Challenger ATP ‘SIC Europe-Omag Open’ di Cattolica: il bilancio degli organizzatori
16/06/2026
Cattolica ha potuto respirare l’atmosfera del grande tennis e migliaia di appassionati hanno potuto gustarsi (senza pagare un euro) atleti fino a pochi giorni prima protagonisti al Roland Garros. Potrebbe bastare anche solo questo per sintetizzare la riuscita del “SIC Europe Omag Open”, nuovo Challenger ATP 75 con montepremi di 100.000 dollari che si è concluso domenica 14 giugno sui campi della Galimberti Tennis Academy con il successo dell’olandese Jesper De Jong (n.83 della classifica mondiale, dove ora è salito al 72° posto). Dopo tre fortunate edizioni come torneo internazionale ITF M25 si è rivelata una scommessa vincente il salto al circuito Challenger e la macchina organizzativa ha dunque superato l’esame.
“Ci voleva coraggio nel passare da torneo ITF ad ATP Challenger, l’entusiasmo che sentiamo da istituzioni e sponsor ci hanno indotto ad alzare l’asticella e devo dire che chi spingeva per compiere il passo ha avuto ragione, anche se personalmente non avevo dubbi sul successo della manifestazione – sottolinea il direttore del torneo Giorgio Galimberti tracciando un primo bilancio dell’evento – Abbiamo avuto tantissimi spettatori per tutta la settimana, e queste persone con il loro calore sono un aspetto basilare per chi come noi organizza questo evento. C’è stato tanto lavoro dietro le quinte per cui è doveroso ringraziare ATP Tour per averci dato una data perfetta nel calendario sia per avere in gara giocatori di notevole livello, in grado di esprimere un grande tennis, ma anche per Cattolica, perché non va ad impattare con il momento clou della stagione turistica. Un sentito grazie va alla Regione Emilia-Romagna, per il sostegno economico e di comunicazione attraverso i loro canali, così come al Comune di Cattolica, per il supporto costante durante l’anno, una collaborazione preziosa per allestire tante iniziative e mantenere al top questa struttura, autentico fiore all’occhiello per la città e la Federazione Italiana Tennis. Ovviamente mi sento di ringraziare le aziende nostre partner, che sono quelle che finanziariamente consentono la realizzazione di un evento di tale portata”.
Con ancora negli occhi le immagini e nel cuore le emozioni di una settimana per certi versi indimenticabile l’ex davisman azzurro ci tiene a sottolineare un aspetto. “Sono davvero fiero di ciascun componente della squadra che abbiamo creato, ciascuno di loro nei vari settori ha contribuito al successo della manifestazione. Il torneo è riuscito soprattutto per la passione e l’entusiasmo di tutte le persone che ruotano attorno al centro durante l’anno e in questo caso coinvolte nei vari settori, qualcuno anche ricoprendo ruoli inediti. Abbiamo infatti fornito tutta una serie di servizi secondo gli standard di qualità richiesti dall’ATP: il player desk, la gestione dei ball boys e dei giudici di linea, il rapporto con gli hotel per l’ospitalità ai giocatori, il servizio di transportation, l’ufficio stampa, la manutenzione campi, il centro medico, il ristorante, i social media e il servizio di accordatura. Un evento del genere si compone di tanti ingredienti e tutti devono funzionare”.
Al tempo stesso è stata premiata dai numeri la decisione di lasciare l’ingresso gratuito per tutta la durata del torneo. “Dal mio punto di vista era una scelta doverosa, soprattutto nella prima edizione da Challenger per coinvolgere il pubblico e far conoscere il torneo – sottolinea Galimberti – Nelle prime due giornate si è notata una crescita esponenziale del pubblico, arrivato non solo nel tardo pomeriggio, ma fin dai primi incontri in cartellone, al mattino. Ad esempio c’era la tribuna piena anche nel match dei quarti fra Cecchinato e De Jong programmato per le 11. Si è registrato un notevole turn-over di spettatori durante l’intera giornata, il che ha portato a una grande affluenza. La biglietteria potrà magari arrivare in futuro quando alzeremo ulteriormente l’asticella e gli impegni economici da affrontare saranno maggiori, per cui le risorse dovranno arrivare anche dal cosiddetto botteghino. Al momento, grazie al sostegno delle istituzioni e alle aziende partner che hanno sposato il nostro progetto, ci siamo potuti permettere di far vedere questo tennis di alto livello in modo gratuito e il merito va attribuito a loro”.
