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Coppa Marchetti : Oggi le Final Four e i Baskèrs vogliono il primo acuto.

04/01/2020


Coppa Marchetti : Oggi le Final Four e i Baskèrs vogliono il primo acuto.

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COPPA MARCHETTI: OGGI LE FINAL FOUR E I BASKÉRS VOGLIONO IL PRIMO ACUTO

Baskérs, fatevi il primo regalo dell’anno. Scattano oggi a Castel Guelfo le Final Four della Coppa Marchetti, manifestazione organizzata dal Comitato Regionale della Fip per ricordare Marco Marchetti, il lungo stroncato in campo da un infarto nel 2003 e al quale il palasport guelfese è intitolato.

Il torneo, che vede in lizza le formazioni del campionato di serie D, è iniziato a settembre e giunge come da tradizione al suo epilogo proprio nei giorni dell’Epifania. Tra le quattro semifinaliste che si contenderanno il trofeo, ci sono anche i Baskérs Forlimpopoli di coach Alessio Agnoletti. Unica formazione romagnola rimasta in gara e decisa a giocarsi le proprie chance di successo a partire dalla semifinale di domani (alle 18) che la vedrà opposta al Castiglione Murri Bologna. L’altro match che deciderà la seconda finalista, sarà quello tra Scandiano e il Peperoncino Mascarino, frazione del comune di Castello d’Argile. L’atto decisivo si giocherà, poi, lunedì dalle 16.30.

Certo, l’obiettivo primario degli artusiani è il campionato dove le cose vanno più che bene essendo i Baskérs al comando assieme al Grifo Imola, ma la “Coppa Marchetti” conta non solo in sè, ma anche in quanto chi la alzerà sarà terzo in ordine di ripescaggio in C Silver dietro la prima retrocessa e la prima non promossa dalla D. Ergo: provarci è giusto, vincere non sarebbe affatto male.

Il tecnico lo sa e ci tiene, anche se la sua squadra è, in questo momento, in divenire. Anzi, in ri-divenire.

«Personalmente ero sempre uscito al primo turno della manifestazione, ora sono alle Final Four e vorrei arrivare sino in fondo. L’obiettivo principale, però, sarà rodarci e ritrovare i nostri sincronismi in vista della ripresa del campionato inserendo nei giochi i nostri nuovi innesti».

Forlimpopoli, infatti, ha lasciato partire Totaro e ha da poco inserito i giovani Squarcia e Torelli, scuola Ca’ Ossi, e il pivot Serrani, “vecchia conoscenza” di Agnoletti.

«Sì, in più saremo senza Rodolfo Rombaldoni che riprenderà ad allenarsi la prossima settimana nella prospettiva di tornare in campo l’11 gennaio in campionato. Serrani ha solo un paio di allenamenti con la squadra sulle gambe e deve ritrovare ritmo e confidenza con la squadra, ma il fatto di conoscersi bene aiuterà ad accelerare i tempi. E queste Final Four servono anche a questo scopo».

Davanti a sè i Baskérs avranno Castiglione Murri, una delle due sole squadre (con Riccione l’ultimo turno di serie D) ad averli battuti sinora. Accadde al Pala Picci il 2 novembre. La voglia di rivincità sarà uno stimolo in più.

«Sì, anche se allora eravamo ancora un cantiere, poi abbiamo trovato la quadra e la mia formazione è cresciuta nel gioco e nel rendimento. L’ultima sconfitta a Riccione non è stata un passo indietro sotto questo profilo, ci siamo mossi bene, siamo stati puniti dagli episodi. Ora torniamo a sfidare il Castiglione Murri che è sempre insidioso in virtù dell’essere pieno di giovani che giocano intensi, vanno tutti con vigore a rimbalzo, difendono e corrono. E’ una squadra con una precisa identità, con un roster lungo, senza un vero e proprio faro, ma con Buriani che va tenuto particolarmente d’occhio».

E l’altra semifinale? Chi è la favorita di Agnoletti?

«Scandiano senza ombra di dubbio. Sinora non ha mai perso, ha elementi di caratura superiore e nel suo girone di campionato ha ben 8 punti di vantaggio sulla seconda».

Enrico Pasini