Tennis

“Tennis per tutti, tutti per il tennis

14/07/2026

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VISERBA. Al Tennis Club Viserba va in scena sabato (dalle 16.30) l’atto finale del progetto “Tennis per tutti, tutti per il tennis”.

Una giornata nel segno degli elementi caratterizzanti il progetto stesso: inclusione, sport e comunità. Un campo da tennis può cambiare una comunità, “Tennis per tutti, tutti per il tennis” ha dimostrato che lo sport è un investimento sociale prima ancora che sportivo. Quindi siamo al gran finale di un’idea concretizzata in tante iniziative partite lo scorso autunno che hanno avuto base sui campi del Circolo riminese che ha portato avanti l’iniziativa insieme a Comitato Italiano Paralimpico, Comune di Rimini, Fitp e Regione Emilia Romagna con la collaborazione di Riviera Basket Rimini, Viserba 2000 e Il Circolo della Spada di Rimini, un progetto rivolto in primis alle categorie fragili, come spiega il presidente del Tennis Club Viserba, Fabio De Santis: “Con questo progetto abbiamo partecipato a due bandi differenti, uno dell’Assessorato alla Sanità del Comune di Rimini, l’altro sugli eventi della Regione, con il supporto di Viserba 2000. Siamo risultati tra i progetti vincitori e da lì è partito tutto. Per la serata del 18 luglio abbiamo ottenuto il patrocinio della Fitp e del Comitato Paralimpico Emilia Romagna”. Dunque si entra nel rush finale di una progetto durato mesi. “E’ la serata finale, che celebra e mette il suggello ad un lavoro iniziato lo scorso ottobre – sottolinea il presidente Fabio De Santis – e che proponeva tre moduli. Il primo diretto agli Over 70, c’erano otto posti, ne abbiamo presi 13, abbiamo visto entusiasmo alle stelle, tanta passione e partecipazione tra aspiranti giocatori che non avevano mai preso in mano la racchetta prima. A loro abbiamo dato tutto l’equipaggiamento, compresa la racchetta e si partiva la mattina sempre con una bella colazione. Il secondo modulo, partito a gennaio, ha coinvolto un altro tipo di disagio, ragazzini che non hanno la possibilità di accedere allo sport, ed al tennis in particolare per vari motivi legati appunto a vari tipi di difficoltà sociali. Avevamo quattro posti ne abbiamo presi sei. Non abbiamo fatto per loro una classe speciale, ne abbiamo distribuito uno per ogni classe di Sat, c’era un posto riservato a loro. Per il terzo modulo abbiamo fatto coincidere la giornata finale con il tennis in carrozzina, ci sarà un momento d’aula seguito dal momento di campo sotto il coordinamento dei maestri Luca Gasparini e Marco Mazza, con a collaborazione di Matteo Versari, l’idea è quella di far provare il tennis in carrozzina a tutti coloro che lo vorranno. E ne approfitteremo il 18 luglio per dedicare il campo ex n.3 ad un grande amico prematuramente scomparso, il campo diventerà Centrale “Gabriele Righini”.

Il programma della giornata di sabato scatta alle 16.30, dalle 17 il momento d’aula con il maestro Luca Gasparini sul tema “Il valore inclusivo dello sport”, dalle 17.30 alle 18.30 tutti in campo con una lezione di tennis in carrozzina, dalle 18.30 alle 19.30 l’esibizione di scherma paralimpica, dalle 20 apericena e DJ set. E’ una giornata per tutti: atleti, famiglie, accompagnatori e soci.