Pallacanestro Budrio - Intervista al Direttore Sportivo Lamberto Grilli
02/08/2026
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Pallacanestro Budrio - Intervista al Direttore Sportivo Lamberto Grilli
“Roster completato: ecco la Pallacanestro Budrio DR1 2026/2027”
D. Lamberto, il roster è finalmente completo. Qual è la tua prima sensazione guardando questa squadra nel suo insieme?
R. Vedo una squadra che rappresenta l’evoluzione naturale delle ultime due stagioni. Abbiamo cercato di fare tesoro delle tante esperienze positive vissute, senza dimenticare la cocente delusione dello scorso anno. Quella finale persa e la mancata promozione hanno lasciato il segno, ma hanno anche aumentato la nostra voglia di ripartire e migliorarci.
D. Rispetto alla passata stagione, quali caratteristiche pensi abbiate maggiormente rafforzato?
R. L’obiettivo era quello di aggiungere esperienza, talento e maggiore fisicità. L’arrivo di Alessandro Guazzaloca porta in dote un palmares importante, costruito in tanti anni da protagonista nei campionati di Serie C. Con Giancarlo Savino e Alessio Bernardini abbiamo cercato di aumentare la nostra presenza sotto canestro, un aspetto che nella scorsa stagione è stato a tratti altalenante. Allo stesso tempo, con Paolo Rayner e lo stesso Guazzaloca, crediamo di aver incrementato anche la pericolosità sul perimetro.
Un innesto molto interessante è anche quello di Tommaso Fadda, guardia classe 2007, un giovane di grande prospettiva che, nonostante la giovanissima età, ha già maturato esperienze in Serie C e nei principali campionati giovanili d’Eccellenza. È un profilo che unisce qualità tecniche, entusiasmo e ampi margini di crescita, perfettamente in linea con il nostro progetto.
Detto questo, è giusto sottolineare quanto sia stato importante confermare gran parte del gruppo. Tinti, Poggi, Curti, Leopizzi e il giovane Vecchi rappresentano il cuore di questa squadra e sapranno trasmettere ai nuovi arrivati i valori che contraddistinguono da sempre la Pallacanestro Budrio. A loro si aggiunge anche il ritorno di un budriese doc come Michele Longhi, uno dei nostri bomber storici.
D. C’è un giocatore che, secondo te, potrebbe essere la vera sorpresa della stagione?
R. Fare un nome è sempre complicato perché ogni giocatore ha tempi diversi di inserimento, ma mi voglio sbilanciare. Dico Alessio Bernardini. È un ragazzo che seguo ormai da due anni e finalmente siamo riusciti a portarlo a Budrio. Credo abbia qualità importanti e mi auguro possa sorprendere tutti.
D. Quanto conterà ancora una volta lo spogliatoio?
R. Tantissimo. Lo spogliatoio è sempre stato uno dei marchi di fabbrica della nostra società. Per noi non conta solo il valore tecnico dei giocatori, ma anche quello umano. Abbiamo tanti bambini e ragazzi che vengono a vedere le partite e vogliamo che la prima squadra sia un esempio positivo anche fuori dal campo. Per questo motivo, durante la costruzione del roster, prestiamo grande attenzione anche agli aspetti caratteriali.
D. Un altro aspetto che contraddistingue Budrio è il continuo inserimento dei giovani cresciuti nel settore giovanile. Anche quest’anno sarà così?
R. Assolutamente sì. Il ricambio generazionale è una parte fondamentale del nostro progetto. Oltre a Nicolò Vecchi, che nonostante sia un classe 2008 può ormai essere considerato un veterano della prima squadra, entreranno stabilmente nel gruppo anche suo fratello Tommaso, classe 2010, un ragazzo di grandissimo talento nonostante la giovanissima età, e il playmaker classe 2009 Giomini, che aveva già avuto modo di assaggiare la prima squadra nella scorsa stagione. È la dimostrazione concreta di quanto crediamo nel lavoro del nostro settore giovanile.
D. La DR1 sarà ancora una volta un campionato molto competitivo. Qual è l’obiettivo della Pallacanestro Budrio?
R. Il nostro obiettivo è provare a chiudere un ciclo con la promozione. Sappiamo benissimo che non sarà semplice: il livello della DR1 cresce ogni anno e ci saranno ben 32 squadre a contendersi soltanto due posti disponibili per salire di categoria. Significa che meno del 10% delle partecipanti verrà promosso. Sarà una sfida difficilissima, ma vogliamo essere protagonisti fino alla fine.
D. Per concludere: se dovessi descrivere la Pallacanestro Budrio con tre parole, quali sceglieresti?
R. Direi Programmazione, Resilienza e Passione.
Programmazione, perché da sette anni siamo stabilmente ai vertici della categoria e questo non è mai frutto del caso.
Resilienza, perché siamo riusciti a superare momenti molto difficili e delusioni sportive importanti senza perdere la nostra identità.
E infine Passione, perché è ciò che ci spinge ogni giorno a continuare a lavorare, a credere nei nostri progetti e a non mollare mai, fino all’ultimo secondo.
Area Comunicazione e Stampa
Pallacanestro Budrio