Intervista a Elisa Ferrari e Charity Iyamu della Casalgrande Padana
15/07/2026
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Non si fermano i motivati entusiasmi intorno alla *Nazionale italiana maggiore di beach handball femminile*. Come è noto, la scorsa settimana le azzurre hanno ottenuto la *qualificazione ai prossimi Campionati **europei*:
che si terranno nel 2027. La Rappresentativa tricolore ha così raggiunto l'accesso alla massima competizione continentale, nell'ambito della pallamano su superficie sabbiosa (da qui il nome "beach handball", letteralmente "pallamano da spiaggia"). L'Italia tornerà così a calcare tale prestigioso palcoscenico, a quattro anni di distanza dall'ultima partecipazione in quel contesto.
Le azzurre hanno staccato il biglietto per Euro 2027 in virtù dell'ottavo posto su 13 squadre conseguito all'EHF Championship: svoltosi da mercoledì 8 a domenica 12 luglio, nella cornice del Centro sportivo Jarun a Zagabria.
Nella spedizione in terra croata, la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha rivestito un ruolo di rilevante importanza. La Nazionale ha infatti potuto contare su tre protagoniste provenienti dalla *Casalgrande Padana*, che adesso si sta apprestando a disputare un nuovo campionato di serie A1 nell'ambito della pallamano "tradizionale". L'allenatrice biancorossa *Elena Barani* guida anche l'Italia del beach handball femminile: inoltre, la compagine tricolore si è distinta in terra croata anche grazie al contributo del portiere *Elisa Ferrari *e del terzino *Charity Iyamu.*
*"Il girone in cui eravamo inserite non rientrava certo tra i più semplici -* commenta *Elisa Ferrari *- *Come può accadere in questi casi, durante la giornata d'esordio abbiamo dovuto rompere il ghiaccio. Tuttavia, le due sconfitte con Ungheria e Polonia non hanno affatto affievolito la nostra volontà di emergere: giovedì 9, nel decisivo duello contro la Slovacchia, siamo riuscite a tirare fuori davvero il meglio di noi. In tal modo abbiamo trovato le vie giuste per arrivare a conquistare l'intera posta in palio, centrando l'accesso ai quarti di finale e la conseguente qualificazione a Euro 2027. Nel duello con le slovacche siamo state capaci di evidenziare un gioco filante e maturo: in più durante la gara nei nostri occhi si leggeva ben chiara la dimensione del divertimento, e ciò ha avuto un ruolo altrettanto rilevante nel condurci al successo".*
*"Questo gruppo azzurro del beach handball femminile è ormai consolidato, e proviene da anni di lavoro *- prosegue la guardiana della Casalgrande Padana - *In più stavolta sono state inserite alcune giovani emergenti, alla loro prima esperienza in questa disciplina: anche loro hanno fornito risposte pregevoli, e ciò conferisce ulteriore valore a tutto ciò che abbiamo ottenuto. Per il resto, il beach handball a livello internazionale si sta evolvendo in maniera quanto mai rapida: il livello di chi lo pratica si innalza in maniera costante. Un quadro motivante, ma pure molto impegnativo: la nostra Nazionale ha quindi il compito primario di dare piena continuità al proprio percorso di crescita, sia per quanto riguarda il gioco sia sotto il profilo dei risultati. Le altre formazioni non stanno affatto a guardare, e dunque noi non possiamo certo permetterci pause di sorta".*
*"Intanto, alla luce del raggiunto accesso a Euro 2027, credo proprio che la nostra trasferta zagabrese possa andare agli archivi con un bilancio positivo *- rimarca Elisa Ferrari, classe '93 - *Potevamo fare qualcosa di meglio, ma i momenti e i singoli episodi rivestono un ruolo determinante anche nella pallamano "sulla spiaggia". Resta uno spicchio di amarezza per la sconfitta contro la Francia, maturata soltanto per un punto in seguito agli shoot-out conclusivi: siamo arrivate veramente a un passo dallo sgambettare una grande potenza, che non a caso ha poi terminato l'EHF Championship al secondo posto. In compenso, oltre a prevalere sulla Slovacchia, abbiamo vinto alcuni set contro squadre che albergano molto più in alto di noi nel ranking europeo: ciò significa che ormai manca proprio poco, per arrivare a duellare pienamente alla pari anche con le Rappresentative più titolate".*
*"Intanto, nell'attesa dei prossimi impegni, permettetemi di dedicare questa qualificazione a mia moglie Silvia Gaiani* - aggiunge la navigata guardiana - C*i siamo sposate nel maggio scorso, sùbito dopo la fine del campionato di A1. La prima persona a cui ho pensato quando ci siamo qualificate è stata proprio lei: che è sempre al mio fianco, senza mai perdersi una partita!"*
Ecco adesso *Charity Iyamu*: *"Dal nostro punto di vista, la vittoriosa sfida con la Slovacchia ha rappresentato il momento culminante di questi EHF Championship* - evidenzia il terzino biancorosso - *I risultati negli altri gironi ci hanno dato una mano, permettendoci di trovare un posto tra le due migliori terze: così è arrivato l'accesso ai quarti, che significa anche qualificazione a Euro 2027. D'altro canto, le notizie pervenute dagli altri raggruppamenti non devono affatto sminuire il valore della nostra prova: e peraltro, senza quella vittoria non saremmo arrivate agli Europei.
