Eugenio Predelli: "Se il campionato si rimetterà in moto, noi potremo senza dubbio lottare con efficacia per centrare l'obiettivo salvezza prefissato a inizio stagione". Sul Montagna: "La speranza è ovviamente quella di giocare, anche se al momento i dubbi restano parecchi. In ogni caso gli spettatori sono un elemento essenziale del Torneo, e dunque un'edizione senza pubblico non mi entusiasma proprio"

 

"Se si potrà tornare in campo, l'Arcetana ha di certo le caratteristiche necessarie per centrare l'obiettivo salvezza prefissato a inizio stagione - afferma l'attaccante biancoverde Eugenio Predelli - E' una convinzione che mi anima fin dall'agosto scorso, e ovviamente ora non ho alcun valido motivo per cambiare idea. Le prospettive di quest'annata sono ancora contraddistinte da una totale incertezza: non solo in merito ai calendari, ma pure per quanto riguarda gli eventuali nuovi meccanismi che regoleranno promozioni e retrocessioni. Ad ogni modo, noi non abbiamo mai smesso di tenerci in forma: il nostro programma di esercizi da svolgere individualmente sta tuttora proseguendo. Qualora possibile, saremmo pronti per riprendere efficacemente il lavoro di gruppo in qualsiasi momento". Il goleador di Sologno si sofferma quindi sull'assenza di Fiorini: "La sua defezione non passa certo inosservata, perchè il suo contributo nell'ambito della retroguardia avrebbe avuto un grande valore per noi. Tuttavia, ribadisco quanto espresso in questi giorni dal ds Chiarabini e dai miei compagni di squadra: a Gianluca vanno i migliori e più sinceri auguri per la sua nuova esperienza di studio negli Stati Uniti. Qualora non arrivasse un nuovo rinforzo per sostituire Fiorini, credo comunque che il nostro gruppo saprà impegnarsi con costanza ed efficacia per individuare un credibile riassetto della fase difensiva".

 

Con Eugenio Predelli, il discorso si sposta inoltre su un altro tema molto dibattuto nell'universo del calcio reggiano: dopo la cancellazione dell'edizione 2020, in molti ritengono che anche il Torneo della Montagna 2021 sia a fortissimo rischio. "Siamo a gennaio, e dunque è ancora presto per emettere sentenze definitive - sottolinea il bomber classe '94 - Ovviamente la speranza generale è quella di poter giocare in condizioni di sicurezza, anche a costo di svolgere un calendario più limitato rispetto alle consuetudini degli ultimi anni. D'altro canto, i punti interrogativi non mancano: uno di questi riguarda la possibile ridefinizione dei calendari Figc. Se i campionati dall'Eccellenza in giù dovessero riprendere molto più tardi e protrarsi fino a giugno o a luglio, diventerebbe piuttosto difficile ritagliare spazi anche per il Montagna. In ogni caso, lo scenario di un Torneo senza spettatori non mi convince proprio: il pubblico è l'essenza stessa del Montagna, e io non sono certo l'unico a considerarlo un elemento di basilare importanza per poter giocare l'edizione 2021".

 

 

Entra nella Rubrica e guarda tutte le “FOTO STORICHE”   

Commenti



PUBBLICITA'

PUBBLICITA'