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Calcio

Murata: Intervista ad Ivan Tani

24/09/2021


Murata: Intervista ad Ivan Tani

foto FSGC


 

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Ivan Tani ha bagnato lo sfortunato esordio in campionato  con la rete del momentaneo pareggio, ma al Murata non è bastata la sua ottima giocata per evitare la sconfitta al cospetto del Tre Fiori vittorioso alla fine per 2-1.

“Carlo Valentini mi ha messo una bella palla in mezzo dalla corsia destra, l’ho girata di prima intenzione di destro e ho trovato il colpo giusto: avrei preferito restare a digiuno e raccogliere almeno un punto che penso avremmo meritato” racconta il centrocampista classe 1993, di Sogliano, alla seconda stagione con la squadra di Achille Fabbri.

 

Tani, domenica vi aspetta un altro osso duro, La Fiorita reduce dalla cinquina rifilata alla Libertas.

“E’ vero, la Fiorita è una big ma per noi le partite sono tutte finali da affrontare alla stessa maniera cioè al massimo della intensità e della concentrazione al di là del blasone dell’avversario. Contro il Tre Fiori abbiamo giocato una buona partita, ma ci è mancata un po’ di cazzimma. Su questo aspetto possiamo fare meglio e credo che accadrà migliorando la condizione e aumentando l’affiatamento visto che il Murata è una squadra molto cambiata rispetto alla scorsa stagione”.

 

Le note positive quali sono state?

“Non mancano, ad esempio abbiamo avuto la forza di reagire dopo lo svantaggio e abbiamo segnato la rete del pareggio, dopo il 2-1 non abbiamo mollato, anzi: nel finale abbiamo sfiorato la il gol un paio di volte ma ci ha detto male. Abbiamo pagato due episodi sfavorevoli, due sbavature che abbiamo pagato a caro prezzo. Ecco, dobbiamo essere il più possibile attenti nel fare il più possibile la cosa giusta”.

 

L’obiettivo di Ivan Tani qual è?

“Di solito segno una paio di reti a stagione, quest’anno tra Coppa Titano e campionato ho l’ambizione di farne dai cinque ai sette gol. In passato in una delle cinque stagioni al Pietracuta (ha militato anche nella Due Emme) ne ho realizzati 13 ma allora giocavo esterno d’attacco nel 4-3-3. Il mio ruolo, invece, è quello di mezzala, ma è anche vero che sono un giocatore versatile e mi adatto alle necessità della squadra: ho fatto anche il mediano e il terzino”.

 

La Fiorita è una squadra collaudata, ha vinto la Supercoppa, ha giocato il preliminare di Conference League. Come si può fermare?

“Abbiamo il massimo rispetto, ma nessun timore e questo deve valere per tutte le avversarie. Dobbiamo giocare di squadra il più possibile, aggredirli nella loro metà campo per rubare palla e ripartire in velocità. Ma al di là dell’aspetto tecnico tattico, è importante quello mentale. Dobbiamo stare sul pezzo dall’inizio alla fine, ogni calo di tensione potrebbe essere pericoloso. Deve essere questo il tratto distintivo della nostra squadra”.

 

Tani, lei è alla seconda stagione al Murata. Il giudizio sul campionato sammarinese?

“Il livello si è alzato, è molto stimolante, i bravi giocatori e di una certa esperienza non mancano. E’ un torneo impegnativo, devi essere sempre preparato a puntino altrimenti si rischiano brutte figure”.

 

Che ruolo può recitare il Murata?

“Nella scorsa stagione siano arrivati ai quarti di finale e il primo obiettivo è confermarsi cercando di alzare l’asticella, ma so che non sarà semplice perché anche i club di seconda fascia hanno costruito rose di valore. Ci sarà una lotta appassionante. Inutile, comunque, fare progetti: affrontiamo una partita alla volta cercando sempre di dare il massimo”.