Misano: a tu per tu con mister Thomas Zagnoli
10/06/2026
Mister Thomas Zagnoli, l’ha colta di sorpresa la chiamata del Misano?
“Direi di sì anche se con la società ho sempre mantenuto un bel rapporto; al mio arrivo al posto del collega De Argila tre stagioni fa c’era un programma biennale, ma dopo la beffa nella finale playoff contro il Santarcangelo maturata a tre minuti dalla fine, il progetto si è interrotto: il passaggio societario richiedeva dei tempi che mal si conciliavano con le mie esigenze visto il pressing della Savignanese. Con il presidente Manzi e il dg Bonardi, comunque, è rimasta la stima reciproca e la chiamata di questi giorni ne è la conferma. Abbiamo stretto in fretta dopo il primo contatto”.
Ha citato la neopromossa Savignanese, che ha superato proprio il Misano con una grande rimonta. Con che spirito ritorna?
“Con tanto entusiasmo, forti motivazioni. Se mi guardassi indietro e pensassi al mio esonero arrivato dopo due sconfitte con il terzo posto in classifica cioè in linea con i programmi, senza neppure un confronto come accade quando nella stagione arriva il primo momento difficile, non potrei fare questo mestiere. Un'esperienza che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Ma sono sereno. Tra l’altro alla Savignanese ho avuto un ottimo rapporto con i giocatori e sono contento per loro. Il nuovo percorso andrà costruito insieme ai giocatori con alcuni dei quali ho già parlato, sarà importante fare subito squadra, trovare compattezza, avere le idee chiare e partire con il piede giusto”.
Campionato perso, campionato vinto: colpa del Misano o merito della Savignanese? Da fuori che idea si è fatto?
“Dopo l’exploit di Cervia tra l’altro con delle assenze importanti, il margine di dieci punti in sette giornate pareva rassicurante, poi è accaduto l’imponderabile. Il Misano ha le sue responsabilità, ma va anche dato merito alla Savignanese: sette vittorie di fila con exploit al Santamonica è un ruolino da impresa”.
Definito lo staff? Quanti allenamenti farete?
“Sarà al mio fianco Luca Bartolini, che fungerà anche da preparatore atletico; cerchiamo un preparatore dei portieri ed un’altra figura. Ci alleneremo tre volte alla settimana dalle ore 18,30, al sabato mattina la rifinitura”.
Sarà un campionato molto competitivo. Qual è l’obbiettivo del Misano?
“Abbiamo ambizioni, inutile nasconderlo. Lotteremo per arrivare il più in alto possibile. Lo stesso obiettivo avranno Sampierana, Cervia, Bakia, penso anche il Faenza, se sarà nel nostro girone, bisognerà tenere conto in qualche modo del Diegaro e del Riccione. Sarà un girone molto tosto. La cosa importante sarà dare tutto e alla fine non avere rimpianti”.
Come giocherà il Misano? Chi confermerà della rosa?
“In difesa ci schiereremo a quattro, dalla cintola in su vedremo. Valeriani e Simoncelli saranno ancora i perni, il centrocampo è da ricostruire; in attacco conto che resti Tamagnini e recupereremo Torsani e Pecci. Servirà un attaccante centrale. I giovani a cominciare da Castro e Gudenzoni sono una risorsa da cui ripartire. Comunque il mercato è complicato, molte squadre romagnole di Eccellenza oltre al Rimini, dreneranno dei giocatori. Il presidente Manzi da giovedì sarà in Romagna e prenderemo insieme le prime decisioni”.
Com’è la convivenza con un presidente molto passionale e per così dire 'interventista' come Manzi, che anche sul mercato è molto attivo?
“E’ vero, Manzi è molto presente, anche se il suo lavoro lo porta fisicamente lontano, ma non sindaca le scelte, semmai è propenso al confronto, vuole conoscere i problemi per cercare la soluzione. Ha ambizione, è appassionato. Credo che l’esperienza che ha maturato gli torni utile e questo vale del resto per tutti noi”.
Ha fatto richieste di giocatori?
“No, ho delineato dei profili, le caratteristiche che vorrei in base alle caselle da riempire, il presidente ed il direttore sportivo Buccolo si muoveranno nella maniera migliore per accontentarmi. Sono sicuro che individuerà giocatori di qualità. Gli ho detto: ‘Mi fido di te’.”