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Grifo Basket Rivit Imola : Intervista al coach Filippo Palumbi .

21/10/2020


Grifo Basket Rivit Imola : Intervista al coach Filippo Palumbi .

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Filippo Palumbi carico per Forlimpopoli: “Il debutto più difficile, ma troveranno una Rivit compatta come non mai”

IMOLA -  Conto alla rovescia sulla stagione 2020/21 della Rivit, una stagione da vivere col cuore in gola, per quello che sta accadendo fuori dal campo, con l’incubo Covid sempre dietro l’angolo. A tre giorni dal debutto casalingo contro l’ambiziosa Forlimpopoli di Rombaldoni e dell’ex biancorosso ‘Charly’ Foiera (sabato ore 18 al PalaRuggi a porte chiuse), coach Filippo Palumbi fa le carte al campionato.

Allenatore dal trascorso glorioso assistente di Repesa alla Fortitudo dello scudetto, vincitore di un titolo juniores a Siena e assistente alla University of Miami, alcune delle sue tappe più importanti _ il tecnico cresciuto nelle giovanili della Effe, dimostra di aver trovato alla Grifo la sua seconda casa, E quest’anno, tornato in C silver, non vuole recitare il ruolo della comparsa. Gli arrivi di Ricci, Grassi, Fusco, Bush, Orlando, Dall’Osso e Bergantini, si sono aggiunti ai confermati Parenti, Simoni, Riguzzi, Castelli e agli under 18, Bottau e Boschi, andando cosi a creare un Rivit spumeggiante e di prospettiva.

“L’esperienze di questi anni in queste categorie _ spiega Palumbi _ ci hanno fatto maturare la convinzione che impegno e coesione del gruppo siano i fattori prioritari, sia per vivere bene sia per ottenere risultati. Abbiano cercato ragazzi motivati e che avessero lo spirito di gruppo. Per il momento stiamo riscontrando uno dei migliore roster da noi allestito, i ragazzi stanno bene assieme, scherzano ma lavorano seriamente. Abbiamo giocatori esperti, giovani, alcuni che hanno già dimostrato qualcosa alcuni che lo devono ancora fare; infine ci sono dei giovanissimi (Bottau, 2003 e Boschi, 2004, di ritorno da Forli). Il gruppo però andrà testato in campo, nelle difficoltà, nella gestione delle sconfitte come delle vittorie, nei momenti di scontento. Di sicuro il clima è ottimale”.

Due sole le uscite di pre-season, con Medicina e Castello: due sconfitte preventivabili, nelle quali pero la Rivit è piaciuta. Un suo bilancio?

“Insieme ai ragazzi abbiamo deciso di ridurre al minimo le amichevoli , dopo aver fatto il test sierologico cercavamo squadre che fossero anche loro ‘testate’, per evitare al massimo i contagi in questo momento di preparazione. Rispetto alle altre stagioni abbiamo fatto due sole amichevoli invece delle solite cinque. Il bilancio delle partite contro Medicina e Castel San Pietro, due formazioni ambiziose di C gold quindi più attrezzate di noi, è stato positivo per l’impegno mostrato dai ragazzi e un po meno sull’aspetto del gioco, in quanto affrontavamo squadre molto più avanti nella preparazione di noi”.

Come sta Simoni?

“L’aspetto più negativo di queste due uscite è senza dubbio l’infortunio di Luca Simoni, che ha un problema al menisco ma dovrà fare un altro accertamento in quanto la prima risonanza è stata condizionata da un versamento importante. Non è in buone condizioni ma si spera che il danno sia minore possibile . Oltre a lui, c’è stata una normale distorsione alla caviglia di Thomas Bush che non ha giocato contro Castello”.

Dove può migliorare la sua Rivit?

“Essendo a inizio stagione e avendo cambiato molti giocatori ci aspettiamo miglioramenti, ma abbiamo la pazienza di aspettarli. Sono tante le aree coinvolte, sicuramente mi aspetto di più in difesa, ma finora non ho chiesto una intensità estrema, anche perché l’approccio è stato volutamente soft, per via della lunga inattività. Abbiamo subito due volte più di 80 punti e sappiamo di poter fare meglio. In attacco dobbiamo assimilare i giochi e serve conoscenza e cura dei dettagli. A partire dalla partita con Forlimpopoli l’intensità dovrà essere massima”.

Che idea si è fatto del calendario?

“A memoria ricordo, forse, le prime due giornate, ma mi fermo alla prima dove incontriamo Forlimpopoli, che se non è la peggiore è una delle peggiori da affrontare all’esordio. A differenza nostra, hanno un gruppo rodato, che da anni lavora con lo stesso allenatore (Alessio Agnoletti, ndr), e gli unici due innesti sono Nucci e Foiera che comunque sono molto esperti e si inseriranno facilmente. Per quanto riguarda le giornate successive, non lo dico per scaramanzia, non ci penso perche sono concentrato solo sulla prima”.

L’emergenza Covid sta condizionando questa stagione, cosi come la precedente, come la state vivendo?

“Con grande responsabilità, seguendo alla lettera tutti i protocolli e facendo anche qualcosa di più. Dieci giorni fa, di nostra iniziativa e a nostre spese, abbiamo deciso di fare un esame sierologico (non obbligatorio in C silver) a tutti i ragazzi e a tutto lo staff. Siamo persone serie che ci tengono a fare tutto il possibile in questo momento molto delicato”.

 

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