Volley Femminile - Federica Bruni, una forza della natura.
30/08/2026
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Volley Femminile - Federica Bruni, una forza della natura.
Federica Bruni ha la pallavolo nel DNA. Un esempio e un punto di riferimento, in campo e nella vita.
Attualmente dove risiedi?
"Sono nata e ho la residenza a Ortona, in Abruzzo, ma oggi vivo a San Matteo della Decima, dove mi sono trasferita da poco per continuare il mio percorso sportivo. Anche se mi sono spostata, continuo a studiare a Ferrara, una città alla quale sono profondamente legata."
Anno di nascita?
"Sono nata nel 2001, il 20 aprile."
Ruolo in campo?
"Sono libero. In realtà sono arrivata alla pallavolo iniziando come palleggiatrice, ma con la Nazionale ho cambiato ruolo e sono diventata libero e anche schiacciatore per un periodo. È stato un cambiamento importante, che nel tempo è diventato parte fondamentale del mio percorso."
Quando è nata la tua passione per la pallavolo?
"Ero molto piccola e andavo sempre in palestra con mio padre, che è allenatore e mi ha trasmesso la passione per la pallavolo. Ho iniziato a giocare a minivolley nel 2008, a circa sette anni, e da allora la pallavolo è diventata una parte importantissima della mia vita. All'inizio era un gioco, poi è diventata una passione, un percorso di crescita e infine il sogno di indossare la maglia azzurra."
Che cosa rappresenta, per te, questo sport? Quali le emozioni?
"La pallavolo per me è molto più di uno sport. È il luogo in cui sono cresciuta, ho imparato a stare con gli altri, a prendermi delle responsabilità e a superare le difficoltà. Mi ha regalato emozioni incredibili, dalle prime partite fino alle Deaflympics. Ma soprattutto mi ha insegnato che una squadra è qualcosa di più della somma delle singole persone: significa fidarsi, aiutarsi e condividere un obiettivo."
Che giocatrice ti reputi? Pregi e difetti in campo?
"Mi considero una giocatrice molto concentrata e determinata, a cui piace mettersi a disposizione della squadra. Nel ruolo di libero penso che siano importanti attenzione, responsabilità e capacità di reagire rapidamente. Tra i miei pregi metterei sicuramente la tenacia e il senso di responsabilità. Come difetto, forse, sono molto autocritica: a volte pretendo troppo da me stessa e faccio fatica ad accettare un errore."
La tua carriera giocata, fino ad ora?
"Ho iniziato a giocare a Ortona, passando poi attraverso diverse società abruzzesi. Ho giocato in Serie C con l'Antoniana Volley Pescara, in Serie D con Guardiagrele, Teate Volley e Volley Città Sant'Angelo, poi in Emilia Romagna in Serie C con Copparo. Nel 2023/24 ho giocato in Serie B2 con Officina del Volley Padova. Negli ultimi due anni ho giocato a Voghiera. Parallelamente, dal 2014-2015 è iniziato il mio percorso con la Nazionale Italiana di Pallavolo Sorde, che mi ha portato a disputare 3 Europei, 2 Mondiali e 3 Deaflympics (equivalente delle Olimpiadi ma per atleti sordi). Ho avuto la fortuna di vincere diverse medaglie internazionali: l'argento alle Deaflympics in Turchia nel 2017 e in Brasile nel 2022, l'oro agli Europei del 2019 a Cagliari, l'argento ai Mondiali a Chianciano del 2021, l'argento agli Europei Under 21 del 2018 in Polonia e il bronzo agli Europei del 2023 in Turchia. Nel 2024 abbiamo poi chiuso al quinto posto i Mondiali di Okinawa. Nel 2025 abbiamo partecipato alle Deaflympics di Tokyo, chiudendo al quarto posto."
Dove giocherai nella prossima stagione?
"Nella prossima stagione giocherò con Decima Volley in serie C. È una nuova esperienza e sono molto contenta di iniziare questo percorso, anche perché coincide con il trasferimento a San Matteo della Decima."
Per quanto tempo hai vissuto a Ferrara?
"A Ferrara ho vissuto per diversi anni, praticamente per tutto il mio percorso universitario dal 2020 allo 2026 tranne un anno dove sono stata a Padova dove giocavo in B2 e ho fatto un master in Rieducazione Funzionale, Postur…
Enrico Ferranti