Andrea Raimondi team manager del Lucky Racing si racconta
Di Andrea Raimondi
06/11/2026
Andrea Raimondi un giovane team manager al comando della scuderia reggiana Lucky Racing è pronto a raccontarsi: moto, famiglia e team.
“Per la mia famiglia il motociclismo significa passione. Tutto parte da mio nonno, disputa alcune gare di regolarità in sella al cinquantino Ancillotti preparato da lui e da due suoi amici senza nessun altro tipo di supporto, poi ha trasmesso la passione a mio padre e lui a me. Io sono partito sfruttando l’esperienza di entrambi, nel 2012 inizio a correre nel Trofeo Honda con il team di mio padre e con da Ezio Pironi capo tecnico anche lui molto appassionato delle corse, infatti nel 2021 parte da Pironi l’idea di costruire una moto3 fatta totalmente nella sua officina, nel 2022 la sviluppo nel Trofeo MotoEstate (vincendolo), nel 2023 visti gli ottimi risultati durante la stagione in quanto correvo sempre nel MotoEstate insieme a Pironi decidiamo di partecipare con il pilota Elia Bartolini alla gara del Campionato Italiano Velocità presso l’autodromo del Mugello. Esordio eccellente vinciamo la corsa e visto il risultato facciamo tutto il campionato andando in quasi tutte le gare a podio ed io vinco il MotoEstate. L’anno successivo decido di dedicarmi solo alla gestione del team, partecipo sempre al CIV con Elia Bartolini alle prime cinque gare andando sempre a podio e nell’ultima a Misano Adriatico il centauro romagnolo ottiene due entusiasmanti vittorie, il modo migliore per salutarci. L’ultimo round viene disputato dal giovane pilota statunitense Kristian Daniel Jr sul circuito di Imola alla sua prima esperienza in Itala sale sul terzo gradino del podio. Nel 2025 vinciamo il CIV Moto3 con lo spagnolo Marcos Ruda e la classifica dedicata ai team”.
Scelga la vittoria più bella di sempre.
“Non posso sceglierne una, con Bartolini la gara d’esordio al CIV del tutto inaspettata, con Ruda il round 4 di Misano quando cade all’ultima curva prima del traguardo del penultimo giro dove è stato in testa per tutta la corsa si rialza e vince. Ricordo il suo commento: Io tiengo la testa dura. Sono stati due ottimi piloti sia in pista che al box dove se c’era un problema veniva affrontato con calma e professionalità. È stato bello lavorare con loro”.
Quest’anno ha fatto l’annata con tutti piloti molto giovani, come mai questa scelta?
” È sempre stato il mio obiettivo, ad inizio stagione è stata un po’ dura perché erano piloti senza nessuna esperienza sui circuiti italiani e avevano usato moto con meno cavalli, però da metà stagione sono arrivati i primi risultati e soddisfazioni. Per me è stata una grande gioia, grazie anche alle persone che lavorano con me, le difficoltà le abbiamo superate insieme e siamo ripartiti, perché ho dei professionisti che hanno a cuore il team.”.
La filosofia del Lucky Racing in poche parole quale è?
“Ambiziosi e umili. E aggiungerei responsabili. Ambiziosi perché vogliamo sempre migliorarci, umili perché sappiamo da dove veniamo, responsabili perché non facciamo mai il passo più lungo della gamba”.
Chi secondo lei incarna al meglio questa filosofia?
Ne cito due. Il capotecnico della squadra Ezio Pironi e Alessio Marcucci emblema di fedeltà sono con me da quando ho iniziato a correre ed anche nei momenti di difficoltà, ho avuto due infortuni che mi hanno tenuto fermo molto tempo, non mi hanno mai abbandonato anzi sempre sostenuto e ribadito che ci sarebbero sempre stati”.
Ha fissato un termine per il suo viaggio nel motociclismo?
” Nessun termine, sto già guardando al prossimo traguardo che voglio raggiungere”.