A proposito di istituzioni, è positivo il consuntivo anche da parte loro. “Come Regione siamo molto contenti di aver supportato di nuovo questo torneo e il suo upgrade – ha dichiarato durante la cerimonia di premiazione Alessandro Belluzzi, capo segreteria dell’assessorato al turismo e sport - un sostegno che rientra in una visione più ampia, quella della Sport Valley, e il tennis è uno degli sport in cui l’Emilia-Romagna investe tantissimo, a cominciare dalle Finali di Coppa Davis, senza trascurare tanti eventi sul territorio come questo. Fondamentale è mantenere un rapporto stretto con federazioni, enti locali e operatori economici, un gioco di squadra che è veramente un valore aggiunto. Anche perché investire nello sport è soprattutto investire in momenti di socialità e aggregazione”.
Parole di apprezzamento ha espresso anche la sindaca di Cattolica, Franca Foronchi. “La collaborazione pubblico-privato iniziata lo scorso anno ci ha consentito di far crescere di categoria il nostro torneo – ha sottolineato la prima cittadina prima di consegnare il trofeo a Jesper De Jong – e siamo davvero contenti della riuscita della manifestazione. E’ stata una settimana di tennis di alto livello, e oltre a ciò con la possibilità di accedere gratuitamente, dunque un qualcosa di importante che viene offerto alla città e a chi la frequenta, in una zona come la Cittadella dello Sport, dotata di impianti di prim’ordine. E’ vero che per affrontare certe sfide occorre coraggio, ma ci vuole anche la professionalità di Galimberti, un valore aggiunto anche per noi. Il successo di questo evento ci riempie di soddisfazione, a maggior ragione considerando che nel 2027 Cattolica sarà Comune europeo dello Sport, riconoscimento conferitoci da Aces, sia per la qualità delle nostre strutture che soprattutto per l’idea dello sport e del suo valore educativo e sociale”.
Come se non bastasse, dal punto di vista tecnico i due tennisti italiani arrivati più avanti, sino alle semifinali, ovvero Enrico Dalla Valle e Francesco Forti, sono entrambi seguiti dallo staff tecnico che fa capo all’ex davisman azzurro. “E’ l’ennesima, importante, conferma che il lavoro dell’academy è di qualità, come del resto sa chi segue la nostra attività lungo tutta la stagione. Nello staff e negli atleti c’è motivazione e costante voglia di migliorarsi, così c’è mancato poco che non ci regalassimo una finale tutta di casa, considerando che Dalla Valle è stato a due punti dal match con De Jong e lo stesso Forti era avanti di un set con Carballes Baena. Alla luce delle prestazioni in questo torneo ora ci aspettiamo un’estate calda di risultati”.
Tutto ciò lavorando al contempo per rendere ancora più accattivante il Challenger. “Mi aspettavo qualche inconveniente da debutto e lo abbiamo affrontato e risolto, come ci ha riconosciuto anche il supervisor ATP Vuk Nikulic, nel complimentarsi con noi per l’impegno e la capacità del team di rimodulare rapidamente alcune situazioni per ottimizzare certi aspetti. Ci ha dato indicazioni ben chiare e preziosi consigli e suggerimenti per migliorare in vista della prossima edizione, abbiamo già individuato cinque-sei aspetti che cambieranno nel 2027 la percezione di questo torneo sia da parte del pubblico che dei giocatori, che hanno comunque fatto report entusiastici. Avremo allestimenti diversi, tra cui sicuramente la doppia tribuna, anche sul campo 2, dopo i riscontri di presenze di questo esordio. La Romagna è un centro nevralgico del tennis in Italia, quindi invito gli appassionati a rimanere connessi e a venire il prossimo anno – conclude Galimberti, in quest’avventura affiancato come vice da Federico Bertuccioli – quando ci saranno anche molti posti in più a sedere e ulteriori opportunità per godersi lo spettacolo”.