Nell'arduo impegno contro la Slovacchia, ci siamo rese artefici di una partita di notevole spessore. Inoltre, la granitica volontà di raggiungere i quarti ha ulteriormente contribuito a fare la differenza: pur trovandoci in un girone di ferro con fuoriserie del calibro di Ungheria e Polonia, volevamo dimostrare con chiarezza di saper costruire un beach handball vivace e preciso. Così è stato".*
*"Come ha già detto Elisa, questa Nazionale italiana può contare su protagoniste di notevole talento che giocano insieme già da vecchia data -* prosegue il terzino classe 2005 - *Io invece sono sostanzialmente nuova di questa disciplina sportiva, ma a Zagabria noi neo arrivate non abbiamo incontrato problemi: fin da sùbito siamo state coinvolte nel solido e reale spirito di squadra che caratterizza l'Italia del beach handball: inoltre, le atlete più esperte non hanno mai esitato a fornirci preziosi consigli".*
*"Nel mese di giugno, la nostra Nazionale di beach handball proveniva dalle EBT Finals di Trapani: io ed Elisa non c'eravamo, ma ovviamente ci siamo tenute informate *- spiega il terzino della Casalgrande Padana - I*n Sicilia i riscontri non sono stati brillantissimi: in compenso, quel rendimento in chiaroscuro ha conferito ulteriore fibra motivazionale a tutta la squadra. A Zagabria, eravamo animate dal fermo obiettivo di trovare un pronto riscatto dagli opachi risultati emersi a Trapani. Adesso, ritengo che il prossimo passo da compiere stia nel riuscire a mantenere un'elevata concentrazione fino in fondo ai vari incontri. Ogni singola circostanza può infatti risultare decisiva: una parata, un errore, un tiro fuori dallo specchio della porta. Noi lo sappiamo bene, specie considerando che a Zagabria abbiamo perso ben due incontri solo in seguito agli shoot-out conclusivi: Francia, e la seconda sfida con la Polonia. Poi, dobbiamo imparare a tenerci distanti dal nervosismo: i nervi troppo tesi non fanno altro che aumentare la stanchezza con un inutile dispendio di preziose energie".*
*"In buona sostanza, resta ancora molto da lavorare in vista di Euro 2027* - osserva Charity Iyamu - *Tuttavia la traiettoria che stiamo percorrendo è quella giusta, e credo di poterlo dire pure in ambito personale. Durante l'EHF Championship non ho giocato moltissimo, anche perchè devo ancora prendere totale confidenza con il beach handball: ad ogni modo mi ritengo soddisfatta, specie per i miei riscontri in ottica difensiva. Un autentico elogio a tutte le mie compagne di squadra: grazie a loro, ho potuto festeggiare questo imponente traguardo legato a Euro 2027. Sono inoltre grata all'allenatrice Elena Barani, che mi ha dato fiducia pure stavolta accompagnandomi in questo nuovo percorso. Peraltro, lei merita un vero plauso da parte dell'intera squadra".*